13.07.2026
Crisi politica: nuove consultazioni tra il presidente romeno Nicușor Dan e i leader della precedente coalizione di governo – PSD, PNL, USR e UDMR / Coalizione dei Volenterosi a Sostegno dell'Ucraina: anche il capo dello stato romeno al vertice di Parigi / Calcio: Università Craiova vince la Supercoppa
Newsroom, 13.07.2026, 16:30
Crisi politica – La crisi politica persiste in seguito alle consultazioni tenutesi lunedì a Bucarest tra il Presidente della Romania, Nicușor Dan, e i leader dell’ex coalizione di governo — PSD, PNL, USR e UDMR — nonché il capogruppo parlamentare delle minoranze nazionali. Il PNL conferma la decisione di non partecipare a un governo insieme al PSD; l’esponente liberale Siegfried Mureșan ha dichiarato che la questione di una tale coalizione è da considerarsi chiusa. Da parte sua, il presidente del PSD Sorin Grindeanu ha affermato che l’UDMR e le minoranze nazionali avevano proposto soluzioni di “tregua”, ma che i leader di PNL e USR, Ilie Bolojan e Dominic Fritz, le hanno categoricamente respinte. Egli ha inoltre ribadito che il PSD si colloca all’opposizione. Nel frattempo, l’AUR (partito di opposizione populista e ultranazionalista) conferma che non sosterrà alcun governo guidato dai quattro partiti che hanno scatenato la crisi. In precedenza, il capo dello stato aveva annunciato di non voler rinunciare alle due condizioni poste inizialmente: designare un primo ministro solo in presenza del necessario sostegno parlamentare, ma senza una maggioranza formata con i voti dell’AUR. Il 5 maggio, il governo guidato dal leader liberale Ilie Bolojan era stato sfiduciato a seguito di una mozione presentata da PSD e AUR. Successivamente, PNL e USR avevano deciso di non far più parte di un esecutivo che includesse il PSD. Le due candidature alla carica di primo ministro proposte dal Capo dello Stato — un consigliere presidenziale e un liberale sconfessato dal proprio partito — non sono riuscite a risolvere la crisi politica.
Ucraina – Oggi si svolge a Parigi un nuovo vertice della “Coalizione dei volenterosi a sostegno dell’Ucraina”. Sono presenti almeno 25 leader per discutere dell’aumento del sostegno all’Ucraina e del mantenimento della pressione sulla Russia affinché accetti un cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati di pace. L’ordine del giorno prevede il contrasto alla “flotta ombra” russa che trasporta illegalmente petrolio, la mobilitazione dell’industria europea della difesa a sostegno dell’Ucraina e il rafforzamento delle sue difese aeree e contro i missili balistici. Istituita su iniziativa di Francia e Gran Bretagna, la coalizione a sostegno dell’Ucraina comprende 35 Stati, ai quali si sono uniti la Repubblica di Moldavia e la Macedonia del Nord. La Romania è rappresentata dal presidente Nicușor Dan, invitato anche a partecipare domani alle celebrazioni per la Festa nazionale francese a Parigi, insieme agli altri capi di Stato e di governo in visita. Militari provenienti da tutti i Paesi della coalizione sfileranno accanto alle truppe francesi nella tradizionale parata sugli Champs-Élysées; la Romania sarà rappresentata da un reparto d’onore della 30ª Brigata della Guardia “Michele il Bravo” dell’Esercito romeno.
