12.08.2026
Crisi Energetica: la Commissione Europea ammonisce che, a causa dei livelli idrici bassi, la situazione del sistema elettrico europeo resta problematica. In Romania, domani, iniziano le procedure di disattivazione della Centrale atomica di Cernavoda/Deprezzamento:, il tasso dell'inflazione annuo in Romania è sceso a luglio fino all'8,16%
Newsroom, 12.08.2026, 16:52
Crisi Energetica – La Commissione Europea ammonisce che, malgrado l’assenza di rischi di approvvigionamento a breve termine, la situazione del sistema elettrico europeo rimane problematica la prossima settimana. A causa dei bassi livelli idrici, la produzione di energia è diminuita in alcuni Paesi europei, in particolare in Romania e Ungheria. La Commissione rileva che il mercato europeo nonchè il coordinamento tra stati consentono il trasferimento di energia verso le aree in difficoltà, mentre la produzione elevata di energia solare allenta la pressione sul sistema durante le ore diurne. La Romania ha sollecitato alla Commissione Europea e alla Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica (ENTSO-E) di valutare le capacità di generazione disponibili nonchè la possibilità, per i sistemi elettrici dei Paesi vicini, di fornire sostegno qualora la situazione regionale dovesse peggiorare. D’altra parte, in Romania, inizia domani la disattivazione controllata del reattore nr 2 della centrale nucleare di Cernavodă (nel sud-est del Paese); la portata del Danubio è scesa al di sotto dei 1.400 metri cubi al secondo, rendendo impossibile il funzionamento in sicurezza dell’impianto.
Inflazione – In Romania, il tasso dell’inflazione annuo è sceso a luglio sotto la soglia del 10%, fino all’8,16%, grazie alla stabilizzazione dei prezzi dell’energia elettrica dopo la revoca del price cap imposto l’anno scorso. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INS), si tratta del calo più importante registrato negli ultimi 12 mesi. Tuttavia, i romeni continuano a risentire gli aumenti dei prezzi su base mensile, sebbene, anche in questo campo il ritmo di crescita ha subito un rallentamento. I dati dell’INS rilevano, ad esempio, che i costi dei servizi sono superiori di quasi il 14% rispetto all’estate scorsa, mentre gli affitti sono aumentati di oltre il 42%. I beni non alimentari hanno registrato un rincaro dell’8%, generato sopratutto dalla crescita dei costi dei carburanti, mentre i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati in media del 5%. Ci sono pero anche buone notizie: patate e frutta fresca costano il 13% in meno rispetto a un anno fa. Il calo dell’inflazione è un segnale importante del fatto che le misure di stabilizzazione economica stanno iniziando a dare risultati positivi, anche in un contesto internazionale complesso; lo ha afferma il Presidente del Senato, Mircea Abrudean, in un post sui social. “Negli ultimi mesi, la Romania ha affrontato sfide significative: la crisi energetica, le tensioni in Medio Oriente o le incertezze a livello regionale. Il fatto che Fitch e Moody’s abbiano confermato il rating Paese, che il deficit di bilancio stia diminuendo, che l’inflazione continui a scendere e che anche i tassi di interesse sui prestiti dei cittadini siano in calo, rileva che la Romania sta riconquistando la fiducia dei mercati e degli investitori”, ha sottolineato l’esponente romeno.
Integrità – La Corte Costituzionale della Romania ha rimandato a lunedì una decisione sulle segnalazioni inoltrate dal presidente Nicușor Dan e dai parlamentari di USR e PNL contro alcuni provvedimenti della legge ANI (Agenzia Nazionale per l’Integrità), recentemente modificata dal Parlamento. Tra le disposizioni contestate figura l’estensione dell’obbligo di dichiarazioni patrimoniali anche per i partner conviventi, e non solo per i coniugi. Secondo Nicușor Dan, estendere la responsabilità amministrativa a individui in virtù della semplice relazione sentimentale con un funzionario pubblico costituisce una violazione della vita privata. Un altro punto controverso riguarda l’applicazione retroattiva delle sanzioni; Nicușor Dan sostiene che tali provvedimenti trasgrediscono il principio costituzionale di irretroattività. Dall’adozione della normativa, dipende l’assegnazione di quasi 800 milioni di euro previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Retribuzioni – I colloqui sul sistema retributivo unico per i dipendenti pubblici tra il presidente Nicusor Dan e i leader dei partiti della precedente coalizione di governo – PSD, PNL, USR e UDMR si sono conclusi senza risultati. Il Ministro del Lavoro ad interim, Dragoş Pîslaru, ha dichiarato che negli ultimi giorni sono stati compiuti progressi per quello che riguarda i settori della sanità e dell’istruzione. Tuttavia, secondo il Ministro, almeno nel settore sanitario, persistono una serie di rivendicazioni sindacali. La legge sul sistema retributivo unico, traguardo che la Romania si è impegnata a raggiungere nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dovrebbe essere adottata entro la fine del mese; in caso contrario, la Romania rischia di perdere fondi UE per un valore di 770 milioni di euro.
Nuoto – Il nuotatore romeno David Popovici – campione olimpico, mondiale ed europeo – partecipa questa sera alla finale di 100 metri stile libero dei Campionati Europei di nuoto di Parigi. Popovici si è qualificato registrando il miglior tempo delle semifinali (46,72 secondi) e stabilendo un nuovo record della competizione. Il romeno detiene due titoli europei consecutivi ottenuti nella prova dei 100 metri stile libero, conquistati a Roma nel 2022 e a Belgrado nel 2024. Agli Europei di Parigi, la Romania è rappresentata da 11 atleti. Sabato, Cătălin Preda ha vinto la medaglia d’oro nella gara di tuffi dalla piattaforma di 20 metri.
Calcio – Nella gara di ritorno del terzo turno di qualificazione per l’Europa League, la squadra romena dell’Universitatea Craiova affronta domani in casa i finlandesi del KuPS Kuopio. L’andata, giocata la scorsa settimana in Finlandia, si è conclusa con un pareggio: 1-1. In caso di vittoria sul KuPS Kuopio, nei play off, l’Universitatea affronterà l’Ararat-Armenia. Sempre domani, nella Conference League, il CFR Cluj giocherà in trasferta contro i norvegesi del Tromsø. La partita di andata, giocata a Cluj, si è conclusa con la vittoria per 5-0 a favore dei norvegesi. Fondato nel 1907, all’epoca dell’Impero austro-ungarico, il club oggi noto oggi come CFR, ha subito, in casa, la sconfitta europea più pesante della sua storia. Dopo l’incontro, il proprietario del club, Ioan Varga, ha disposto l’esonero dell’allenatore portoghese Antonio Folha.