La cucina della Moldavia vanta tradizioni secolari e piatti che rimangono impressi nella memoria di chi visita questa regione storica della Romania orientale.
Il "Babic di Buzău" ha ottenuto un riconoscimento europeo con la sua iscrizione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Diventa il 17º prodotto romeno protetto nello spazio comunitario, che beneficia della certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP).
I piselli rappresentano una delle tentazioni gastronomiche all'inizio dell'estate, quando si possono trovare anche sui banchi dei mercati in Romania.
Con un'architettura urbana unica, influenzata dalla struttura dell'antica fortezza del periodo ottomano, Brăila è una città che si è sviluppata grazie a coloro che vi si stabilirono nel XIX e XX secolo. Il commercio portuale, principalmente di cereali, ha portato rappresentanti di oltre 20 gruppi etnici che hanno contribuito allo sviluppo di questa città sulle rive del Danubio, conferendole un'atmosfera cosmopolita.
Sono arrivate le ciliegie, perciò vi proponiamo un dessert tipico. Occorrono circa 250 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, un bicchiere di latte, 50 grammi di burro o margarina, due uova, lievito per dolci e, naturalmente, ciliegie snocciolate.
Lo scorso anno il Casinò di Costanza è stato reintrodotto nell'elenco degli obiettivi turistici della più grande città romena sul Mar Nero. Costruito in stile Art Nouveau, l'edificio risplende nuovamente sul lungomare di Costanza, dopo un lungo restauro. Una passeggiata sulla spiaggia tra il porto turistico di Tomi e il porto di Costanza è un'esperienza da non perdere.
La polenta, chiamata in romeno “mămăligă”, è considerata un piatto tradizionale romeno, che in passato sostituiva il pane nelle zone rurali più povere o presso gli ovili situati sui pascoli montani, dove non esistevano le condizioni necessarie per la panificazione. La troviamo, con nomi diversi, in tutta l’area balcanica e nello spazio geografico della Romania, ma anche in Italia e in alcuni paesi dell’America del Sud. Abbinata a formaggi, carne o verdure, la polenta è presente in numerose pietanze della gastronomia romena.
Soprannominata la città delle 7 colline, Iași è una destinazione di vacanza amata da tutti e offre un ricco patrimonio storico-culturale, zone verdi e aree relax, zone commerciali e una variegata offerta gastronomica, accompagnata dai vini prodotti nei vigneti circostanti. Da non perdere una visita guidata nella Piazza dell'Unione, luogo simbolo di Iași.
La Piazza della Rivoluzione è uno dei più visitati luoghi di Bucarest. È circondata da edifici-simbolo della capitale romena, come l’Ateneul Romeno e il Museo Nazionale d’Arte, allestito nell’edificio dell’ex palazzo reale.
L’Oltenia, regione romena collocata tra il Danubio, i Carpazi Meridionali e il fiume Olt, vanta una saporitissima cucina. Se c’è qualcosa che identifica il suo patrimonio gastronomico, questo è il porro coltivato soprattutto in questa regione e utilizzato in molti piatti.
Nella cucina tradizionale romena esistono ricette attraverso le quali alimenti o pietanze prossime a deteriorarsi vengono trasformati in altri piatti. Tra gli alimenti recuperati vi erano il pane e la polenta che, dopo un nuovo passaggio in cucina, tornavano a tavola.
Costanza diventa un'atrattiva turistica, soprattutto durante la stagione estiva, quando le località balneari sono la principale meta di vacanza in Romania. Una passeggiata sul lungomare, tra il porto turistico di Tomi e il porto marittimo di Costanza, è un modo per conoscere una parte della storia della più grande città portuale romena sul Mar Nero.
Colazione dei ritardatari o sostituto occasionale del panino, la ciambella fa parte della cultura gastronomica dei romeni, che la chiamano “covrig”. A volte fanno la fila per comprare una ciambella semplice, con semi di papavero o con sesamo.
Situati nella parte settentrionale della Dobrugia, i Monti Măcin sono una meta ideale per le escursioni. Si tratta delle montagne più antiche della Romania, soggette all'erosione e con un'altitudine paragonabile a quella delle colline circostanti, il che rende gli itinerari escursionistici estremamente accessibili. In primavera, i turisti hanno anche la possibilità di ammirare le peonie in fiore sui Monti Măcin.
Lo stufato di pollo e salsa di pomodoro della cucina tradizionale romena, chiamato “ostropel”, può essere preparato in poco tempo e senza utilizzare molti ingredienti.