03.10.2026
Crisi politica: nuovo round di consultazioni lunedì tra il il presidente Nicușor Dan e i rappresentanti dei partiti e dei gruppi politici parlamentari in vista della nomina di un nuovo candidato alla carica di primo ministro/ Standard&Poor's: l’agenzia di valutazine finanziaria conferma il rating sovrano della Romania a BBB- con outlook negativo, mantenendo il paese nella categoria investment grade
Newsroom, 03.10.2026, 16:49
Crisi politica – Il presidente romeno Nicușor Dan ha invitato lunedì i rappresentanti dei partiti e dei gruppi politici del Parlamento a un nuovo round di consultazioni in vista della nomina di un nuovo candidato alla carica di primo ministro. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, i colloqui inizieranno con i rappresentanti di PSD, AUR e PNL e si concluderanno con i parlamentari non iscritti. Nicușor Dan ha sollecitato ai partiti di presentarsi alle consultazioni con soluzioni concrete. Il capo dello stato ha escluso il coinvolgimento dell’AUR, partito all’opposizione populista-nazionalista, in un futuro governo, spiegando che ciò danneggerebbe le relazioni con i partner. Dan ha assicurato che l’orientamento pro-occidentale del paese sarà mantenuto e che gli impegni finanziari verranno rispettati. Il capo dello stato ha annunciato che al termine dei colloqui nominerà un nuovo primo ministro. Il PSD è disposto a discutere in merito alla formazione di un governo a pieni poteri, il PNL aspetta una nomina da parte del capo dello stato prima di prendere una decisione, l’USR rifiuta di far parte di un esecutivo insieme ai ministri socialdemocratici, sostenendo invece la necessità delle elezioni anticipate, soluzione gradita anche dall’AUR, formazione che ha dichiarato di non avere l’intenzione di votare alcun futuro governo, a prescindere dal candidato designato. Mercoledì, il Parlamento di Bucarest non ha concesso la fiducia al governo proposto dall’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan. Si tratta della seconda volta che un esecutivo non ottiene l’approvazione del Legislativo, dopo il mancato sostegno al governo proposto a giugno dal liberale Adrian Veștea. Sono trascorsi quasi cinque mesi da quando il PSD e l’AUR hanno fatto cadere il governo guidato dal liberale Ilie Bolojan attraverso una mozione di sfiducia.
Rating – La decisione dell’agenzia Standard&Poor’s (S&P) di mantenere il rating della Romania conferma il fatto che il nostro paese è un partner affidabile per gli investimenti e che la nostra economia mostra segnali di stabilità, afferma il presidente Nicușor Dan in un post sui social. Questo risultato è merito dell’intera società, nonchè delle politiche di disciplina finanziaria. Tuttavia, non è il momento di abbassare la guardia. Il mantenimento di questo percorso dipende dalla nostra responsabilità di mettere al primo posto la stabilità economica e lo sviluppo rispetto agli interessi politici, ha aggiunto il capo dello stato. Dal canto suo, il primo ministro liberale ad interim Ilie Bolojan ha sottolineato che i risultati “consistenti” e il rispetto degli impegni assunti hanno permesso alla S&P di confermare il rating della Romania. Ieri, l’agenzia di valutazione finanziaria ha confermato il rating sovrano della Romania a BBB- con outlook negativo, mantenendolo nella categoria investment grade. S&P rileva come l’elevato livello di investimenti pubblici, sostenuti in misura significativa dai fondi europei, rappresenta il principale motore dell’attività economica per l’anno in corso. Nel contempo, l’agenzia ha sottolinea che l’outlook potrebbe tornare a stabile attraverso la diminuzione dei deficit esterni e fiscali, che fermerebbero anche il deterioramento dei conti pubblici ed esterni. La valutazione S&P si verifica dopo i rapporti pubblicati da Fitch a luglio e da Moody’s ad agosto. Entrambe le agenzie hanno confermato il rating e l’outlook negativo alla Romania, mantenendo il paese nella categoria raccomandata agli investimenti.
RePatriot – L’undicesima edizione del RePatriot Summit prosegue a Mamaia, sul Mar Nero. Superando il formato tradizionale, i partecipanti hanno lavorato in team all’interno dei “RePatriot Labs” , con sessioni dedicate a progetti e sfide concreti sul Mar Nero. Secondo gli organizzatori, questa esperienza ha arricchito la giornata lavorativa favorendo legami più stretti, la collaborazione e il lavoro di squadra tra i partecipanti. Si tratta di dinamiche che si riflettono nelle successive sessioni di lavoro e nelle discussioni sui progetti in fase di sviluppo. Ieri, i partecipanti hanno discusso sul ruolo della Romania come paese in prima linea nella difesa europea, nonchè delle trasformazioni in corso nella regione del Mar Nero, concentrandosi su sicurezza, energia, infrastrutture, commercio e tecnologia. L’evento ha preso il via il 1° ottobre a Bucarest, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Romania. Intervenendo all’evento, il capo dello stato ha esortato i connazionali che vivono all’estero a testare la Romania, sottolineando che, negli ultimi due decenni, nonostante la permanenza di carenze e disfunzioni, il paese ha compiuto progressi significativi. Nel contempo, è stata evidenziata la necessità di un contesto economico competitivo e prevedibile. RePatriot riunisce oltre 300 imprenditori, manager e professionisti romeni della diaspora, selezionati in base ai risultati, al contributo e all’impatto generato nei loro paesi di residenza.
Calcio – In una partita del Gruppo B4 della Nations League, la nazionale di calcio della Romania è stata travolta ieri sera a Varsavia per 6-0 dalla Polonia. Si tratta di una delle sconfitte più pesanti subite dalla nazionale romena, dopo aver giocato gran parte dell’incontro in inferiorità numerica in seguito dell’espulsione di Radu Drăgușin (al 22° minuto). Finora, la Romania ha perso 1-2 contro la Svezia e 2-4 contro la Bosnia-Erzegovina. Il gruppo è guidato dalla Svezia (7 punti), seguita da Bosnia-Erzegovina (6 punti) e Polonia (4 punti), mentre la Romania occupa l’ultimo posto con 0 punti. Nei prossimi incontri, la Romania affronterà la Svezia il 5 ottobre, la Polonia il 14 novembre e la Bosnia-Erzegovina il 17 novembre.