17.08.2026
Droni: numerosi frammenti rilevati lungo l'intera costa romena del Mar Nero/Stipendi: il presidente Nicușor Dan dovrebbe mediare questa settimana un nuovo incontro tra i leader dei partiti parlamentari pro-europei sulla nuova legge relativa alle retribuzioni nel settore pubblico/ Corte Costituzionale: i giudici della Consulta si sono pronunciati in merito alle segnalazioni inoltrate contro la nuova legge sull'Integrità
Newsroom, 17.08.2026, 16:46
Corte Costituzionale – In Romania, i giudici della Corte Costituzionale si sono pronunciati in merito alle segnalazioni inoltrate contro la nuova legge sull’integrità – uno dei traguardi principali previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – dal presidente Nicușor Dan assieme a PNL e USR. La Corte ha dichiarato costituzionale l’emendamento proposto dalle opposizioni PSD e AUR relativo alla sanzione retroattiva per gli eletti locali risultati in una condizione di incompatibilità. D’altra parte, l’emendamento relativo all’estensione degli obblighi di dichiarazione patrimoniale anche per i partner conviventi, è stato dichiarato incostituzionale. Di conseguenza, la legge torna in Parlamento per essere aggiustata secondo i le decisioni della Consulta. La seduta della Corte Costituzionale si è svolta in un clima di polemiche, provocate da un recente incontro non annunciato, svolto al Senato, tra la presidente della Corte, Simina Tănăsescu, e il Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan. Il Consiglio Superiore della Magistratura, i vertici giudiziari e le associazioni dei magistrati hanno chiesto urgenti chiarimenti, sostenendo che un simile incontro informale solleva interrogativi legittimi, minando la fiducia nell’imparzialità della magistratura. In risposta, la presidente della Corte Costituzionale Simina Tănăsescu ha respinto con fermezza e in modo categorico qualsiasi speculazione, affermando che le discussioni si sono concentrate esclusivamente su questioni amministrative e istituzionali, estranee a qualsiasi procedimento in corso. Nel contesto, la presidente della Corte ha designato un altro giudice relatore per occuparsi del fascicolo relativo alla legge sull’integrità dei funzionari pubblici.
Retribuzioni – Il presidente Nicușor Dan dovrebbe mediare questa settimana un nuovo incontro tra i leader dei partiti parlamentari pro-europei incentrato sulla nuova legge relativa alle retribuzioni nel settore pubblico. Il ministro del Lavoro ad interim, Dragoș Pîslaru, ha sottolineato che, all’incontro, il capo dello stato avrà a disposizione una nuova bozza del provvedimento, contestata, per altro dai sindacati, secondo i quali porterà a tagli salariali. Nel caso in cui il Parlamento non approverà la nuova legge entro il 31 agosto, la Romania rischia di perdere circa 770 milioni di euro previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). D’altra parte, sempre questa settimana, potrebbe essere convocata una nuova seduta parlamentare straordinaria, dedicata principalmente alla richiesta di riesaminazione della legge sul completamento dei progetti di centrali idroelettriche in aree protette; normativa contestata dal presidente Nicușor Dan. Sul tavolo dei senatori anche una serie di ddl riguardanti il Programma Nazionale di Sviluppo Rurale.
Droni –Diversi frammenti di drone sono stati rilevati ieri lungo l’intera costa romena del Mar Nero, trasportati dalle onde e dalle forti correnti in condizioni di mare agitato. D’altra parte, nella notte tra sabato e domenica, un caccia spagnolo ha abbattuto un drone entrato illegalmente nello spazio aereo romeno dalla confinante Moldova, in provincia di Galați (Romania orientale). Dall’inizio della guerra in Ucraina, velivoli russi hanno violato lo spazio aereo romeno in decine di occasioni, rendendo ogni volta necessario il decollo immediato di caccia. Oltre al drone abbattuto a Galați durante il fine settimana, altri tre droni sono stati distrutti alla fine di luglio.
Energia – Il Ministero dell’Ambiente di Bucarest dovrebbe elaborare questa settimana una normativa volta all’istituzione di un programma di finanziamento per un valore di 80 milioni di euro volto ad aumentare la capacità nazionale di stoccaggio dell’energia elettrica. Il Primo Ministro ad interim, Ilie Bolojan, ha sottolineato come l’attuale crisi energetica abbia messo in luce la carenza di capacità di stoccaggio della Romania. Bolojan ha precisato che il Ministero dell’Ambiente (tramite il Fondo per l’Ambiente), il Ministero dell’Energia (tramite il Fondo per la Modernizzazione) e il Ministero delle Finanze hanno promosso la produzione di energia fotovoltaica ed eolica senza insistere sulla capacità di stoccaggio. Il programma sarà attuato attraverso il Fondo per la Modernizzazione e offrirà un valore doppio rispetto alla somma stanziata dal Ministero dell’Ambiente.