18.06.2026 (aggiornamento)
UE: il presidente Nicuşor Dan al vertice UE a Bruxelles/Corruzione: il sindaco di Bucarest, Ciprian Ciucu, indagato dalla Direzione Nazionale Anticorruzione
Newsroom, 18.06.2026, 18:24
UE – A Bruxelles inizia il vertice degli stati membri dell’Unione Europea, al quale la Romania è rappresentata dal presidente Nicuşor Dan. Sul tavolo dell’incontro, il bilancio pluriennale per il periodo 2028-2034, il rafforzamento della difesa anti-drone e i negoziati di adesione dell’Ucraina e della Repubblica di Moldova. Il corrispondente di Radio Romania ricorda che la Romania e altri 16 stati hanno ottenuto diverse vittorie di tappa in termini di stanziamento di fondi per la politica di coesione e per l’agricoltura. La Romania assieme agli stati meno sviluppati dell’Europa orientale e meridionale insistono ora per una distribuzione dei fondi orientata alla competitività, tenendo conto non solo del criterio di eccellenza, ma anche di quello di equità tra gli stati membri. Un altro tema affrontato è la difesa europea, capitolo al quale la Romania e i paesi vicini collocati sul fianco orientale sollecitano equipaggiamenti in grado di affrontare eventuali incidenti con droni. Infine, la Romania è interessata anche all’adesione della Repubblica di Moldova e dell’Ucraina all’UE. Dopo una situazione di stallo durata quasi due anni, i due stati hanno appena aperto il primo capitolo negoziale.
Corruzione – Il sindaco di Bucarest, Ciprian Ciucu, è stato posto sotto controllo giudiziario dai procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) in un caso di corruzione, informano fonti giudiziarie. Il sindaco della capitale, che occupa anche la carica di primo vicepresidente del Partito Nazionale Liberale, è stato convocato presso la DNA per essere informato di essere indagato. Le stesse fonti affermano che il sindaco avrebbe ricevuto tangenti per rilasciare un’autorizzazione quando era sindaco del sesto rione. All’uscita dall’audizione, Ciucu ha dichiarato di non avere nulla da nascondere e di essere innocente, precisando di voler portare a termine il suo mandato di sindaco.
Crisi politica – Sorin Grindeanu, presidente del PSD, la più grande formazione politica rappresentata nel Parlamento di Bucarest, ha annunciato che i socialdemocratici decideranno domenica, nell’ambito di un Consiglio Politico Nazionale, se entreranno a far parte del governo proposto dal liberale Adrian Veștea. Il primo ministro designato avrebbe dovuto presentare oggi nel Parlamento il programma di governo e la lista dei membri del nuovo gabinetto, dichiarandosi fiducioso che il paese avrà presto un governo funzionale, in grado di garantire stabilità, prevedibilità e soluzioni concrete per i cittadini. Veştea ha sottolineato inoltre che si impegna a proseguire il dialogo e i negoziati con i partiti politici fino alla definizione del programma e della squadra di governo. Il PNL, l’USR e l’UDMR, che compongono l’attuale governo ad interim non voteranno a favore di un eventuale governo Veștea. Anche l’AUR (populista, ultranazionalista) ha annunciato che non voterà a favore del nuovo governo. Per essere insediato, il governo ha bisogno di 233 voti.
Crisi politica – Ilie Bolojan, presidente del PNL e primo ministro ad interim, ha proposto l’organizzazione di un congresso straordinario del partito per il 21 giugno, sottolineando la necessità di chiarezza, di decisioni definitive e di una direzione confermata senza equivoci. Il leader del PNL ha evidenziato che i liberali non desiderano questo congresso, ma che la situazione lo richiede. Lunedì, l’Ufficio politico nazionale del PNL si è dichiarato contrario alla partecipazione del partito a un governo con il PSD, nonchè al sostegno di un esecutivo guidato da Adrian Veştea. Martedì, il PNL ha annunciato che Adrian Veştea e i parlamentari che voteranno per il nuovo governo rischiano di essere espulsi dal partito.
UE- Secondo una risoluzione adottata dagli eurodeputati, l ‘UE non si lascerà intimidire dalla campagna di destabilizzazione della Russia, essendo determinata a difendere la sua sicurezza. Secondo gli eurodputati, i raid con droni e le violazioni dello spazio aereo sul territorio dell’UE non sono episodi isolati, ma parte integrante di una strategia russa più ampia volta a intimidire l’UE e i suoi alleati. Questi atti ostili sono aggravati da una campagna agressiva di disinformazione volta a intimidire le persone che vivono in queste aree, diffondendo paura, danneggiando l’economia locale e creando un pretesto per possibili azioni di rappresaglia. I deputati esprimono la loro piena solidarietà a Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Romania, i cui territori, spazi aerei o infrastrutture critiche sono stati presi di mira dalle provocazioni ibride russe. Secondo gli eurodeputati, è urgente accelerare la produzione e la consegna all’Ucraina di equipaggiamento militare, in particolare sistemi di difesa aerea, munizioni, droni e missili.
Estradizione – La Corte d’Appello di Parigi ha ordinato la consegna alle autorità di Bucarest di Paul de Romania, condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per l’illegittima retrocessione della tenuta reale di Băneasa, annuncia il Ministero della Giustizia romeno. La decisione non è definitiva. Paul Lambrino, nipote del re Carlo II, si trova al momento sotto controllo giudiziario. Condannato per corruzione nel 2020, Paul è fuggito all’estero prima che la sentenza fosse pronunciata, stabilendosi in Francia. A giugno 2022, Lambrino è stato arrestato nella capitale francese, ma una Corte d’Appello ha rifiutato la sua estradizione, sostenendo che in Romania esisterebbe il rischio della violazione dei suoi diritti fondamentali.
Teatro – Oltre 5.000 artisti da 83 paesi e 848 eventi sono in programma al Festival Internazionale del Teatro, al via da sabato a Sibiu. Si tratta della 33ª edizione del Festival, considerato la più importante manifestazione teatrale organizzata in Romania e la terza in Europa.
Studio – Secondo un rapporto dell’Istituto per la Gestione e lo Sviluppo di Losanna, la Romania occupa il 61° posto nella classifica delle 70 economie più competitive al mondo. In un anno, la Romania ha perso 12 posizioni, essendo superata da paesi come l’Ungheria (51° posto) e la Bulgaria (56°), ma si mantiene davanti al Messico (62° posto) e alla Slovacchia (63° posto). Il rapporto rileva la necessità per il paese di rendere più efficiente la spesa pubblica per ridurre il deficit di bilancio, accelerare gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, sostenere le imprese nell’implementazione della trasformazione digitale, migliorare i sistemi sanitario e scolastico e modernizzare l’industria della difesa. A livello globale, la Svizzera ha perso la sua posizione di economia più competitiva al mondo, essendo superata da Singapore e Hong Kong.