“Rimani al sicuro in rete”: perché 1234 non è una password
Dal 2 marzo, Radio Romania sta svolgendo la campagna “Stai sigur pe net”/ “Rimani al sicuro in rete”, che porta in primo piano i rischi reali del consumo irresponsabile di Internet e dei social media tra bambini e adolescenti.
Ștefan Baciu, 07.03.2026, 17:09
I bambini e gli adolescenti utilizzano l’Internet nel processo educativo, creano account, fanno parte di gruppi su diverse applicazioni e accedono a vari siti. Navigare su Internet significa anche usare i social media, a volte in modo eccessivo, cosa che può portare a dipendenza, manipolazione, molestie e persino alla perdita dell’identità, quando uno sconosciuto dell’ambiente virtuale riesce ad accedere a un account di e-mail, di Facebook, di WhatsApp o di Instagram. Ciò accade perché alcuni account hanno password estremamente facili da indovinare, agevolando anche l’accesso di altri utenti.
Secondo uno studio condotto da un’azienda che ha sviluppato un programma per l’utilizzo e la sicurezza delle password su tutti i sistemi operativi, studio presentato dall’agenzia stampa Agerpres, la combinazione “123456” continua a dominare la classifica delle password più utilizzate a livello globale, e un quarto delle prime mille password più usate è composto esclusivamente da cifre. Altre password utilizzate e altamente prevedibili sono “admin”, “password”, così come sequenze più lunghe o più corte di numeri in ordine crescente. Si è arrivati a queste conclusioni dopo l’analisi di miliardi di password compromesse. Evidenziano le tendenze relative alle password in 44 paesi.
Fin dall’adolescenza, Victor Marin ha creato e gestito siti web e ora lavora come programmatore. Ci ha spiegato perché le password semplici devono essere evitate e cosa dovremmo fare.
“Anche se può sembrare molto conveniente, facile da ricordare, veloce da digitare e semplice in generale, è probabilmente la scelta più pericolosa che possiamo fare per una password. Non solo è facile da indovinare, ma gli hacker in generale non provano le password manualmente, bensì utilizzano programmi che digitano milioni di combinazioni al secondo. Esempi come 1234, abc123, password, 12345678 e molti altri sono già tra i primi nelle loro liste. Pertanto, il tuo account potrebbe essere compromesso in meno di un secondo. Ciò significa che automaticamente le applicazioni bancarie, i dati personali, le foto e molto altro saranno rubati. Per questo è molto importante usare una password che abbia almeno 12 caratteri, almeno una lettera maiuscola, almeno una lettera minuscola, una cifra e un simbolo. L’ideale sarebbe combinare il più possibile tutti questi elementi”, spiega Victor Marin.
L’uso di una password facile da indovinare è paragonato dagli specialisti all’utilizzo di un chiavistello di carta per chiudere una porta. Ma non sono solo bambini e adolescenti a usare password facili da indovinare. La password “123456” si è rivelata la preferita tra i Millennial (nati tra il 1981 e il 1996), la Generazione X (1961-1980) e i Baby boomer (1946-1964), nonché la seconda opzione più popolare, dopo “12345”, tra la Generazione Z (nati tra il 1996 e il 2015). Dunque, indipendentemente dall’età, è importante prestare attenzione alla scelta delle password!