07.09.2026 (aggiornamento)
Difesa: riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduta dal presidente Nicușor Dan / Economia: economia romena invariata nel II trimestre del 2026, rispetto al primo, e contrazione del 2% su base annua, secondo i dati pubblicati dall'INS / Lotta agli incendi: i vigili del fuoco romeni assistono le autorità bulgare nelle operazioni sull'isola di Boril
Newsroom, 07.09.2026, 20:11
Difesa – Il Consiglio Supremo di Difesa si è riunito lunedì a Bucarest, presieduto dal presidente Nicuşor Dan. Secondo una nota dell’Amministrazione Presidenziale, l’ordine del giorno della riunione ha compreso temi relativi al rafforzamento delle capacità operative dell’Esercito romeno e all’adeguamento della pianificazione strategica alle nuove realtà geopolitiche. In tale contesto, il Consiglio ha approvato il piano di acquisizione di equipaggiamenti per l’Esercito romeno per il prossimo decennio, garantendo un allineamento ottimale tra le esigenze operative di equipaggiamento militare e le risorse finanziarie pluriennali stanziate per la difesa. In occasione del vertice NATO dell’anno scorso all’Aia, la Romania si è impegnata, insieme agli Alleati, a portare lo stanziamento di bilancio al 5% del PIL entro il 2035: il 3,5% per le spese di difesa e l’1,5% per le spese connesse alla difesa. È stato inoltre approvato il programma di trasformazione, sviluppo e dotazione dell’Esercito romeno fino al 2044. Durante la riunione di lunedì, il Consiglio ha anche approvato il documento di analisi relativo all’attuazione del programma SAFE. Secondo la nota, il Consiglio ha valutato lo stato attuale e i prossimi passi del dialogo bilaterale riguardante la presenza di truppe e capacità statunitensi in Romania. I membri del Consiglio ritengono che le misure volte a rafforzare la presenza statunitense nel Paese rappresentino un investimento strategico per la sicurezza della Romania e un fattore chiave per la deterrenza e la difesa del fianco orientale della NATO e dell’intera area euro-atlantica, ha aggiunto la nota.
Economia – Nel secondo trimestre dell’anno in corso, l’economia romena è rimasta invariata rispetto al primo trimestre, ma ha registrato una contrazione del 2% su base annua. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS), il settore dell’edilizia ha fornito il più importante contributo positivo, con un incremento dell’attività pari al 12,3%, mentre i trasporti, il commercio e il settore dell’ospitalità (HoReCa) hanno inciso negativamente sull’economia. I dati dell’INS rilevano inoltre un calo del 2,5% dei consumi delle famiglie nonchè una crescita delle importazioni superiore a quella delle esportazioni.
Politica – Il presidente romeno Nicusor Dan dovrebbe annunciare questa settimana un nuovo candidato alla carica di Primo Ministro. Il PNL e l’USR, entrambe formazioni di centro-destra che, insieme all’UDMR, compongono il Governo provvisorio di Bucarest, rifiutano categoricamente di far parte di un Esecutivo assieme al PSD (centro-sinistra), passato all’opposizione. Dal canto suo, i socialdemocratici si dichiarano pronti a costruire una maggioranza parlamentare in grado di sostenere un governo monocolore con i propri ministri oppure un Esecutivo più ampio formato attorno al PSD. Nel contempo, l’opposizione nazionalista, rappresentata da AUR, formazione in forte ascesa nei sondaggi, propone elezioni anticipate. La Romania non ha un governo stabile dall’inizio del mese di maggio, dopo l’approvazione da parte del Parlasmento di una mozione di sfiducia inoltrata contro l’Esecutivo guidato dal Primo Ministro liberale Ilie Bolojan, che continua a ricoprire l’incarico ad interim.
Vigili del fuoco – Circa 20 vigili del fuoco romeni sono impegnati assieme alle autorità bulgare nello spegnimento degli incendi sull’isola di Boril. Secondo l’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza, la missione mira a ridurre il rischio di propagazione delle fiamme, proteggere le comunità e contenere gli effetti sulle aree colpite. D’altra parte, sabato, i 69 vigili del fuoco romeni che hanno operato in Serbia per due settimane sono tronati in patria, dopo aver affiancato i loro colleghi del Paese vicino nella lotta contro gli incendi che hanno interessato vaste aree e intere comunità. Inoltre, la scorsa settimana è giunto in Grecia un terzo contingente di 40 vigili del fuoco romeni che hanno sostituito le squadre operative nelle due settimane precedenti.
Ucraina – L’inviato statunitense Steve Witkoff, mandato da Donald Trump a Mosca e Kiev, ha parlato lunedì di “progressi sostanziali” registrati durante la visita in merito alla ripresa dei negoziati per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, riferisce l’AFP. Steve Witkoff e Jared Kushner hanno presentato alle parti coinvolte una proposta di pace del presidente Donald Trump. In seguito alla visita degli inviati statunitensi a Mosca e Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato lunedì di stare preparando le fasi successive dei negoziati. Dopo i colloqui a Mosca, il presidente Vladimir Putin ha ribadito che l’Ucraina deve rinunciare alla sovranità su una parte significativa del proprio territorio. Gli sforzi di mediazione intrapresi dagli Stati Uniti dal ritorno al potere di Donald Trump hanno portato a diversi cicli di colloqui tra Mosca e Kiev nel 2025, ma questi non hanno prodotto risultati e il processo è in stallo dallo scoppio della guerra in Medio Oriente nel mese di febbraio, aggiunge l’AFP.