13.10.2026 (aggiornamento)
Crisi politica: premier incaricato Luca Niculescu, ottimista in merito alla formazione di un nuovo governo, in grado di ottenere i 233 voti necessari per l’investitura/ Istruzione minoranza in Ucraina: il presidente romeno, Nicușor Dan, accoglie con favore le modifiche promulgate da Zelensky
Newsroom, 13.10.2026, 18:53
Crisi politica – Il primo ministro designato, Luca Niculescu, ha avuto oggi un nuovo round di consultazioni con i rappresentanti dei partiti politici e dei gruppi parlamentari in merito alla formazione di un nuovo governo, in grado di ottenere una maggioranza di 233 voti necessaria per l’investitura. Niculescu si è dichiarato ottimista, sottolineando di non prendere in considerazione l’ipotesi di un fallimento, e spiegando che tutte le opzioni, ovvero un governo politico, ibrido o tecnico, “restano sul tavolo”. Tuttavia, persiste lo stallo tra le principali formazioni politiche. Mentre il PSD auspica un’alleanza di governo con il PNL e l’UDMR, i liberali, guidati dal premier ad interim Ilie Bolojan, respingono categoricamente tale alternativa. Di conseguenza, i socialdemocratici hanno fatto sapere che stanno valutando il ricorso alle elezioni anticipate, malgrado le discussioni con il primo ministro designato sembrino procedere nella giusta direzione. Dal canto suo, il Partito Nazionale Liberale (PNL) mantiene la sua posizione ferma e rifiuta categoricamente di partecipare a un governo di coalizione insieme ai socialdemocratici. Nel contempo, i liberali avvertono che il coinvolgimento di ministri liberali senza il mandato ufficiale da parte della formazione eliminerebbe qualsiasi possibilità che il nuovo esecutivo ottenga il voto liberale. Durante l’incontro con Luca Niculescu, l’USR ha escluso il suo sostengo a un governo che includa ministri socialdemocratici, mentre il Gruppo delle Minoranze Nazionali ha espresso pieno sostegno al governo Niculescu, chiedendo però misure volte a migliorare il tenore di vita dei cittadini. Niculescu dovrebbe presentare giovedì al Parlamento il programma di governo e la lista dei ministri. Secondo il premier incaricato, le priorità dell’Esecutivo sono la manovra bis e l’approvazione della legge di bilancio per il prossimo anno, oltre a misure riguardanti l’energia e la ripresa economica.
Economia – Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni relative all’economia romena per l’anno in corso, anticipando una contrazione dello 0,5% rispetto alla crescita dello 0,7% stimata ad aprile. Secondo l’ultimo rapporto “World Economic Outlook”, il FMI ha inoltre ridotto leggermente la previsione relativa alla crescita del PIL della Romania per il 2027 dal 2,5 fino al 2,2%. Secondo l’istituzione finanziaria, la Romania e l’Irlanda sono gli unici paesi europei per i quali si prevede una contrazione del PIL per l’anno in corso. Complessivamente, per l’Europa viene anticipata una crescita economica dell’1,4% nel 2026 e dell’1,7% nel 2027. Inoltre, il FMI resta pessimista in merito ai progressi della Romania nella riduzione del deficit. Le stime più recenti indicano per l’anno in corso la sua riduzione fino al 7% del PIL, rispetto al 6,8% anticipato in primavera. Le previsioni sono state presentate in occasione delle riunioni autunnali del FMI e della Banca Mondiale, in corso questa settimana a Bangkok.
