31.08.2026
Disavanzo: Romania, deficit di bilancio diminuito del 37% nei primi sette mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025/ Giornata della Lingua Romena: celebrazioni in Romania, nella Repubblica di Moldova e nelle comunità all'estero
Newsroom, 31.08.2026, 16:44
Deficit – Nei primi sette mesi dell’anno, il deficit di bilancio della Romania è diminuito in modo significativo, attestandosi a poco più di 48 miliardi di lei (circa 9,1 miliardi di euro). Secondo il Ministero delle Finanze, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il valore rappresenta una diminuzione del 37%. In rapporto al Prodotto Interno Lordo invece, il deficit è sceso dal 3,99% al 2,34%. Il miglioramento è stato generato da un aumento dell’11% delle entrate, nonchè da un migliore mantenimento del controllo della spesa pubblica, con un incremento di solo il 2,9%, senza penalizzare gli investimenti. A partire dal 1° agosto del 2025, il governo di Bucarest ha introdotto una serie di misure, per accelerare la riduzione del deficit di bilancio, dopo che, nel 2024, il disavanzo della Romania aveva raggiunto un valore pari al 9,3% del PIL, il livello più alto dell’Unione Europea.
PNRR – Si conclude oggi il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), un meccanismo nazionale di investimenti e riforme finanziato dall’UE, per sostenere la ripresa dopo la pandemia di COVID-19. Su un budget complessivo superiore ai 20 miliardi di euro stanziati nell’ambito del piano, la Romania è riuscita a ottenere effettivamente solo circa 13 miliardi di euro. Il pagamento della quota restante è subordinata ora alla valutazione da parte della Commissione Europea delle riforme attuate dalle autorità di Bucarest nell’ultima fase. Prima della chiusura del PNRR, erano in via di attuazione oltre 15.000 progetti finanziati dall’UE, di cui circa 4.500 non sono ancora stati completati
Giornata della Lingua Romena – In Romania e nella Repubblica di Moldova viene celebrata oggi la Giornata della lingua romena. In un messaggio pubblicato online, il presidente romeno Nicușor Dan rileva che la tutela dei diritti dei cittadini romeni di tutto il mondo e la promozione della cultura nazionale rimangono obiettivi fondamentali. Dan ha definito la lingua romena come un “legame prezioso”, in grado di ancorarci alla storia, nonchè di aprire le porte al futuro. Il capo dello stato ha rivolto i suoi auguri a tutti coloro che parlano, scrivono e mantengono viva la lingua romena. Istituita nel 2013 dal Parlamento di Bucarest, la Giornata della lingua romena coincide con la festa nazionale della Repubblica di Moldova e rende un omaggio al movimento di risveglio nazionale nel paese confinante, a maggioranza romenofona. Il 31 agosto 1989, mentre il regime sovietico era ancora al potere, il Parlamento di Chișinău, presidiato da circa 750.000 persone che manifestavano davanti alla sua sede, decise di dichiarare il romeno lingua di stato e di adottare l’alfabeto latino, sostituendo quello cirillico imposto dalle forze di occupazione sovietiche in seguito all’annessione del 1940.
Diplomazia – A Bucarest è in corso la Riunione Annuale della Diplomazia Romena. All’evento, guidato dalla ministra degli Esteri ad interim Oana Ţoiu, partecipano ambasciatori, consoli e altie autorità. Il capo della diplomazia di Bucarest ha affermato che i pilastri della politica estera nazionale, come l’appartenenza all’Unione Europea e alla NATO, il partenariato transatlantico e le relazioni di buon vicinato, restano elementi vitali per il paese, sottolineando che non è possibile discutere delle priorità di politica estera della Romania senza affrontare la dimensione della sicurezza nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Dal canto suo, il presidente del Senato, Mircea Abrudean, ha sottolineato che, nel 2026, la Romania dovrà essere un garante attivo della sicurezza a livello della NATO, in particolare lungo il suo Fianco Orientale e nella regione del Mar Nero. Secondo Abrudean, la presenza di truppe statunitensi sul territorio nazionale rappresenta la più solida garanzia di sicurezza che la Romania abbia mai avuto nella sua storia moderna. La Riunione Annuale della Diplomazia Romena si concentra sulle modalità in cui l’azione diplomatica e consolare sia in misura di rafforzare il profilo internazionale del paese, promuoverne gli interessi economici e di sicurezza e sostenere i cittadini romeni.
Sondaggio – Quasi tre quarti dei residenti di Bucarest (73%) ritengono che la Romania stia andando in una direzione sbagliata, mentre solo il 18% considera che la direzione sia quella giusta. Secondo un sondaggio condotto dall’istituto CURS, per quello che riguarda la situazione specifica di Bucarest, il 63% degli intervistati ha dichiarato che la città sta andando nella direzione sbagliata. Il traffico e le congestioni stradali sono stati indicati come le principali criticità che richiedono un intervento prioritario da parte dell’amministrazione. Al secondo posto si collocano le condizioni delle strade e la viabilità, seguite dalla situazione dei parcheggi. Secondo il sondaggio, se le elezioni amministrative si tenessero domenica prossima, il PSD otterrebbe il 22% dei voti, seguito a breve distanza, con uno scarto di un punto percentuale, dal PNL. All’AUR viene attribuito circa il 20% delle preferenze mentre all’USR il 18%. L’indagine è stata condotta tra il 21 e il 28 agosto su un campione di oltre 1.000 intervistati, con un margine di errore del +/-3%.
Pellegrinaggio – Le autorità della provincia di Tulcea, nella Romania sud-orientale, si stanno preparando a gestire un aumento del flusso di persone in transito al valico di confine tra la città romena di Isaccea e Orlivka, nella regione ucraina di Odessa, in occasione del Capodanno ebraico. Nel 2026, il Capodanno ebraico sarà celebrato tra l’11 e il 13 settembre, e in Ucraina si trova la tomba di un leader religioso, che ogni anno richiama migliaia di pellegrini. A causa della chiusura dello spazio aereo ucraino dovuta all’invasione russa, i pellegrini provenienti da tutto il mondo utilizzano le infrastrutture aeroportuali di Romania e della Repubblica di Moldova.