07.07.2026
Vertice NATO: il presidente Nicușor Dan ad Ankara / Romania-Canada: la ministra degli Esteri ad interim Oana Țoiu sottolinea le solide relazioni e il partenariato cresciuto costantemente al termine dell’incontro a Bucarest con la sua omologa Anita Anand / Esame maturità: tasso di superamento della prima sessione pari al 74,8%
Adina Vasile, 07.07.2026, 16:30
Vertice Nato – I leader della NATO si riuniscono oggi ad Ankara per un vertice di due giorni, sullo sfondo delle pressioni esercitate dal presidente statunitense Donald Trump affinché l’Europa incrementi le spese per la difesa, dopo mesi di tensioni transatlantiche legate alla guerra in Iran e alla questione della Groenlandia, riferisce la Reuters. Secondo il Segretario Generale della NATO Mark Rutte, l’incontro dimostrerà che gli europei stanno rispettando l’impegno di aumentare i bilanci militari per fungere da deterrente nei confronti della Russia; è prevista la firma di contratti nel settore degli armamenti per un valore di decine di miliardi di dollari. Nel contempo, Mark Rutte ha sottolineato che la NATO deve garantire all’Ucraina le risorse necessarie per difendersi dalla Russia. La Romania è rappresentata al vertice dal presidente Nicușor Dan. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, egli ribadirà il ruolo della Romania quale alleato affidabile che contribuisce in modo significativo alla sicurezza euro-atlantica, mettendo in luce il contributo nazionale in tutti gli ambiti di interesse previsti dall’ordine del giorno. Il capo dello Stato sottolineerà inoltre l’importanza di un sostegno costante da parte degli Alleati alla sicurezza nella regione del Mar Nero e del rafforzamento di una postura unitaria di deterrenza e difesa sul Fianco Orientale. Infine, Nicușor Dan richiamerà l’attenzione sulle ripercussioni regionali delle azioni della Russia — incluso il loro impatto sulla Romania — evidenziando, in tale contesto, la necessità di potenziare le difese aeree e marittime. La sua delegazione comprende il Ministro degli Esteri ad interim Oana Țoiu, il Ministro della Difesa ad interim Radu Miruță e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gheorghiță Vlad.
Romania-Canada – La Romania e il Canada intrattengono solide relazioni e il partenariato tra i due Paesi è cresciuto costantemente: lo ha dichiarato lunedì a Bucarest il Ministro degli Esteri ad interim, Oana Ţoiu, al termine dell’incontro con la sua omologa canadese, Anita Anand. Negli ultimi anni l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto circa un miliardo di euro e l’obiettivo è quello di accrescere ed espandere ulteriormente le relazioni bilaterali, ha aggiunto Oana Ţoiu, sottolineando che i colloqui hanno riguardato anche i progetti di ammodernamento ed espansione della centrale nucleare di Cernavodă, che utilizza la tecnologia canadese CANDU. Anche il Ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha sottolineato che Canada e Romania sono alleati e amici fidati e che il volume degli scambi commerciali è aumentato del 70% rispetto al passato.
Quadro fiscale – Secondo gli esperti della Banca centrale, la Romania deve mantenere un quadro fiscale credibile e accelerare l’assorbimento dei fondi europei. Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, la Banca Centrale avverte che l’economia rumena deve affrontare due rischi principali: squilibri macroeconomici – in particolare deficit di bilancio e delle partite correnti molto elevati – e tensioni geopolitiche. Tra gli altri rischi in aumento figurano le insolvenze sui prestiti e le minacce informatiche. La Banca Nazionale della Romania (BNR) evidenzia inoltre vulnerabilità economiche strutturali, quali la scarsa capitalizzazione delle imprese, la carenza di manodopera qualificata e bassi livelli di intermediazione finanziaria. La Banca Centrale sottolinea che la riduzione dei deficit, il mantenimento di una politica fiscale credibile e l’accelerazione dell’assorbimento dei fondi europei – in particolare attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – sono essenziali, dato che quasi la metà delle risorse disponibili nell’ambito di questo meccanismo non è ancora stata utilizzata.
PNRR – Sorin Grindeanu, Presidente della Camera dei Deputati di Bucarest e leader del PSD, ritiene fondamentale convocare una sessione parlamentare straordinaria alla fine di questo mese per adottare la normativa necessaria all’assorbimento dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Primo Ministro liberale ad interim, Ilie Bolojan, ha annunciato che il governo intende ultimare immediatamente sei disegni di legge chiave e tre provvedimenti secondari, per poi chiedere ai vertici parlamentari di convocare sessioni straordinarie nella seconda metà del mese; l’obiettivo è discutere e approvare i documenti necessari a soddisfare gli impegni da cui dipendono ingenti finanziamenti del PNRR. Ciascuna di queste misure ha un valore di almeno 770 milioni di euro, ha sottolineato Ilie Bolojan.
Sciopero – Il Consiglio Nazionale della Federazione SANITAS – la maggiore organizzazione sindacale del settore sanitario in Romania – ha approvato martedì una risoluzione per indire uno sciopero generale contro le politiche economiche e sociali del Governo. È previsto uno sciopero di avvertimento per il 20 agosto, mentre l’inizio dello sciopero nell’intero settore è fissato per il 28 agosto. SANITAS segnala gravi ripercussioni sul reddito e sui diritti del personale sanitario e socio-assistenziale, causate – tra l’altro – dalla riduzione delle indennità per condizioni di lavoro pericolose o nocive e da restrizioni che vincolano l’erogazione di indennità per i pasti e di buoni vacanza ai livelli del salario netto.
Esame maturità – Il tasso di superamento della prima sessione dell’esame di maturità in Romania è del 74,8%, come annunciato martedì dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca. Quest’anno hanno superato l’esame 94.345 candidati su un totale di 126.169 partecipanti. L’anno scorso, la percentuale di successo nella prima sessione dell’esame di maturità era stata del 74,3%. Nei prossimi due giorni, i candidati potranno prendere visione dei propri elaborati e contestare i voti ricevuti.