18.03.2026
Budget 2026: dibattiti nelle commissioni parlamentari bilancio-finanze/ MO: la ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, assicura che non esistono minacce dirette da parte dell'Iran/ NATO: il presidente romeno, Nicuşor Dan, incontra domani a Bruxelles il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte
Newsroom, 18.03.2026, 16:59
Finanziaria – A Bucarest, le commissioni parlamentari bilancio-finanze del Senato e della Camera dei Deputati continuano i dibattiti relativi alla Finanziaria per l’anno in corso. Al termine delle discussioni, la relazione finale sarà presentata in plenaria. Ieri, il PSD (al governo) è riuscito, con il sostegno dell’AUR (opposizione nazionalista), a imporre una serie di emendamenti che modificano le cifre della bozza, provocando il malcontento dei liberali, partner di coalizione. Uno degli emendamenti mira allo stanziamento di aiuti ai militari in pensione, nonchè ai dipendenti del Ministero dell’Interno con redditi bassi. Le fonti di finanziamento necessarie, individuate dai socialdemocratici, dovrebbero essere ricavate dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dal recupero dei debiti di alcune aziende nei confronti del bilancio di stato. Dal canto loro, i liberali affermano che si tratta solo di somme virtuali, mentre il Ministero delle Finanze insiste sull’utilizzo dei fondi comunitari, per non compromettere la riduzione del deficit di bilancio, uno dei più elevati dell’Unione Europea. La votazione del bilancio è prevista per giovedì. I media parlano di un record negativo del governo PSD-PNL-USR-UDMR, visto che la Romania è entrata nella seconda metà di marzo senza una Legge di Bilancio per il 2026.
MO – La ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, ha assicurato che al momento non esistono minacce dirette da parte dell’Iran e che i cittadini romeni possono sentirsi al sicuro. Secondo la Ţoiu, il dialogo tra la stampa e il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano non ha fornito una risposta in merito a eventuali ritorsioni di natura militare. Il portavoce ha fatto riferimento a conseguenze politiche e legali, il che significa la necessità di un ulteriore discussione in sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha spiegato Oana Ţoiu. Il capo della diplomazia ha aggiunto che l’ambasciatore romeno in Iran è stato richiamato dopo l’escalation del conflitto, ma che in Iran sono ancora presenti diplomatici in grado di offrire assistenza ai cittadini romeni. Il Ministero degli Esteri aveva precisato che la Romania non partecipa al conflitto in Medio Oriente, dopo che l’Iran aveva avvertito Bucarest che potrebbere essere ritenuta responsabile a livello politico e legale per aver permesso agli Stati Uniti di utilizzare basi collocate sul suo territorio per operazioni contro l’Iran.
NATO – Il presidente romeno, Nicuşor Dan, incontra domani a Bruxelles il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, sul tavolo dei colloqui figurano gli ultimi sviluppi in materia di sicurezza a livello internazionale e sul fianco orientale, con particolare attenzione alla regione del Mar Nero, contesto in cui verranno esaminate anche le misure necessarie per rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva, nonché per aumentare la sicurezza della Romania con il sostegno della NATO. Il leader di Bucarest sottolineerà l’importanza del rapporto transatlantico, riconfermando il ruolo della Romania come alleato fortemente impegnato nella stabilità e nella sicurezza regionale. Inoltre, il presidente Dan sottolineerà che la Romania rispetta gli impegni assunti al vertice NATO dell’Aia relativi all’aumento della spesa per la difesa e metterà in evidenza l’assistenza multidimensionale fornita all’Ucraina. Il capo dello stato romeno ricorderà anche la necessità di rafforzare il sostegno fornito dalla NATO ai Paesi partner, in particolare alla Repubblica di Moldova, bersaglio delle azioni ibride della Russia.
Finanze – Non esistono pericoli relativi al mancato pagamento delle pensioni e degli stipendi. Lo ha assicurato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, nel contesto in cui, nelle ultime sedute, il Ministero ha respinto tutte le offerte di prestito presentate dalle banche commerciali. Nazare ha giustificato la decisione con il peggioramento delle condizioni di finanziamento dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente. Inoltre, il ministro delle Finanze ha affermato che i 4,7 miliardi di euro che lo Stato ha preso in prestito dai mercati esteri 3 giorni prima dell’inizio del conflitto, garantiscono circa la metà del finanziamento esterno per il 2026. La Romania utilizza il denaro ottenuto dalle banche, tramite obbligazioni e certificati di stato, per finanziare il deficit e per pagare le spese correnti.
Moldova – La Repubblica di Moldova ha iniziato i negoziati tecnici per tutti i capitoli previsti nel suo processo di adesione all’Unione Europea, segnando una nuova tappa nel percorso di integrazione. I negoziati tecnici prevedono il monitoraggio delle riforme e dei progressi nell’adozione della legislazione europea. La Commissione Europea ha annunciato di aver trasferito quasi 200 milioni di euro alla Moldova, dopo il completamento di 24 delle 26 riforme previste nel cosiddetto piano di crescita. Il vicepremier per l’integrazione del governo di Chișinău, Cristina Gherasimov, ha dichiarato che l’obiettivo strategico rimane quello di mantenere il ritmo delle riforme, affinché l’adesione all’Unione Europea possa avvenire entro la fine del decennio, nonostante le continue pressioni, compresi sofisticati attacchi ibridi volti a screditare i valori della comunità.
Istruzione – Oltre 10.000 allievi romeni che studiano nelle lingue delle minoranze nazionali hanno sostenuto oggi la prova scritta di lingua madre e letteratura, nell’ambito della simulazione di valutazione nazionale. Nei giorni scorsi, nelle prove di matematica e di lingua e letteratura romena, gli insegnanti di oltre 100 scuole hanno scelto di non partecipare alla simulazione degli esami, in segno di protesta contro le misure di austerità adottate dal governo nel settore dell’istruzione.
Incidente – Un rimorchiatore romeno è affondato questa mattina nel porto di Midia, sul Mar Nero. L’imbarcazione stava effettuando manovre di assistenza allo scarico di una petroliera nel porto. A bordo del rimorchiatore si trovavano, a quanto pare, cinque persone. Una di queste, portata a riva, è deceduta nonostante i tentativi di rianimazione, mentre le altre quattro risultano disperse.