14.03.2026 (aggiornamento)
Finanziaria: le bozze del bilancio di stato e della previdenza per il 2026 vanno giovedì prossimo al voto finale del Parlamento di Bucarest/Caro benzina: il Ministero dell’Energia annuncia preparazione di misure per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti/Allerta droni: tre messaggi RO-ALERT in meno di 12 ore per gli abitanti della provincia di Tulcea, zona di confine tra Romania e Ucraina
Newsroom, 14.03.2026, 18:40
Finanziaria – Le bozze del bilancio di stato e della previdenza per l’anno in corso saranno sottoposte giovedì prossimo al voto finale del Parlamento di Bucarest. Gli uffici permanenti della Camera dei Deputati e del Senato hanno deciso il calendario finale per la discussione e l’adozione dei due ddl. La principale sfida della Finanziaria, quella di ridurre il deficit al 6,2% del PIL, sarà sostenuta da una diminuzione della spesa pubblica di 10 miliardi di lei (circa 2 miliardi di euro). Gli investimenti, tuttavia, aumenteranno fino a quasi 170 miliardi di lei (34 miliardi di euro), principalmente con fondi ottenuti attraverso il PNRR e dal programma SAFE. Il bilancio di stato della Romania mira anche a una crescita economica dell’1%, nonchè a un’inflazione del 6,5% per la fine dell’anno. Il Presidente del Senato, Mircea Abrudean, ha affermato che la bozza della Finanziaria dovrebbe essere rapidamente adottata dal Parlamento, nella forma proposta dal Governo, trattandosi di una forma “realistica”, costruita “senza privilegi”.
Caro benzina – Il Ministero dell’Energia di Bucarest ha annunciato la preparazione di una serie di misure per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti. I provvedimenti sono contenuti in un documento di lavoro interno inviato al primo ministro e ai leader della coalizione, volto a individuare soluzioni il più rapidamente possibile. Il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, ha sottolineato che per l’applicazione delle misure e necessaria una decisione del governo, ma che alcuni dei provvedimenti sono già stati adottati per contrastare gli effetti della guerra in Medio Oriente. Ieri, il primo ministro Ilie Bolojan ha dichiarato che il governo non può annullare gli aumenti dei prezzi dei carburanti, ma ne sta monitorando l’evoluzione al fine di applicare diverse formule per limitare l’impatto. I prezzi dei carburanti continuano a salire in Romania, con il diesel e la benzina premium che hanno già superato i 9 lei (circa 1,8 euro).
Allerta droni – Gli abitanti della provincia di Tulcea, zona di confine tra Romania e Ucraina, hanno ricevuto ieri tre messaggi RO-ALERT in meno di 12 ore, relativi al rilevamento di droni nelle immediate vicinanze dello spazio aereo romeno. L’Ispettorato per le Situazioni di Emergenza sottolinea che la Romania non è bersaglio di attacchi da parte della Federazione Russa, ma, data la situazione in prossimità del confine, le autorità inviano messaggi di allerta per informare e proteggere la popolazione. Secondo un comunicato del Ministero della Difesa, in questo contesto, sono stati impiegati aerei nel servizio dell’Enhanced Air Policing per il monitoraggio dello spazio aereo. D’altra parte, Radio Chișinău annuncia che, nella notte tra venerdì e sabato, un drone russo Shahed è entrato nello spazio aereo della Repubblica di Moldova. Secondo le autorità moldave, l’incidente è avvenuto nella regione di Cimișlia, nel sud dello stato confinante. Il Ministero degli Affari Esteri di Chișinău ha condannato fermamente l’incidente, considerandolo una grave violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Repubblica di Moldova.
Cyberattacco- Il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest ha informato di aver rilevato un attacco informatico tipo Distributed Denial of Service (DDoS) contro le piattaforme eviza.mae.ro ed econsulat.ro. I siti hanno subito rallentamenti e, per brevi periodi, sono risultati inaccessibili. “Attualmente, tutti i sistemi digitali MAE stanno funzionando normalmente”, hanno informato fonti ufficiali. A livello globale, la frequenza di questo tipo di attacchi è in aumento.
UE – Oltre 7.400 cittadini romeni si sono iscritti ai concorsi per un posto di lavoro nella pubblica amministrazione comunitaria, il che colloca la Romania al settimo posto nell’Unione Europea per numero totale di candidati. Secondo la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, visto il crescente interesse dei laureati romeni, il Ministero degli Esteri e l’Istituto Europeo di Romania organizzeranno una serie di sessioni online gratuite. In questo modo, ha aggiunto la ministra, le autorità contribuiscono concretamente “a promuovere una maggiore rappresentanza dei cittadini romeni nelle istituzioni europee”.
Moldova-UE – Le commissioni parlamentari per gli affari europei di Bucarest e Chișinău si sono riunite per discutere del sostegno che la Romania può offrire alla confinante Repubblica di Moldova nel processo di adesione all’Unione Europea. Le discussioni si sono concentrate sul trasferimento di esperienze per l’armonizzazione della legislazione, l’assorbimento dei fondi europei e la cooperazione tra le autorità locali. Gli esponenti di Bucarest hanno ribadito il fermo sostegno della Romania al percorso europeo della Moldova, nonchè all’avvio, al più presto, dei negoziati ufficiali per capitoli. La Moldova ha ottenuto lo status di paese candidato all’adesione all’Unione Europea a giugno 2022 e a dicembre 2023 i leader europei hanno deciso l’avvio ufficiale dei negoziati di adesione.
Moldova – La Romania fornisce supporto alla Repubblica di Moldova per la gestione di un incidente di inquinamento sul fiume Dnestr, inviando attrezzature e materiali specializzati, ha annunciato il Dipartimento per le Situazioni di Emergenza. L’Amministrazione Nazionale delle Acque Romene ha istitutito una squadra di intervento specializzata, che si è recata in Moldova per sostenere le azioni di contenimento e rimozione delle sostanze inquinanti dalla superficie dell’acqua. L’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza ha inoltre fornito personale per coordinare la missione. D’altra parte, la Moldova ha sollecitato l’attivazione del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea, dopo che l’inquinamento con prodotti petroliferi nel fiume Dnestr sarebbe stato causato dagli attacchi della Russia contro le infrastrutture ucraine, ha annunciato a Chișinău, il primo ministro Alexandru Munteanu.