Inflazione – Nel mese di settembre, gli affitti, il diesel e la benzina hanno registrato i maggiori aumenti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con rialzi rispettivamente del 39,46%, 37,61% e del 28,42%, mentre il tasso d’inflazione annuo ha raggiunto il 6,61%. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, dopo tre mesi di deflazione, a settembre l’inflazione annua ha ripreso la crescita. I maggiori rincari sono stati rilevati nel settore dei servizi (+11,12%). Nello stesso periodo, i prezzi dei beni non alimentari sono aumentati del 7,06% mentre quelli dei prodotti alimentari del 3,0%. D’atra parte, l’INS ha reso noto che, nei primi otto mesi dell’anno, il deficit commerciale è cresciuto dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Minoranza Romena in Ucraina – Il presidente romeno Nicușor Dan ha accolto con favore la promulgazione da parte del suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky degli emendamenti legislativi riguardanti il diritto delle minoranze nazionali all’istruzione nella propria lingua madre. In un post sui social, Nicușor Dan ha osservato che i nuovi provvedimenti rafforzano il quadro giuridico per l’istruzione nelle lingue delle minoranze riconosciute come lingue ufficiali dell’UE, accanto all’ucraino. Dan ha assicurato che Bucarest proseguirà i propri sforzi, collaborando con la comunità romena e con le autorità ucraine, per garantire che l’attuazione della normativa offra ai bambini romeni l’opportunità di studiare nella propria lingua madre, anche a livello di scuola secondaria superiore. “Riteniamo che, in questo modo, l’Ucraina rafforzi la posizione di candidato all’integrazione nell’UE, un processo che la Romania sostiene fermamente”, ha aggiunto il capo dello stato. I diritti della minoranza romena in Ucraina sono da tempo al centro dell’agenda bilaterale, dato che nel paese confinante risiedono oltre 400.000 cittadini di etnia romena.
Fregata – La fregata Regele Ferdinand/ Re Ferdinando ha fatto ritorno nel porto militare di Costanza, sul Mar Nero, dopo aver partecipato all’operazione NATO “Sea Guardian” nel Mediterraneo. Per le Forze Navali Romene, si tratta della nona missione svolta nell’ambito di un’operazione alleata. L’equipaggio romeno ha condotto specifiche attività di sorveglianza e monitoraggio del traffico marittimo, volte a garantire la sicurezza lungo le rotte commerciali internazionali. Attraverso le missioni eseguite nel corso delle 4.500 miglia nautiche percorse, il personale navale romeno ha contribuito a dissuadere e prevenire attività illecite nel Mediterraneo.
Droni – Il primo ministro ad interim romeno, Ilie Bolojan, e il premier bulgaro, Rumen Radev, hanno avuto una conversazione telefonica in merito agli attacchi contro navi commerciali nel Mar Nero. I due hanno sottolineato che la Romania, la Bulgaria e la Turchia, stati membri della NATO e rivieraschi, devono rafforzare la cooperazione per garantire la sicurezza del traffico marittimo. Questa mattina, Radev ha dichiarato che si sono verificati nuovi attacchi con droni contro navi commerciali nel Mar Nero, causando l’affondamento di un’imbarcazione e gravi danni a un’altra. Il 6 ottobre, due navi sono state attaccate da droni navali e aerei all’interno della zona economica esclusiva bulgara nel Mar Nero, spingendo la presidente Iliana Iotova a convocare il Consiglio Consultivo per la Sicurezza Nazionale. Gli incidenti che coinvolgono droni sono in costante aumento nel Mar Nero, interessando anche la zona economica esclusiva della Romania.
Difesa – Il ministro della Difesa ad interim romeno, Radu Miruță, e l’ambasciatore degli Stati Uniti in Romania, Darryl Nirenberg, partecipano domani, presso una base militare nei pressi di Bucarest, alla cerimonia di consegna di un aereo C-130H Hercules. Secondo un comunicato del Ministero della Difesa, l’aereo viene trasferito a titolo gratuito dal governo degli Stati Uniti attraverso il programma Excess Defense Articles (EDA). Questo è l’ottavo C-130H Hercules che entra a far parte della dotazione dell’Esercito della Romania tramite il programma EDA. Inoltre, l’evento valorizza i quasi 30 anni di Partenariato Strategico tra la Romania e gli USA, dimostrando i suoi risultati concreti nel campo della difesa, precisa il Ministero della Difesa nel comunicato.