08.09.2026 (aggiornamento)
Spionaggio: il Servizio di Intelligence Romeno annuncia di aver sventato un'operazione di sabotaggio coordinata dalla Russia sul territorio romeno/Droni: il sistema di monitoraggio radar del Ministero della Difesa Nazionale rileva bersaglio aereo nella parte orientale della Romania
Newsroom, 08.09.2026, 18:28
Spionaggio – Il Servizio di Intelligence Romeno (SRI) ha annunciato di aver sventato, in collaborazione la procura antimafia, con i Ministeri della Difesa e dell’Interno nonchè assieme alle strutture estere partner, un’operazione di sabotaggio coordinata dalla Russia sul territorio romeno. In un comunicato, il Servizio di Intelligence Romeno precisa di aver monitorato un cittadino russo incaricato di fotografare e filmare centri di comunicazione e basi militari nazionali utilizzate dagli alleati NATO, strutture appartenenti alle istituzioni del sistema di difesa nazionale, ordine pubblico e sicurezza nazionale, nonché infrastrutture critiche. L’uomo ha inoltre fotografato aerei cargo ucraini Antonov presenti in Romania. Tali attività hanno seguito lo stesso schema utilizzato dalle reti di sabotaggio russe in altri paesi europei, hanno precisato fonti dell’Intelligence, aggiungendo che l’indagine ha rivelato come la Russia continua a usare persone appartenenti alle categorie vulnerabili per compiere attività illegali.
Droni – Il sistema di monitoraggio radar del Ministero della Difesa Nazionale romeno ha rilevato questo pomeriggio un bersaglio aereo nella parte orientale del Paese. Secondo un comunicato del Ministero, sono state attivate misure per allertare la popolazione di cinque provincie orientali. Due caccia F-18 dell’Aeronautica spagnola, impegnati in missioni di “Enhanced Air Policing” presso la base aerea di Mihail Kogălniceanu (sud-est), sono decollati per monitorare la situazione.
Economia – Nel secondo trimestre dell’anno in corso l’economia romena ha registrato una stagnazione rispetto ai primi tre mesi, contraendosi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Ins) nella prima metà del 2026, almeno dal punto di vista statistico, la Romania ha evitato la recessione tecnica. Tuttavia, gli esperti avvertono che il motore economico è sbilanciato: mentre gli investimenti hanno registrato un forte incremento, i consumi delle famiglie sono diminuiti drasticamente. Le cifre confermano in gran parte le stime presentate ad agosto, ma rivelano anche le cause delle debolezze economiche. Il commercio, i trasporti e il settore dell’ospitalità (alberghi e ristoranti) hanno influito in modo negativo sull’andamento del PIL, seguiti dall’industria e dal settore immobiliare, mentre l’edilizia ha rappresentato un importante fattore di crescita positiva.
CSAT – A Bucarest si è svolta ieri una riunione del Consiglio Supremo di Difesa Nazionale, guidata dal Presidente Nicușor Dan. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, sul tavolo dell’incontro si sono trovati una serie di temi relativi al rafforzamento delle capacità operative dell’Esercito romeno nonchè l’adeguamento della pianificazione strategica alle nuove realtà geopolitiche. Per l’occasione, il Consiglio ha approvato il piano di dotazione per l’Esercito romeno nel prossimo decennio. Inoltre, è stato inoltre approvato il programma di trasformazione, sviluppo e dotazione dell’Esercito romeno fino al 2044. Il Consiglio ha approvato anche il documento di analisi relativo all’attuazione del programma europeo di difesa SAFE. L’Amministrazione Presidenziale precisa inoltre che il rafforzamento della presenza militare statunitense in Romania rappresenta un investimento strategico per la sicurezza del Paese.
