Inserita sulla lista delle città da visitare durante un soggiorno in Romania, Brașov è una destinazione accessibile sia per le persone che arrivano da Bucarest, sia per chi sceglie itinerari turistici nella parte meridionale della Transilvania.
La Transilvania è caratterizzata, dal punto di vista gastronomico, da piatti ricchi di grassi, influenzati dalla cucina austriaca e ungherese. In alcune minestre viene aggiunto il dragoncello, una pianta aromatica arrivata con tutta probabilità tramite la comunità sassone.
Situata in una depressione intramontana dei Carpazi Orientali, a 116 km dalla città di Suceava, su un'arteria ferroviaria e stradale che collega la Bucovina alla Transilvania, la stazione sciistica di Vatra Dornei diventa ancora più attraente d’inverno grazie alle piste da sci. Ai piedi delle piste da sci si trova la zona centrale della stazione, nota principalmente come stazione termale.
I bomboloni rappresentano un dolce molto popolare, che può essere preparato senza troppa fatica e abbastanza rapidamente. Diventano anche protagonisti di alcune tradizioni di certe comunità, come la “Fuga delle Lole” di Agnita, in provincia di Sibiu, nella Romania centrale.
Nella coscienza collettiva, la Piazza dell'Università rappresenta il luogo delle proteste sociali o delle manifestazioni di allegria dopo un successo sportivo. Ma la Piazza dell'Università è anche parte del centro storico di Bucarest, un'attrattiva per molti visitatori.
Nel 2027, la provincia di Harghita, che si trova nella Romania centrale, sarà Regione Europea della Gastronomia. Un sondaggio condotto dall’Associazione per lo Sviluppo Intercomunitario Harghita (Visit Harghita) rileva che il pane fatto in casa, le sarmale, i piatti a base di patate o il kürtőskalács spiccano tra i simboli gastronomici locali.
Il cavolo sposa molto bene la carne nella cucina romena. La verza tritata, dolce o in salamoia, viene abbinata a carne di maiale, di pollo, di tacchino o persino al pesce. Dalle foglie di verza e dalla carne macinata risultano le “sarmale”, piatto rappresentativo della cucina romena.
La località montana di Rânca è una delle attrattive della provincia di Gorj, nota soprattutto per le opere monumentali di Târgu Jiu di Constantin Brâncuși, scultore che ha avuto una grande influenza sull'arte moderna e che ha lasciato la sua località natia di Hobița per trovare fama a Parigi.
La gelatina di maiale, chiamata in romeno “piftie”, è uno dei piatti tipici delle festività invernali, immancabile dal menu di Natale o di Capodanno. Per l’Epifania c’è la tradizione di mangiare gelatina di maiale e grano bollito, accompagnate da vino rosso.
Mărginimea Sibiului era nota fin dagli anni '70 come una destinazione di vacanza dove i turisti potevano alloggiare presso gli abitanti, godendosi al contempo la cucina tradizionale.
La località di Tismana, in provincia di Gorj è conosciuta grazie all’omonimo monastero ortodosso, fatto costruire dal monaco Nicodim, verso la fine del 14esimo secolo. Sito in un quadro naturale speciale, il monastero venne eretto in un solo anno. Il suo nome proviene dai tassi che una volta ricoprivano l’intera zona. All’interno delle mura che circondano la chiesa c’era l’ingresso in una grotta in cui, tra il 1944 e il 1947 fu depositato il tesoro della Romania e parte del tesoro della Polonia.
Sita a 12 km da Braşov (importante città della Romania centrale), Poiana Braşov è sicuramente la più apprezzata località montana romena sia d’estate che soprattutto d’inverno, quando le piste da sci sono molto affollate.
Nel Geoparco Internazionale UNESCO "La Contrada di Hațeg", è stato inaugurato, nei pressi della fortezza di Colț, un itinerario tematico che offre ai visitatori un'esperienza inedita che unisce arte, educazione e natura. I pannelli collocati lungo il percorso di quasi un chilometro riproducono in una forma grafica accattivante il romanzo di Jules Verne "Il Castello dei Carpazi", la cui azione è ambientata in quest'area del Geoparco "La Contrada di Hațeg".
Il pan di zenzero, in romeno “turtă dulce”, si trova tra i dolci offerti ai bambini in questo periodo. In molti Paesi è un dessert tipico delle feste invernali, avendo talvolta anche il ruolo di decorare l’albero di Natale. In Romania, il pan di zenzero trova posto anche negli stivaletti dei bambini per San Nicola.
Dal 14 novembre, per i cristiani ortodossi è iniziato il Digiuno della Natività. Rispetto alla Quaresima, è un periodo più leggero, poiché prevede il permesso di consumare pesce il sabato e la domenica, ma anche in altri giorni di festa.