12.03.2026 (aggiornamento)
Romania-Ucraina: i presidenti Nicuşor Dan e Volodymyr Zelenski hanno firmato a Bucarest dichiarazioni congiunte riguardanti il partenariato strategico, la produzione di droni e la cooperazione nel settore energetico/ Imprese: nessuna azienda disposta ad acquistare l'acciaieria Liberty Galati al prezzo iniziale
Newsroom, 12.03.2026, 19:08
Romania-Ucraina – La Romania e l’Ucraina sono diventati da oggi Paesi partner strategici. La dichiarazione, che eleva le relazioni bilaterali al massimo livello, è stata firmata a Bucarest dai presidenti dei due stati, Nicuşor Dan e Volodymyr Zelensky. Il documento rappresenta un momento importante per le relazioni bilaterali, ha affermato Nicuşor Dan, sottolineando che in questo modo i due Paesi si assumono reciproca fiducia e responsabilità nei confronti dei propri cittadini, nonchè verso questa parte dell’Europa. Il presidente romeno ha affermato di aver affrontato assieme al suo omologo anche il tema della minoranza romena in Ucraina. Dan ha affermato di aver ricevuto garanzie in merito alla continuazione del funzionamento delle scuole in lingua romena, nonchè su tutti gli altri diritti della minoranza romena. Dal canto suo, Zelensky ha affermato che Romania e Ucraina hanno potenziale di collaborazione nel campo energetico, osservando che i due Paesi stanno collaborando anche per aprire nuovi valichi di frontiera. Il presidente ucraino ha ringraziato Bucarest e i cittadini romeni per la posizione assunta durante i 4 anni di guerra. Dan e Zelensky hanno firmato anche un accordo sulla coproduzione di droni, nonché un quadro di cooperazione nel campo energetico.
Imprese – Nessuna azienda è stata disposta ad acquistare l’acciaieria Liberty Galati al prezzo iniziale dell’asta internazionale programmata per oggi. Secondo gli amministratori del Complesso, Euro Insol e CITR, cinque grandi aziende, tra cui una romena, hanno acquistato il capitolato, ma nessuna si è iscritta all’asta né ha presentato offerte, a causa prezzo alto di partenza: 700 milioni di euro. Il presidente di Euro Insol, Remus Borza, ha affermato che entro 30 giorni, con l’accordo del governo, potrebbe essere organizzata una seconda asta in cui il prezzo richiesto verrà ridotto, ma non al di sotto dei 450 milioni di euro. L’acciaieria di Galati impiega circa 3.000 dipendenti, in disoccupazione tecnica dallo scorso settembre.
Rincari – A causa del conflitto in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti sono aumentati significativamente anche in Romania. Rincari si verificano in tutto il mondo, con il prezzo per il barile di petrolio che oscilla intorno ai 100 dollari. Nel contesto, il governo di Bucarest sta preparando una prima misura di sostegno per i trasportatori. Il Ministero delle Finanze ha pubblicato una bozza di decisione che proroga fino alla fine di quest’anno il regime di sostegno che compensa l’accisa sul gasolio. I mercati finanziari attendono lo sblocco di un’ingente quantità di petrolio dalle riserve strategiche delle grandi potenze, per contrastare l’esplosione dei prezzi. La decisione è stata presa ieri a Parigi dai rappresentanti dei 32 stati membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. Oltre 400 milioni di barili dovrebbero arrivare sul mercato mondiale, la più grande quantità di risorse mai sbloccata dalle riserve.
Esecutivo – Il governo romeno ha adottato un disegno di legge per ottenere un prestito di 500 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti per la costruzione dell’autostrada Sibiu-Piteşti, il cui completamento è previsto per il 2028. Il prestito avrà una durata di 36 mesi e coprirà metà del costo totale. L’esecutivo ha inoltre approvato una normativa per la continuazione del processo di semplificazione delle norme per il finanziamento con fondi europei degli agricoltori nei settori dell’allevamento e della frutticoltura, nonché un memorandum che consentirà alla Romania di partecipare ai progetti di interesse europeo nel settore dei semiconduttori. Sul tavolo del governo anche la decisione di aumentare il salario minimo lordo, a partire dal 1° luglio, da 4.050 lei a 4.325 lei, nonché bozza del bilancio di stato per l’anno in corso. Il premier Ilie Bolojan auspica che la bozza venga approvata dall’Esecutivo entro la fine di questa settimana, per essere poi rapidamente inviata al Parlamento il voto finale.
Digitale – Romania, Bulgaria, Croazia e Polonia potrebbero migliorare la produttività del lavoro fino al 10-15% adottando le nuove tecnologie digitali, in particolare software e strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalla Banca Mondiale, un’adozione più rapida delle nuove tecnologie, soprattutto tra le piccole e medie imprese, contribuirebbe ad accelerare la crescita economica, nonchè a rafforzare la competitività in tutta la regione. La spesa per la ricerca e lo sviluppo nei quattro paesi rimane attualmente al di sotto della media dell’Unione Europea, attestandosi a meno dell’1,5% del PIL, rispetto al 2,2% a livello UE.