24.06.2026
Politica: i partiti parlamentari alla ricerca di una soluzione alla crisi di governo che dura ormai da quasi due mesi/Partito Nazionale Liberale: ampia azione di ristrutturazione politica e sanzioni contro i membri che hanno partecipato al tentativo di insediare un governo guidato dal loro collega, Adrian Veştea/ Giornata della camicia tradizionale romena: eventi celebrativi nel Paese e all'estero
Newsroom, 24.06.2026, 16:52
Crisi politica – Il PSD ha annunciato oggi di assumersi la responsabilità di governare e di proporre il suo leader, Sorin Grindeanu, alla carica di primo ministro. La leadership socialdemocratica ha inoltre deciso all’unanimità che non voterà a favore di un governo che non includa il PSD e che negozierà con i partiti politici che si definiscono filo-occidentali un accordo per sostenere il futuro esecutivo. Grindeanu ha affermato che la Romania ha urgente bisogno di un governo funzionante, in sostituzione dell’attuale coalizione ad interim PNL-USR-UDMR, destituita dal Parlamento il 5 maggio con una mozione di sfiducia. Grindeanu ha già occupato la carica di primo ministro tra gennaio e giugno 2017, quando fu destituito, sempre attraverso una sfiducia presentata – caso unico nella democrazia post-comunista romena – dal suo stesso partito, dopo essere caduto in disgrazia presso l’allora leader socialdemocratico, Liviu Dragnea, successivamente incarcerato per corruzione. Fino alla rottura con Dragnea, il governo Grindeanu ha promosso progetti legislativi che, secondo gli esperti, miravano a subordinare la magistratura e a porre fine alla lotta contro la corruzione.
Partito Nazionale Liberale – La direzione del PNL ha iniziato un’ampio processo di ristrutturazione politica, escludendo i membri che hanno partecipato al tentativo di insediare un governo guidato dal loro collega Adrian Veştea, che hanno fatto parte del gabinetto da lui proposto o che lo hanno votato nel Parlamento. Il PNL ha già deciso di non rinnovare i mandati ad interim per i leader di alcune filiali provinciali, nonchè di 4 dei 6 rioni di Bucarest. Il 14 giugno, il presidente Nicuşor Dan ha designato il liberale Adrian Veştea alla carica di primo ministro. Il presidente liberale e attuale primo ministro ad interim, Ilie Bolojan, ha dichiarato che il partito non è stato informato in anticipo dal capo dello stato, definendo l’azione com un atto ostile e come un tentativo di dividere il PNL.
Droni – Il sistema anti-drone Merops è stato reso operativo e integrato nel sistema di difesa dell’Esercito romeno. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa, precisando che il sistema è stato fornito alla Romania dagli Stati Uniti, nell’ambito del Partenariato Strategico bilaterale. Prima di essere messo in servizio, il sistema Merops ha superato le fasi di test necessarie, la valutazione e la validazione operativa, essendo basato su algoritmi di intelligenza artificiale, progettati per rilevare, tracciare e neutralizzare i droni. Dal 2022, anno in cui le truppe di Mosca hanno invaso la confinante Ucraina, numerosi droni russi sono entrati nello spazio aereo romeno. L’incidente più grave si è verificato a Galați (sud-est), alla fine di maggio, quando un drone russo è esploso su un edificio di 10 piani, ferendo due persone.
Giornata Universale della “Ie” – Numerosi eventi culturali celebrano il 24 giugno in Romania e all’estero la Giornata Universale della “Ie”, elemento centrale del costume tradizionale femminile romeno e simbolo dell’identità nazionale. La Giornata dell’Ie è stata istituita nel 2022, dopo che era stata celebrata all’estero, per quasi un decennio, su iniziativa delle comunità romene della diaspora, nonchè dai promotori dell’identità culturale romena nel mondo. La Giornata della “Ie” rappresenta un’opportunità per mettere in luce la creatività e la maestria artigianale delle donne che hanno creato e tramandato di generazione in generazione le tecniche di realizzazione della camicia, ricorda il Ministero della Cultura. Il riconoscimento internazionale di queste pratiche è culminato con l’iscrizione della “Ie” nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel dicembre 2022. Realizzata con materiali naturali – lino o cotone – e decorata con ricami fatti a mano, tipici di diverse zone della Romania, la “ie” viene ancora indossata durante celebrazioni religiose, familiari, eventi culturali e comunitari. La camicia tradizionale romena è stata e resta una fonte di ispirazione per numerosi stilisti, anche stranieri.