13.03.2026 (aggiornamento)
Finanziaria: le bozze del bilancio di stato e della previdenza per il 2026 vanno giovedì prossimo al voto finale del Parlamento di Bucarest/ Inflazione: Romania, tasso annuo sceso a febbraio al 9,3% dal 9,62% rilevato nel mese precedente
Newsroom, 13.03.2026, 18:22
Bilancio – Le bozze del bilancio di stato e per la previdenza sociale per il 2026 saranno sottoposte giovedì prossimo al voto finale del Parlamento di Bucarest. Gli uffici permanenti congiunti della Camera dei Deputati e del Senato hanno deciso oggi il calendario finale per la discussione e l’adozione dei due ddl. La principale sfida della Finanziaria, quella di ridurre il deficit al 6,2% del PIL, sarà sostenuta da una diminuzione della spesa pubblica di 10 miliardi di lei (circa 2 miliardi di euro). Gli investimenti, tuttavia, aumenteranno fino a quasi 170 miliardi di lei (34 miliardi di euro), principalmente con fondi ottenuti attraverso il PNRR e dal programma SAFE. Il bilancio di stato della Romania mira anche a una crescita economica dell’1%, nonchè a un’inflazione del 6,5% per la fine dell’anno.
Inflazione – In Romania, il tasso d’inflazione annuo è sceso a febbraio al 9,3%, dal 9,62% rilevato nel mese anteriore. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS), gli aumenti di prezzo più elevati negli ultimi 12 mesi sono stati registrati dai servizi, con una crescita dell’11,37%, dai beni non alimentari – 9,4% e dai prodotti alimentari – quasi il 7,9%. L’INS rileva inoltre che l’elettricità ha registrato il maggiore aumento dell’ultimo anno – del 57% a febbraio, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il prezzo per il caffè è salito di oltre il 25%, mentre i servizi di trasporto ferroviario del 24%. Tuttavia, sono state osservate anche alcune diminuzioni, come nel caso delle patate (quasi il 12%), del gas (5%) e dei servizi di trasporto aereo (2,2%). Di recente, la Banca Centrale ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per la fine del 2026, fino al 3,9%, anticipando il 2,7% per la fine del 2027.
Prezzi carburanti – In Romania i prezzi dei carburanti continuano ad aumentare, con il diesel e la benzina premium che hanno già superato i 9 lei (1,8 euro) al litro. Il governo non può annullare gli aumenti di prezzo, ma sta monitorando l’evoluzione per applicare diverse formule volte a calmierare l’impatto, ha dichiarato il primo ministro Ilie Bolojan. Il premier ha spiegato che le autorità stanno monitorando la situazione di modo che gli aumenti siano inferiori alla crescita del prezzo del barile di petrolio sui mercati internazionali. D’altra parte, ha aggiunto il primo ministro, se il conflitto dovesse continuare e i prezzi superassero un livello allarmante, le autorità adotteranno le misure a disposizione per limitare l’impatto.
Ucraina – La guerra in Medio Oriente non offrirà una tregua alla Russia nel suo conflitto con l’Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron durante la visita dell’omologo ucraino Volodymyr Zelensky a Parigi. Il leader francese ha affermato che il sostegno della Francia all’Ucraina rimarrà solido, ribadendo la sua determinazione di continuare a fornire supporto militare al paese confinante con la Romania. Dal canto suo, il presidente Zelensky ha dichiarato che la decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni sul petrolio russo non contribuisce alla fine della guerra. “Questo singolo allentamento da parte degli Stati Uniti potrebbe consegnare alla Russia circa 10 miliardi di dollari. Certamente non aiuta a raggiungere la pace”, ha sottolineato Zelensky. Ieri, il leader di Kiev si è trovato a Bucarest, dove, insieme al presidente romeno Nicușor Dan, ha firmato la dichiarazione di partenariato strategico tra i due paesi.
Allarme droni – Gli abitanti della provincia di Tulcea, zona di confine tra Romania e Ucraina, hanno ricevuto questa mattina tre messaggi tipo RO-ALERT, nel contesto della guerra in corso in Ucraina. La popolazione è stata informata della possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo. Dall’inizio dell’anno, gli abitanti della provincia di Tulcea hanno ricevuto altri 7 messaggi di allerta, a causa degli attacchi russi contro le infrastrutture portuali ucraine.
Rimpatrio – Altri 96 cittadini romeni, tra cui 21 minori e un bambino, sono stati rimpatriati dal Medio Oriente. L’aereo, decollato dall’Oman, operato dalla compagnia aerea polacca LOT, ha trasportato anche 19 persone malate, nonchè una donna incinta. A bordo sono saliti anche 38 cittadini aventi diritto, provenienti da stati membri dell’Unione Europea o da paesi terzi partecipanti al Meccanismo di protezione civile UE. Il trasporto verso la capitale del Sultanato dell’Oman per le persone evacuate è stato organizzato dal Ministero degli Affari Esteri di Bucarest, tramite il Consolato di Romania a Dubai e l’Ambasciata del nostro paese ad Abu Dhabi. Finora, circa 5.800 romeni sono rientrati in patria, di cui oltre la metà con voli organizzati dallo stato romeno o agevolati dalle autorità di Bucarest.