01.09.2026 (aggiornamento)
PNRR: il Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan ha dichiarato che la Romania ha realizzato con successo una serie di progetti importanti utilizzando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza/ Riunione Annuale della Diplomazia Romena: incontro del presidente Nicușor Dan con i capi delle mission diplomatiche, dei consolati e degli istituti culturali romeni all'estero/ Parlamento: al via la sessione autunnale
Newsroom, 01.09.2026, 18:19
PNRR – Il Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan ha dichiarato che la Romania ha realizzato con successo una serie di progetti importanti utilizzando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nel contesto, Bolojan ha spiegato che, sebbene il Paese sia riuscito ad assorbire oltre il 90% dei fondi nonrimborsabili stanziati attraverso il programma, più di 2.000 progetti risultavano ancora incompiuti al 31 agosto, data di scadenza stabilita dall’UE per il completamento di tutti gli obiettivi e i progetti finanziati dal PNRR. D’altra parte, il Parlamento romeno ha approvato con la procedura d’urgenza una legge che stabilisce che i lavori eseguiti dopo il 31 agosto non saranno più rimborsati da fondi europei, bensì dai bilanci locali o attraverso altre fonti di finanziamento. Nel caso in cui i beneficiari non dovessero completare i progetti entro il 31 dicembre, dovranno restituire tutti i fondi ricevuti.
Diplomazia – La Romania contribuisce alla sicurezza transatlantica, alla sicurezza del fianco orientale della NATO e dell’UE, nonchè alla sicurezza regionale. Lo ha dichiarato il presidente Nicușor Dan, incontrando i capi delle missioni diplomatiche, dei consolati e degli istituti culturali romeni all’estero, presenti alla Riunione Annuale della Diplomazia Romena. Il capo dello stato ha ricordato che la Romania inizierà il prossimo anno le operazioni di sfuttamento di gas naturale del giacimento Neptun Deep, sottolineando che il Mar Nero ha un ruolo vitale per la sicurezza nazionale ed europea, nonché per le future relazioni economiche con la regione del Caspio e dell’Asia. Il presidente ha inoltre spiegato che la Romania mira a contribuire al contrasto delle minacce ibride in Europa. Presente all’evento, il Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan ha sottolineato l’importanza dell’adesione della Romania all’UE e alla NATO nonchè del mantenimento del partenariato con gli Stati Uniti.
Parlamento – Il Parlamento bicamerale di Bucarest ha iniziato oggi la sessione autunnale. La prima giornata è stata dedicata all’elezione dei presidenti delle due camere e dei rappresentanti dei partiti negli Uffici permanenti. Tra le priorità della sessione figurano la votazione di un nuovo governo, la riorganizzazione nel settore della pubblica amministrazione e delle imprese a capitale pubblico, nonché la riforma elettorale. Sul tavolo del Legislativo anche il sistema retributivo unico nel settore pubblico, il finanziamento del sistema sanitario oppure il meccanismo di ammissione alle scuole superiori. La Romania non ha un governo a pieno poteri dal 5 maggio, quando l’esecutivo di minoranza PNL-USR-UDMR, guidato dal liberale Ilie Bolojan, è stato sfiduciato dal Parlamento.
UE-Ucraina – Il ministro degli Esteri ad interim, Oana Ţoiu, e il ministro della Difesa ad interim, Radu Miruţă, partecipano a una riunione dell’Unione Europea organizzata in Irlanda. L’incontro è incentrato sull’escalation della guerra lanciata dalla Russia in Ucraina, nonchè sull’intensificarsi degli attacchi ibridi e con droni attribuiti a Mosca contro gli stati europei. I partecipanti mirano a individuare soluzioni affinché gli stati membri dotati di sistemi di difesa Patriot possano fornire questa tecnologia di difesa all’Ucraina. Sul tavolo anche un dibattito sull’utilizzo dei beni russi congelati a favore dell’Ucraina, un’iniziativa fortemente sostenuta da Spagna, Portogallo, Svezia e Paesi Bassi, ma bloccata l’anno scorso dal Belgio.
Chiusura valico di confine – Il valico di confine Isaccea–Orlivka, tra la Romania e l’Ucraina, è stato chiuso da oggi a causa degli attacchi con droni russi. Di conseguenza, il transito di persone attraverso il Danubio è sospeso, informa la Guardia Costiera della Polizia di Frontiera romena. I dati presentati dal gestore ucraino del valico indicano che, tra lo scoppio della guerra il 24 febbraio 2022 e la fine del primo trimestre di quest’anno, la struttura è stata distrutta quattro volte da droni lanciati contro l’Ucraina dall’esercito russo invasore. La scorsa settimana, le autorità della provincia di Tulcea avevano annunciato preparativi per gestire un aumento del flusso di persone in transito attraverso il valico, che collega la città romena di Isaccea a Orlivka, nella regione ucraina di Odessa, in vista del Capodanno ebraico. Nel 2026, la celebrazione dell’evento si svolgerà tra l’11 e il 13 settembre, mentre in Ucraina si trova la tomba di un leader religioso, che ogni anno richiama migliaia di pellegrini. A causa della chiusura dello spazio aereo ucraino dovuta all’invasione russa, i pellegrini provenienti da tutto il mondo utilizzavano le infrastrutture aeroportuali di Romania e della Repubblica di Moldova.
Angela Merkel – L’ex cancelliera tedesca Angela Merkel è stata ricevuta oggi dal presidente della Romania, Nicușor Dan. I colloqui si sono concentrati sul contesto politico e di sicurezza internazionale, sulla solidarietà all’interno dell’Unione Europea, nonchè sulla necessità che gli stati europei si assumano maggiori responsabilità nella NATO. L’ex cancelliera si trova a Bucarest per presentare il suo libro di memorie “Freedom: Memories 1954–2021”. L’opera è stata lanciata a livello internazionale nel 2024 in oltre 30 paesi. Bucarest è una delle poche città, insieme a capitali come Berlino, Washington, Budapest o Atene, in cui l’ex cancelliera ha scelto di partecipare di persona alla presentazione del suo libro. Nel volume, la Merkel ripercorre l’infanzia e la giovinezza trascorse nella Repubblica Democratica Tedesca, la caduta del Muro di Berlino e gli esordi della sua carriera politica. Offre inoltre uno sguardo sulle decisioni prese durante i suoi 16 anni alla guida del governo tedesco, nonchè sugli incontri avuti con leader della scena internazionale. Angela Merkel è stata cancelliera della Germania dal 2005 al 2021, diventando la prima donna a ricoprire tale carica.