26.05.2026 (aggiornamento)
Deficit: Romania, disavanzo diminuito di oltre 6,4 miliardi di euro nei primi quattro mesi dell’anno/ UE: la ministra degli Esteri ad interim romena, Oana Ţoiu, al Consiglio Affari Generali di Bruxelles/ Consiglio d'Europa: il commissario per i diritti umani, Michael O’Flaherty, in visita ufficiale in Romania fino al 29 maggio
Newsroom, 26.05.2026, 19:40
Deficit – Nei primi quattro mesi dell’anno, il deficit di bilancio della Romania è diminuito di oltre 32 miliardi di lei (6,4 miliardi di euro). Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Finanze, l’indicatore è sceso fino all’1,17% del PIL, rispetto al 3% rilevato nei primi quattro mesi del 2025. Stando al ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, si tratta di una delle maggiori correzioni finanziarie registrate negli ultimi anni. La diminuzione è stata generata da un aumento del 12% delle entrate, sostenute principalmente dagli introiti derivanti dall’IVA, nonchè dalle imposte su stipendi e redditi. Parallelamente, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la spesa pubblica è diminuita di oltre il 3%. Nazare sostiene che la Romania sta così inviando agli investitori un segnale di stabilità fiscale e disciplina di bilancio. Il ministro ha inoltre spiegato che la ripresa economica è collegata al consolidamento delle finanze pubbliche e alla continuità degli investimenti, soprattutto con i fondi europei.
UE – I 27 stati membri dell’UE hanno avuto a Bruxelles un nuovo round di colloqui sul futuro quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034, in vista del vertice europeo di giugno, che sarà dedicato proprio a questo tema, informa l’AFP. Durante la riunione dei ministri degli Esteri, 16 paesi dell’Europa meridionale e orientale, la Romania compresa, hanno sollecitato l’aumento dei fondi stanziati per la Politica agricola comune e la Politica di coesione, rispetto alla proposta elaborata dalla Commissione Europea. “Siamo convinti della necessità di un bilancio consistente per raggiungere i nostri obiettivi”, ha dichiarato alla stampa la ministro degli Esteri ad interim romena, Oana Ţoiu, citata dall’AFP. Prima dell’incontro, l’esponente romena ha affermato che la proposta non rappresenta un ritorno al passato, al quadro finanziario pluriennale anteriore, ma una che “rafforza la posizione negoziale” per gli stanziamenti dal bilancio a lungo termine dell’UE. Questo negoziato, ha affermato, “è necessario per gli interessi della Romania, per gli interessi dei 16 stati come amici della coesione, ma anche per il futuro dell’Unione Europea”. Oana Ţoiu ha aggiunto che uno stanziamento adeguato di risorse per queste politiche è assolutamente necessario anche per raggiungere i nuovi obiettivi, ad esempio per aumentare la competitività, nel senso della riduzione della burocrazia o dell’aumento della capacità di sostegno degli attori economici.
Retribuzione – A Bucarest sono iniziati le consultazioni tra il governo e i sindacati in merito alla bozza della nuova legge sulla retribuzione nel settore pubblico, lanciata da oggi al dibattito pubblico. Il ministro del Lavoro ad interim, Dragoș Pîslaru, ha assicurato che, dopo l’entrata in vigore dei nuovi provvedimenti, nessuno degli 1,2 milioni di dipendenti dello stato subirà tagli salariali. Pîslaru ha spiegato che l’obiettivo della riforma non è quello di aumentare tutti gli stipendi, ma di garantire equità nel sistema. La futura legge introduce 12 livelli salariali ed ha un valore di riferimento di 4.100 lei (circa 790 euro). Il capo dello stato avrà lo stipendio più alto in Romania, pari a 32.800 lei (circa 6.300 euro). Importanti cambiamenti riguardano anche i bonus, che saranno drasticamente ridotti. Al momento, nel settore pubblico sono previsti 151 bonus, mentre la nuova bozza ne elimina 87. I sindacati della Sanità e della Polizia affermano che i tagli causeranno una drastica diminuzione del reddito netto di medici, infermieri e agenti di polizia, categorie che dipendono direttamente dai bonus di rischio o dai turni notturni. Dragoş Pîslaru ha ricordato che la legge è oggetto di un accordo politico mediato dalla Presidenza e che rappresenta uno dei traguardi previsti nel PNRR. Il Parlamento dovrebbe approvare la normativa entro il 1° luglio.
Consiglio d’Europa – Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha iniziato oggi una visita ufficiale in Romania. L’agenda si concentra sulla valutazione del rispetto dei diritti umani nelle residenze per gli anziani. La visita sottolinea la necessità di monitorare le condizioni di vita, proteggere gli anziani da maltrattamenti e garantire servizi medici adeguati in tutte queste strutture.
Migrazione – “In Europa sono cambiate molte cose per per quello che riguarda la nostra sicurezza”, ha dichiarato il ministro degli Interni austriaco, Gerhard Karner, durante la visita effettuata oggi in Romania. Karner ha aggiunto che “negli ultimi anni, molte cose positive sono state fatte per la sicurezza dei cittadini” e che l’Unione Europea ha investito ingenti somme di denaro in Romania, cosa assolutamente necessaria. Dal canto suo, il ministro degli Interni romeno, Cătălin Predoiu, ha dichiarato che la Romania e l’Austria hanno dimostrato di saper superare i momenti critici. “La Romania sostiene la collaborazione diretta con l’Austria nella lotta contro il traffico di migranti”, ha assicurato Cătălin Predoiu. I due ministri si sono recati nel porto di Costanza, sul Mar Nero, in occasione di un’esercitazione congiunta per il contrasto della migrazione clandestina. Il tema principale ha riguardato la sicurezza delle frontiere marittime della Romania e, implicitamente, dell’Unione Europea. Secondo il Ministero degli Interni (MAI), “la stretta collaborazione tra le autorità di Romania, Bulgaria, Ungheria e Austria ha permesso una riduzione di oltre l’80% della migrazione clandestina alle frontiere esterne dell’Unione. Il MAI ha inoltre precisato di aver condotto, nel periodo 2025-2026, circa 2.800 azioni specifiche tipo Blitz al fine di prevenire e contrastare l’immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera.
Agricoltura – A Bruxelles, il ministro dell’Agricoltura ad interim, Tanczos Barna, ha sollecitato stanziamenti significativi e misure immediate a sostegno degli agricoltori. Barna ha guidato la delegazione romena alla riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca (AgriFish). Il punto principale dei colloqui tra i ministri è stato quello delle sfide relative all’approvvigionamento con fertilizzanti, nonchè ai loro prezzi nell’Unione Europea, nel contesto della presentazione da parte della Commissione Europea del piano d’azione per i fertilizzanti. Durante i colloqui, Tanczos Barna ha evidenziato, tra l’altro, le principali difficoltà che la Romania sta affrontando, sottolineando che l’attuazione dell’accordo ad interim UE-Mercosur deve essere monitorata con attenzione, dato che potrebbe avere un impatto negativo sull’agricoltura dell’Unione, compresa quella romena.