03.03.2026
MO: oltre 300 romeni rimpatriati la scorsa notte/ Romania-Polonia: il capo della diplomazia romena, Oana Țoiu, in visita ufficiale a Varsavia
Newsroom, 03.03.2026, 16:46
MO- Oltre 300 romeni, che erano stati trasportati via terra da Israele in Egitto, sono rientrati nel Paese la scorsa notte. Sono stati portati dal Cairo a Bucarest con due voli speciali della compagnia di badiera TAROM. La ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, ha dichiarato di aver concordato, insieme al suo omologo egiziano, di continuare la collaborazione per l’assistenza ai gruppi di turisti. Tuttavia, la raccomandazione delle autorità romene è che, per il momento, rimangano dove si trovano, finché il traffico aereo nella regione non sarà più talmente perturbato. Il Ministero degli Esteri ha informato oggi i cittadini romeni presenti negli Emirati Arabi Uniti che l’attività negli aeroporti internazionali di Dubai (DXB) e Abu Dhabi è stata ripresa solo parzialmente e ha raccomandato ai connazionali di non recarsi in aeroporto senza una conferma certa del volo. A sua volta, la Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha richiesto un’informazione e una valutazione strategica riguardo agli sviluppi in Medio Oriente e al loro impatto sulla sicurezza della Romania. Secondo i dati ufficiali, migliaia di romeni sono bloccati nell’area del Golfo. La maggior parte – circa 14.000 – si trovano negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di molti turisti, ma anche di residenti. Le autorità romene stanno organizzando il rimpatrio dei connazionali che si trovano negli stati colpiti dalla guerra. La priorità sarà data ai bambini e ai casi medici.
Romania-Polonia – In occasione della Giornata della Solidarietà Romeno-Polacca, il capo della diplomazia romena, Oana Țoiu, ha effettuato una visita ufficiale a Varsavia, su invito del vicepremier e ministro degli Affari Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorski. Sul tavolo dei colloqui, temi come la cooperazione bilaterale, le sfide sulla scena internazionale, con particolare attenzione agli sviluppi in materia di sicurezza, nonchè i fascicoli negoziali dei fondi europei destinati ai Paesi nel prossimo bilancio pluriennale dell’UE, negoziati coordinati dai Ministeri degli Esteri. Attraverso questa visita, la ministra Țoiu sottolinea “l’eccellente livello delle relazioni tra Romania e Polonia, basate su profondi legami storici, su una tradizione di stretta cooperazione, confermata dal Partenariato Strategico siglato tra i due Paesi”, precisa il MAE. Secondo la diplomazia di Bucarest, data la necessità di dare priorità alla gestione dei recenti sviluppi in materia di sicurezza e alla situazione consolare in Medio Oriente, la durata della visita – inizialmente prevista tra il 3 e il 5 marzo – è stata ridotta a un solo giorno.
Disoccupazione – Il tasso di disoccupazione registrato a livello nazionale in Romania alla fine di gennaio è stato del 3,35%, di 0,06 punti percentuali in più rispetto al mese precedente e dello 0,01 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo l’Agenzia Occupazionale Nazionale (ANOFM), il numero totale di disoccupati registrati era di 268.111 persone. La maggior parte dei disoccupati ha un’età compresa tra 40 e 49 anni (65.340), seguita da quelli con più di 55 anni (64.863). Al polo opposto si trovavano le persone tra 25 e 29 anni (15.864). I disoccupati con un livello di istruzione secondaria rappresentano il 34,11% del totale mentre quelli con una laurea il 4,83%.
Ministro Istruzione – Il presidente romeno, Nicușor Dan, ha firmato il decreto di nomina di Mihai Dimian nella carica di ministro dell’Istruzione e della Ricerca. Dimian è stato nominato dal PNL per ricoprire la posizione rimasta vacante dopo le dimissioni rassegnate a fine dicembre da Daniel David. La posizione è stata ricoperta ad interim dal primo ministro Ilie Bolojan. Mihai Dimian è rettore di un’università di Suceava (nord-est) dal 2024. Tra il 2006 e il 2016, è stato professore, assistente/professore associato e supervisore di dottorato presso la Howard University di Washington DC.
Dibattito – Il capitale umano dovrebbe essere una priorità per la Romania, perché abbiamo un potenziale molto elevato e disponiamo di specialisti. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Irineu Darău, partecipando al dibattito “Romania: crescita economica basata sulla competitività”, organizzato dal Governo di Bucarest in collaborazione con la Banca Mondiale. I dibattiti si sono concentrati sulle strategie di sviluppo economico a medio e lungo termine, basate su produttività, riforme e competitività. I rappresentanti romeni hanno sottolineato l’importanza di creare condizioni favorevoli per l’avvio e lo sviluppo di imprese di successo in Romania, riformando le aziende statali, rafforzando la disciplina finanziaria e sostenendo i settori strategici. “La Romania ha registrato una delle crescite economiche più impressionanti in Europa negli ultimi decenni. Tuttavia, la prossima fase di sviluppo sarà determinata dall’adozione di tecnologie, incoraggiando l’innovazione e aumentando la produttività”, ha affermato, dal canto suo, Antonella Bassani, vicepresidente del Gruppo della Banca Mondiale per l’Europa e l’Asia Centrale.
Romania-USA – Il nuovo ambasciatore statunitense a Bucarest, Darryl Nirenberg, ha presentato oggi le credenziali al presidente Nicuşor Dan. Nirenberg è stato confermato nella carica di ambasciatore alla fine dello scorso anno. Durante la sua audizione davanti alla Commissione per gli Affari Esteri del Senato degli Stati Uniti a novembre, ha affermato che le relazioni con la Romania non sono mai state così importanti e che il Paese, strategicamente situato sul Mar Nero, nonchè al confine con l’Ucraina, è un alleato chiave all’interno della NATO. Inoltre, secondo il nuovo ambasciatore statunitense a Bucarest, la Romania offre importanti opportunità per le aziende americane e ha il potenziale di essere un fattore decisivo in termini di risorse energetiche. Nirenberg sostituisce nell’incarico Kathleen Kavalec, nominata dall’ex presidente, Joe Biden.
Turismo – Dopo cinque anni di assenza, la Romania partecipa alla 60a edizione della Fiera Internazionale del Turismo di Berlino, con 30 agenzie di tour operator. Il vicepresidente dell’Associazione Nazionale delle Agenzie di Turismo, Adrian Voican, afferma che, dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, la partecipazione alla fiera rappresenta un’opportunità per il turismo romeno di attrarre clienti stranieri che desiderano trascorrere le proprie vacanze in sicurezza.