Investimenti – Il Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan ha ribadito l’impegno della Romania di proseguire il processo di consolidamento fiscale nonchè di ridurre i rischi legati alle finanze pubbliche. Durante un incontro organizzato a Bucarest con una delegazione di investitori composta da rappresentanti della J.P. Morgan, di altre istituzioni finanziarie internazionali nonchè di di aziende a capitale estero, i partecipanti hanno apprezzato le misure adottate dall’Esecutivo nell’ultimo anno per ridurre il deficit di bilancio e contenere la spesa pubblica, sottolineando come i risultati ottenuti abbiano contribuito al mantenimento della fiducia degli investitori nell’economia romena. I partecipanti hanno tuttavia rilevato “che i risultati raggiunti finora devono essere consolidati, nonchè il fatto che la prevedibilità delle politiche economiche e fiscali assume un valore fondamentale per le decisioni di investimento a medio e lungo termine”. Un altro tema delle discussioni è stato l’assorbimento dei fondi europei previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con particolare attenzione alla componente delle sovvenzioni. “Faremo ogni sforzo per massimizzare il tasso di assorbimento dei fondi PNRR entro la fine dell’anno. Dobbiamo sfruttare questa risorsa per gli investimenti e lo sviluppo economico”, ha sottolineato nel contesto il Primo Ministro ad interim.
Sondaggio – Quasi il 64% dei romeni ritiene più importante che i partiti raggiungano un accordo il prima possibile per formare un governo a pieni poteri, anche a costo di compromessi da parte di tutti gli schieramenti. Tuttavia, poco meno del 27% ritiene prioritario evitare compromessi sostanziali, anche se ciò dovesse prolungare i tempi della procedura. Sono i risultati principali di un sondaggio pubblicato oggi, attraverso il quale l’istituto INSCOP centralizza l’opinione pubblica romena in merito alla formazione del nuovo esecutivo nonchè sulla proroga del mandato del governo ad interim. I dati sono stati raccolti tra il 1° e il 7 settembre, periodo caratterizzato dall’annuncio della ripresa dei colloqui per la nomina di un nuovo Primo Ministro. Il 5 maggio, il governo di minoranza PNL-USR-UDMR, guidato dal liberale Ilie Bolojan, è stato sfiduciato in seguito a una sfiducia degli ex partner di coalizione del PSD sostenuta dalla formazione di opposizione populista e ultranazionalista AUR. Successivamente, PNL e USR hanno deciso di non partecipare ad alcun governo assieme ai social democratici. Le due nomine alla carica di Primo Ministro presentate dal Presidente Nicușor Dan, un consigliere presidenziale e un politico liberale rinnegato dal proprio partito, non sono riuscite a risolvere la crisi politica.
Sondaggio Germania – Quasi la metà dei tedeschi è contraria all’ipotesi che il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) formi un governo nel Lander della Sassonia-Anhalt (nella parte orientale del Paese) con il sostegno di altre forze politiche, nonostante la vittoria ottenuta alle elezioni di domenica. E quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall’agenzia DPA, secondo il quale il 36% degli intervistati ha dichiarato che l’AfD non dovrebbe “in alcun caso” formare un governo con il sostengo di altri partiti, mentre l’11% si è detto “propenso a opporsi” a tale eventualità. L’AfD (partito contrario all’immigrazione e favorevole a Russia e Trump) ha vinto le elezioni ottenendo il 43,8% dei voti, mentre i cristiano-democratici (CDU) si sono fermati al 17,2%. La Linke (formazione di sinistra), i Verdi e i socialdemocratici hanno raccolto ciascuno circa il 9% dei consensi. Nessun Lander tedesco è mai stato guidato da un partito di estrema destra nel secondo dopoguerra.
Concorso George Enescu – Lo svizzero Samuel Niederhauser ha vinto il primo premio nella categoria violoncello del prestigioso Concorso Internazionale George Enescu, al termine della finale organizzata a Bucarest. Il secondo premio è andato allo statunitense Joshua Kovac, mentre il sudcoreano Sanghyeok Park ha ottenuto il terzo posto. Giunto alla sua ventesima edizione, il Concorso Internazionale George Enescu prosegue fino al 19 settembre con le categorie violino e pianoforte. L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema “Alla ricerca dell’eccellenza”, ha registrato un numero record di 819 iscrizioni da 58 paesi.