23.02.2026
Politica: mozione semplice contro la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu/ Infrastruttura: Romania adotta Dichiarazione ministeriale di Tirana, relativa al Corridoio VIII pan-europeo
Newsroom, 23.02.2026, 16:47
Politica – Il Senato romeno vota una mozione semplice inoltrata dall’opposizione populista contro la ministra degli Esteri dell’USR, Oana Ţoiu. Nel testo della mozione, la Ţoiu viene accusata di “fare una politica estera sbagliata, progressista che non tiene conto dalle realtà economiche della Romania”. Alla Camera dei Deputati, la ministra dell’Ambiente dell’USR, Diana Buzoianu, invitata al dibattito Ora del Governo, ha chiesto una riprogrammazione. La ministra era stata invitata, su richiesta dei Socialdemocratici, a spiegare come un investimento strategico, ovvero la costruzione di una diga nel sud-ovest del Paese, sia stato bloccato. Il tribunale ha annullato l’autorizzazione alla costruzione della diga e la Ministra dell’Ambiente ricorda che il Governo non può trascurare una decisione definitiva del tribunale. La soluzione – afferma la Buzoianu – è che le future autorizzazioni tengano conto anche della legislazione, di modo che lo Stato non si renda più vulnerabile nel momento in cui procede con questo tipo di progetti.
CAE – I ministri degli Esteri dei paesi dell’Unione Europea partecipano a Bruxelles al Consiglio Affari Esteri (CAE), dedicato principalmente alla guerra di aggressione lanciata dalla Russia contro l’Ucraina nel 2022, nonchè alla situazione in Medio Oriente. La riunione, presieduta dall’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, si svolge un giorno prima del compimento di quattro anni dall’inizio dell’aggressione militare ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina. I ministri degli Esteri europei esamineranno la situazione attuale, dopo uno scambio informale di opinioni con il loro omologo ucraino, Andrii Sîbiga. Secondo il capo della diplomazia europea, l’obiettivo del Consiglio Affari Eseri è l’adozione del 20° pacchetto di sanzioni imposto dall’UE contro la Russia.
Infrastruttura – Secondo un annuncio del Ministero degli Affari Esteri, la Romania ha adottato, insieme ad Albania, Bulgaria, Italia e Macedonia del Nord, la Dichiarazione Ministeriale di Tirana sul Corridoio di trasporto VIII. In un comunicato citato da AGERPRES, i cinque stati ribadiscono l’importanza politica, economica e strategica del progetto, volto a rimediare le carenze di connettività nell’Europa sud-orientale. La dichiarazione sottolinea inoltre l’importanza del Mar Nero e dei Balcani occidentali come importanti aree economiche, con un significativo potenziale di sviluppo. Il Corridoio di trasporto VIII svolge un ruolo chiave in questo senso, agevolando i flussi commerciali e migliorando le catene di approvvigionamento regionali ed europee. Secondo il Ministero degli Esteri, sia il settore privato che le comunità locali potranno beneficiare dello sviluppo del Corridoio, che aumenta la resilienza delle economie regionali e genera opportunità di investimenti. Il Corridoio VIII migliora anche la mobilità militare, contribuendo agli iter di consolidamento del Fianco Orientale nonche alla cooperazione NATO-UE.
Carburanti – I prezzi dei carburanti sul mercato romeno hanno continuato la tendenza al rialzo iniziata all’inizio dell’anno. Dumitru Chisăliţă, rappresentante dell’Associazione Smart Energy, ha affermato che la crescita delle accise dal 1° gennaio, l’aumento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, nonchè i problemi relativi nell’Europa sudorientale, causati dall’attacco all’oleodotto che trasporta il petrolio russo in Ungheria e Slovacchia, sono le cause principali. Chisăliţă ha spiegato che gli aumenti dei prezzi internazionali del petrolio nel 2026 non si sono riflessi pienamente sui prezzi in Romania, aumentati dell’8,5% nel caso del gasolio, mentre nel caso della benzina l’adeguamento reale è ancora più contenuto. Chisăliţă ha inoltre affermato che, per contenere l’impatto dell’evoluzione dei prezzi internazionali del petrolio sui prezzi alla pompa in Romania, sarebbe necessario un meccanismo di intervento statale automatico nel momento in cui il prezzo dei carburanti aumenta di oltre il 10% in un periodo di tre mesi.