CAE – Il ministro degli Esteri romeno Oana Țoiu ha partecipato oggi alla riunione del Consiglio Affari Esteri (CAE) a Bruxelles. Sull’’ordine del giorno temi di interesse per la sicurezza europea e per la promozione degli interessi economici dell’UE e dei suoi Stati membri. Un punto chiave dell’agenda è stata la regione del Mar Nero, inserita su espressa richiesta della Romania e di altri Stati membri sostenitori. Durante la sessione dedicata all’approccio strategico dell’UE verso la regione del Mar Nero, gli interventi della Romania si sono concentrerati sul polo per la sicurezza marittima che diventerà operativo a Costanza e Varna, sulle rotte commerciali e sulla decisione della Romania — insieme a Turchia e Bulgaria — di rafforzare la cooperazione per la protezione delle infrastrutture critiche, come dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri. Le discussioni hanno riguardato anche la guerra della Russia contro l’Ucraina, con particolare attenzione al sostegno europeo nel settore energetico. La Romania ha sottolineato la necessità di fondi europei per collegare le infrastrutture energetiche transfrontaliere e per sostenere i pacchetti di sanzioni. Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, l’attenzione è stata rivolta ai recenti sviluppi in Iran e all’urgente situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Verranno inoltre affrontate questioni di attualità, come le relazioni UE-ONU e i recenti sviluppi in Bosnia-Erzegovina. A margine del CAE, Oana Țoiu ha partecipato anche alla riunione UE-Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC).
Sicurezza cibernetica – La Romania condanna fermamente le attività informatiche ostili condotte da gruppi controllati dal Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa, che hanno preso di mira Stati membri dell’UE, alleati della NATO e i loro partner – incluso il nostro Paese – ha dichiarato lunedì il Presidente Nicușor Dan. In un post su Facebook, il capo dello Stato ha sottolineato che la Romania, insieme all’UE, ribadisce come tali attacchi – rivolti a istituzioni pubbliche, infrastrutture critiche e informazioni sensibili – siano inaccettabili. “Essi rientrano in una più ampia campagna ibrida volta a minare la stabilità delle nostre democrazie, ad alimentare divisioni all’interno della società e tra gli alleati, e a mettere alla prova la coesione di UE e NATO. La Romania continuerà ad agire, insieme ai suoi alleati e partner, per rafforzare la sicurezza informatica e difendere i valori, la sicurezza e l’unità della comunità euro-atlantica”, ha aggiunto il Presidente.
Inflazione – Il tasso di inflazione annuale è sceso al 10,42% a giugno, rispetto al 10,85% di maggio, secondo i dati pubblicati lunedì dall’Istituto Nazionale di Statistica. Tale calo si è verificato a fronte di aumenti dei prezzi pari al 13,67% per i servizi, al 12,29% per i beni non alimentari e al 5,75% per i prodotti alimentari. La Banca centrale della Romania ha rivisto al rialzo la previsione sull’inflazione di fine anno portandola al 5,5% – rispetto al precedente 3,9% – e stima che raggiungerà il 2,9% entro la fine del prossimo anno, secondo i dati presentati a maggio dal Governatore Mugur Isărescu.
Calo demografico – Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica di Bucarest, si prevede che entro il 2080 la popolazione della Romania diminuirà di oltre 3,4 milioni di unità e subirà un significativo invecchiamento. Le ultime proiezioni indicano che oltre un quarto della popolazione sarà costituito da anziani, mentre solo il 13,7% circa sarà composto da giovani. L’Istituto segnala inoltre che, nell’ultimo anno, il calo demografico più marcato è stato registrato nella regione Sud-Muntenia, mentre quello più contenuto ha riguardato la regione Bucarest-Ilfov. Gli esperti ipotizzano che la popolazione possa attestarsi intorno ai 19 milioni di abitanti fino al 2030, a condizione che l’economia continui ad attrarre forza lavoro dall’estero.
Calcio – Domenica l’Università Craiova (Sud) ha conquistato la Supercoppa di Romania di calcio, battendo in casa l’Università Cluj (Nord-Ovest) per 5-3 ai calci di rigore. Il club di Craiova ha così realizzato per la prima volta il “triplete” nazionale, avendo già vinto in precedenza il campionato e la Coppa di Romania. La squadra aveva vinto la Supercoppa di Romania una sola volta in passato, nel 2021, contro il CFR Cluj.