11.08.2026
Crisi Energetica: la centrale nucleare di Cernavodă entra in processo di disattivazione controllata/Stipendi: Il presidente Nicușor Dan convoca i leader dell'ex coalizione di governo (PSD, PNL, USR e UDMR) nel tentativo di sbloccare la nuova Legge sulla Retribuzione nel settore pubblico
Newsroom, 11.08.2026, 17:09
Crisi Energetica – Secondo un annuncio della società Nuclelarelectrica, a causa del netto calo del livello dell’acqua del Danubio, l’Unità nr 2 della centrale nucleare di Cernavodă, nel sud est della Romania, sarà sottoposta alla disattivazione controllata a partire dalla mattina del 13 agosto. Un simile annuncio arriva anche dall’ente delle Risorse Idriche Romene, dopo che il livello del fiume è sceso sotto la soglia critica di sicurezza. La portata del Danubio nel punto di ingresso in Romania è scesa a 1.370 metri cubi al secondo con previsioni sfavorevoli. A causa del calo significativo calo della produzione di elettricità provocato dalla siccità, che ha ridotto drasticamente anche la portata dei fiumi, la Romania si trova per tutto il mese di agosto in stato di allerta energetica. Il reattore nr 1 di Cernavodă è stato già disattivato a causa del basso livello dell’acqua del Danubio ed esisteva già il rischio che anche il secondo reattore sia disattivato per lo stesso motivo. Per evitare tale scenario, le autorità hanno tentato di deviare il corso del fiume, facendo esplodere una formazione rocciosa e affondando quattro chiatte cariche di pietra, interventi che però non hanno avuto esito positivo. La centrale di Cernavodă assicura il 20% del fabbisogno di energia elettrica della Romania. Secondo il Ministero dell’Energia, dopo la disattivazione di entrambi i reattori, il deficit sarà coperto attraverso importazioni regionali ed europee, nonché attraverso la riattivazione di altre capacità di generazione di elettricità a livello nazionale. Da Bruxelles, la Commissione Europea ha annunciato, di monitorare con attenzione la situazione della fornitura di elettriciutà in Romania, Ungheria e nell’Europa sud-orientale.
Energia UE – La Romania ha sollecitato alla Commissione Europea di valutare le capacità disponibili di generazione di energia elettrica e di interconnessione transfrontaliera, nonchè la capacità dei sistemi elettrici dei Paesi vicini di fornire supporto qualora la situazione regionale dovesse peggiorare. La richiesta è stata inoltrata da Cristian Buşoi, Segretario di Stato presso il Ministero dell’Energia, nel corso di una riunione online del Gruppo di lavoro sull’elettricità della Commissione Europea,organismo di coordinamento a livello europeo. Buşoi ha presentato la situazione della Romania nonchè le misure legislative varate dal Governo. Bucarest ha già attivato il meccanismo di “allerta precoce” venerdì scorso, mentre ieri sera ha notificato il passaggio al livello successivo, quello di “situazione di crisi”, in conformità con le normative europee.
Retribuzione – Il presidente Nicușor Dan ha convocato i leader dell’ex coalizione di governo (PSD, PNL, USR e UDMR) nel tentativo di sbloccare la legge sulla retribuzione nel settore pubblico, documento che dovrebbe essere approvato entro la fine del mese per evitare che la perdita di 770 milioni di euro di fondi dal PNRR. Le discussioni mirano a raggiungere un accordo politico in grado di consentire la votazione della legge nell’ambito di una seduta straordinaria del Parlamento. Il ddl incontra l’opposizione dei sindacati – che hanno organizzato proteste – nonché di alcuni dei partiti politici e ministeri coinvolti. Il Ministro del Lavoro ad interim, Dragoș Pîslaru, ha rivolto un nuovo appello ai leader politici per l’approvazione della legge. Per quello che riguarda i sindacati, Pîslaru ha sottolineato che i negoziati su settori sensibili come l’istruzione e la sanità hanno registrato progressi significativi grazie alla mediazione dell’Amministrazione Presidenziale. Il Primo Ministro ad interim e presidente del PNL, Ilie Bolojan, ha dichiarato che il disegno di legge sulla retribuzione nel settore pubblico potrebbe essere approvato dal Parlamento nel giro di una o due settimane, a condizione che cia sia sufficiente impegno da parte di tutti i leader politici. Dal canto suo, il PSD ha annunciato di non essere favorevole alla forma attuale della normativa, sostenendo la necessità di emendamenti in grado allineare la legge alle richieste dei sindacati e di altri gruppi socio-professionali. Il Ministro della Salute ad interim Cseke Attila (UDMR) ha dichiarato che il suo dicastero non sosterrà una legge che diminuirebbe il reddito degli operatori sanitari. Dal canto suo, AUR ha criticato il ddl definendolo fondamentalmente viziato e chiedendo l’eliminazione dei privilegi e la riduzione dell’apparato burocratico.
Parlamento – La Camera dei Deputati di Bucarest si riunisce in una nuova sessione straordinaria, la terza di quest’estate. Nei prossimi due giorni, i parlamentari esamineranno una serie di provvedimenti legislativi che hanno già ottenuto il via libera del Senato. Una delle normative delinea una serie di misure di sostegno finanziario per le persone con disabilità, consentendo la loro convivenza nella comunità anziché nelle istitutuzioni; tra queste figurano un’indennità mensile per le spese di gestione dell’abitazione, nonché un contributo di transizione per agevolare l’uscita dai centri specializzati e il trasferimento in una nuova abitazione. Le commissioni esaminano inoltre una proposta che impone l’approvazione tramite decisione governativa delle transazioni riguardanti beni immobili o patrimoniali di proprietà dello Stato di valore superiore a 500.000 lei (circa 100.000 euro).
Integrità – Il presidente Nicușor Dan ha contestato alla Corte Costituzionale la legge che modifica una serie di normative in materia di integrità. Nella segnalazione pubblicata sul sito dell’amministrazione presidenziale, si afferma che la legge è stata adottata in violazione di alcune disposizioni costituzionali. Tra queste figurano la norma che impone l’applicazione retroattiva delle sanzioni o l’obbligo di dichiarazione patrimoniale anche per i partner dei funzionari pubblici, non più soltanto dei coniugi. Un altro punto contestato riguarda il divieto triennale di occupare una carica pubblica per coloro che sono stati accertati in via definitiva in una situazione di incompatibilità o di conflitto di interessi. La legge, approvata dal Parlamento la scorsa settimana, era già stata contestata alla Consulta da PNL e USR. Dal canto suo, il presidente Dan ha contestato il provvedimento sostenendo che, sebbene l’aggiornamento della normativa sull’integrità sia necessario, rappresentando un impegno assunto dalla Romania nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), alcuni dei nuovi provvedimenti risultano arbitrari e incostituzionali.
Collegamento Aereo – A partire dal 4 settembre, i cittadini romeni potranno volare direttamente verso la Cina grazie all’inaugurazione ufficiale del collegamento aereo tra Pechino e Bucarest, operato da Air China con una frequenza di tre voli settimanali. Secondo l’Ambasciata della Romania in Cina, il nuovo collegamento contribuisce a posizionare Bucarest come un hub dotato di collegamenti sempre più solidi con i principali centri economici, culturali e politici della Cina e dell’Asia. Già nel 1974, la TAROM ha inaugurato il primo volo in assoluto sulla rotta Bucarest-Pechino, stabilendo un collegamento aereo tra le due nazioni situate su continenti diversi.