21.10.2026
Mar Nero: Romania, riunione del Consiglio Supremo di Difesa, convocata per domani dal presidente Nicușor Dan/ Governo: il nuovo premier romeno, Luca Niculescu, all’insediamento ufficiale dei ministri dei Progetti europei, degli Affari Esteri, dell'Istruzione, della Difesa e della Cultura
Newsroom, 21.10.2026, 16:45
Mar Nero – Il presidente romeno Nicușor Dan ha convocato per domani una riunione del Consiglio Supremo di Difesa. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, l’attenzione sarà rivolta principalmente all’analisi degli effetti a livello della sicurezza generati dagli incidenti nel Mar Nero, nonché alla valutazione delle misure volte a rafforzare le capacità di risposta per la protezione delle acque territoriali romene e delle infrastrutture marittime critiche. Prima dell’annuncio, in un post sui social, Nicușor Dan ha affermato che la sicurezza del Mar Nero assume un valore fondamentale non solo per la Romania e per gli stati rivieraschi, ma anche per l’Europa nel suo insieme o per il commercio internazionale. Il presidente ha sottolineato che, in seguito all’incontro avuto la scorsa settimana a Bruxelles con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, e con il primo ministro bulgaro, Rumen Radev, il Consiglio Nord Atlantico si è riunito ieri per valutare i recenti sviluppi nel Mar Nero, nonchè per esaminare misure concrete destinate al rafforzamento della sicurezza e alla tutela della navigazione, del commercio e delle infrastrutture energetiche. La Romania ha trasmesso un messaggio chiaro: si aspetta un sostegno più solido, sotto forma di capacità anti-drone, sorveglianza, ricognizione e competenze tecniche, nonché una posizione della NATO nella regione, adeguata e rafforzata, ha sottolineato il capo dello stato sui social.
Governo – Il nuovo primo ministro romeno, Luca Niculescu, ha avuto un colloquio telefonico con Vasile Tofan, il suo omologo della confinante Repubblica di Moldova, paese a maggioranza romenofona. Nel corso della conversazione, è stato concordato che la prima visita di Niculescu dalla posizione di primo ministro sarà a Chișinău, con l’obiettivo di incentivare i progetti bilaterali e individuare nuove opportunità. Inoltre, Niculescu ha assicurato a Tofan del pieno sostegno del governo romeno al processo di adesione della Repubblica Moldova all’Unione Europea. D’altra parte, il premier romeno, che ha prestato giuramento ieri sera, ha partecipato all’insediamento ufficiale dei ministri dei Progetti Europei, degli Affari Esteri, dell’Istruzione, della Difesa e della Cultura. Il nuovo esecutivo conta 17 dicasteri: 11 sono guidati da ministri del Partito Socialdemocratico (PSD), la principale forza politica nel Parlamento, mentre 6 sono affidati a indipendenti. Tuttavia, le dispute tra gli ex partner di governo, PSD e PNL, rilevano che il nuovo primo ministro dovrà governare con il sostegno di una minoranza parlamentare. Luca Niculescu si è impegnato a rilanciare l’economia e a creare nuovi posti di lavoro.
Deficit – La Romania, sottoposta a una procedura per disavanzo eccessivo dal 2020, ha registrato l’anno scorso il deficit più elevato dell’Unione europea, pari al 7,8% del PIL. Secondo i dati Eurostat, la Romania è seguita da Polonia (7,2%), Belgio (5,2%) e Francia (5,1%). Stando all’Eurostat, l’anno scorso 11 stati membri dell’UE hanno registrato un disavanzo pari o superiore al 3%. Per quanto riguarda il rapporto debito pubblico/PIL, nel caso della Romania è salito a quasi il 60% nel 2025, rispetto a circa il 55% nel 2024 e a circa il 50% nel 2023.
UE – Gli agricoltori romeni e degli altri stati membri dell’Unione Europea collocati sul confine orientale devono ricevere garanzie che le loro attività non saranno compromesse dalla situazione in corso nel Mar Nero. Lo ha affermato, a Strasburgo, l’eurodeputato romeno Daniel Buda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale. “Esorto la Commissione Europea e il Consiglio a proporre misure concrete e finanziamenti rapidi per mettere in sicurezza i porti, proteggere le navi commerciali e rafforzare le capacità di difesa anti-drone in Romania e Bulgaria”, ha dichiarato Buda nel corso del dibattito sulle conclusioni dell’ultimo Consiglio. Dal canto suo, il vicepresidente del Parlamento Europeo, Victor Negrescu, ha sottolineato che l’agricoltura e la coesione devono rimanere priorità fondamentali, insieme all’istruzione e alla sicurezza, settori che richiederanno maggiori stanziamenti nel futuro bilancio dell’Unione Europea.
Siccità – La portata del Danubio rimane quasi tre volte inferiore alla norma stagionale. Nel punto d’ingresso in Romania, la portata del fiume è di circa 1.300 metri cubi al secondo, livello che dovrebbe rimanere stabile fino al 24 ottobre. A causa della siccità, la Romania sta affrontando una prolungata crisi energetica. I due reattori della centrale nucleare di Cernavodă, che forniscono il 20% del fabbisogno nazionale, sono stati spenti. Parallelamente, la navigazione è sospesa lungo gran parte del corso del fiume, con conseguenti perdite economiche.