19.03.2026
Finanziaria: ripresi dibattiti nelle commissioni parlamentari bilancio e finanze del Parlamento di Bucarest, raggiunto accordo tra i leader della coalizione di governo/ NATO: incontro tra il presidente romeno, Nicuşor Dan, e il segretario generale dell’Alleanza Nord Atlantica, Mark Rutte
Newsroom, 19.03.2026, 16:55
Bilancio – Le commissioni parlamentari bilancio-finanze del Parlamento di Bucarest hanno ripreso i dibattiti sulla Finanziaria per l’anno in corso, dopo l’accordo raggiunto dai leader della coalizione di governo PSD-PNL-USR-UDMR sugli stanziamenti destinati alle misure sociali proposte dai socialdemocratici. “Abbiamo deciso di ridurre la componente di spesa dai diritti ottenuti dai magistrati attraverso le sentenze emesse negli anni precedenti”, ha dichiarato il premier Ilie Bolojan al termine dei colloqui con il leader socialdemocratico Sorin Grindeanu. Più precisamente, i leader della coalizione hanno deciso di limitare i fondi stanziati nel bilancio all’Alta Corte di Cassazione e Giustizia per la restituzione delle somme ottenute in tribunale dai magistrati. Parte di tale importo verrà trasferita al pacchetto di solidarietà del PSD. In sostanza, il governo non verserà l’intera somma ai magistrati, ma solo una tranche. Inizialmente, il bilancio dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia prevedeva uno stanziamento di 4,94 miliardi di lei per le spese del personale (un aumento del 47,9% rispetto al 2025). “Non saranno accettati altri emendamenti”, ha detto Bolojan, aggiungendo che la plenaria del Parlamento voterà domani la Finanziaria.
NATO – La Romania svolge un ruolo strategico nell’Alleanza Nord-Atlantica, sopratutto sul suo fianco orientale, compresa la regione del Mar Nero, vitale per la nostra sicurezza comune. Lo ha affermato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, incontrando a Bruxelles il presidente romeno, Nicuşor Dan. Rutte ha notato che, dall’annuncio del programma Eastern Sentry, il numero di truppe NATO stanziato nella regione è aumentato. “Restiamo vigili e pronti a difendere ogni centimetro del territorio alleato”, ha sottolineato Rutte, accogliendo con favore il fatto che la Romania abbia raggiunto l’obiettivo di stanziare il 2,5% del PIL per la Difesa e ricordando che il nostro paese è sempre stato un forte sostenitore dell’Ucraina. Mark Rutte ha ribadito anche il sostegno degli alleati. “Contiamo sulla Romania e la Romania può sempre contare sulla NATO”, ha sottolineato. Dal canto suo, Nicuşor Dan ha dichiarato che i colloqui con Mark Rutte si sono concentrati sulla sicurezza della Romania e della NATO, ma anche sulle nuove funzionalità dei paesi collocati sul fianco orientale, sulle sfide ibride, nonchè sulla situazione in Ucraina. “La Romania si è pronunciata in modo chiaro per quello che riguarda l’importanza delle relazioni transatlantiche, ospitando equipaggiamenti difensivi americani”, ha inoltre affermato Nicuşor Dan, menzionando che il segretario generale della NATO si troverà in Romania a maggio, per partecipare al Vertice B9. Dopo l’incontro svoltosi alla sede della NATO, Nicuşor Dan partecipa al vertice dei leader europei, dove, oltre al tema dell’Ucraina, saranno discussi gli effetti economici della guerra in Medio Oriente.
MO – Il ministro degli Esteri, Oana Ţoiu, ha dichiarato che non esistono minacce dirette da parte dell’Iran e che i cittadini romeni possono sentirsi al sicuro. Lunedì, la diplomazia di Teheran, tramite il suo portavoce, ha affermato che la Romania potrebbe rispondere politicamente e legalmente, in seguito alla decisione del Consiglio Supremo di Difesa e all’approvazione del Parlamento di autorizzare il dispiegamento temporaneo di equipaggiamenti e forze militari americane sul territorio della Romania nel contesto della guerra in Medio Oriente. La Romania non è parte del conflitto e dà priorità all’impegno diplomatico per la de-escalation, sottolinea il Ministero degli Esteri di Bucarest.
Caro benzina – Ancora in salita le quotazioni degli idrocarburi sul mercato internazionale, con l’intensificarsidel conflitto in Medio Oriente. Un barile di petrolio Brent, estratto dal Mare del Nord, ha raggiunto quasi i 112 dollari, mentre quello americano si è attestato intorno ai 99 dollari. Di conseguenza, in Romania, il prezzo massimo della benzina standard si è avvicinato alla soglia dei 9 lei, mentre quello per il diesel premium ha superato i 10 lei (2 euro). Il Ministero delle Finanze ha elaborato diverse opzioni per contrastare gli aumenti di prezzo, ma la decisione finale spetterà al governo. Lo ha annunciato il ministro competente Alexandru Nazare, spiegando che, in una prima fase, sono monitorati gli operatori economici nel settore del commercio di carburanti, parallelamente alle azioni di controllo effettuate dal Consiglio della Concorrenza, dall’Autorità Nazionale per la Tutela dei Consumatori e dell’Agenzia delle Entrate. Il ministro ha tuttavia precisato che qualsiasi proposta di intervento dello stato per limitare gli aumenti di prezzo dovrà tenere conto degli effetti sul bilancio.
Proteste – Circa 300 minatori hanno protestato a Târgu Jiu (sud-ovest), preoccupati per la sicurezza dei posti di lavoro. Le proteste sono iniziate una settimana e mezzo fa, quando alcune decine di minatori si sono recati a Bucarest, dove hanno cominciato lo sciopero della fame davanti al Ministero dell’Energia. I lavoratori sono insoddisfatti del fatto che circa 1.500 dipendenti, i cui contratti erano stati firmati per un periodo determinato, rimarranno senza lavoro dall’inizio di aprile. La direzione del Complesso ha recentemente annunciato che effettuerà un’analisi del personale a livello di ciascuna unità in cui l’attività verrà ridotta.
Libri – Da domani fino a domenica, la Romania partecipa alla Fiera del Libro di Lipsia, uno dei più importanti eventi europei dedicati alla letteratura e all’editoria. Il tema dell’edizione di quest’anno mette in risalto lo spazio culturale del Danubio, nonchè il dialogo tra le identità letterarie dei dieci paesi rivieraschi, la Romania compresa. Lo stand romeno, che anche quest’anno è il più grande dell’Europa centro-orientale, ospiterà oltre 20 eventi: presentazioni di libri, letture pubbliche, dibattiti e incontri professionali. I visitatori potranno inoltre scoprire oltre 100 titoli recenti, tra cui 13 nuove traduzioni in tedesco, disponibili tramite la libreria allestita da Diasporaciteşte.eu. La Fiera del Libro di Lipsia riunisce oltre 2.000 espositori da decine di paesi e attrae ogni anno centinaia di migliaia di visitatori.