“Mucenici”, il dolce che ricorda i 40 Martiri di Sebaste
Il 9 marzo, la Chiesa fa memoria ai Quaranta Martiri di Sebaste. In Romania, Paese a maggioranza ortodossa, a questa giornata è legata la tradizione di un dolce chiamato "Mucenici" (in romeno "Martiri").
Ștefan Baciu, 09.03.2026, 11:30
Nella vita rurale di una volta, proprio in questo giorno venivano portati i primi aratri nei campi, un gesto che segnava l’inizio di un nuovo anno agricolo. Sempre il 9 marzo si dice che gli uomini dovrebbero bere 40 bicchieri di vino per avere salute durante tutto l’anno.
I Mucenici hanno la forma del numero 8, in ricordo dei soldati cristiani provenienti dalla Cappadocia, che si abbracciarono nel lago gelato di Sebaste, in Armenia, dove erano stati buttati su ordine dell’imperatore Licinio. Preferirono morire assiderati piuttosto che abiurare la fede cristiana.
In Moldavia, i Mucenici sono preparati con un impasto simile a quello del cozonac (il panettone tradizionale), poi vengono spennellati con miele e cosparsi di noci. In Valacchia e Dobrugia invece, hanno la stessa forma ma dimensioni più piccole e vengono bolliti in acqua zuccherata.
Per preparare i Mucenici cotti al forno, servono un chilo di farina, 200 g di zucchero, un bicchiere di latte, 100 g di burro, 6 uova, lievito, essenza di rum, scorza di limone, gherigli di noce e miele. Il lievito si scioglie nel latte tiepido, che viene poi versato sulla farina in una ciotola capiente. Si aggiungono i tuorli mescolati con il burro fuso. L’impasto viene mescolato e lavorato per circa 20 minuti fino a diventare omogeneo, poi si lascia lievitare in un luogo caldo, coperto.
Dopo la lievitazione, l’impasto viene diviso in pezzi e modellato in cordoncini spessi quanto un dito, che si intrecciano formando la cifra 8. I Mucenici vengono poi disposti su una teglia unta d’olio e messi nel forno preriscaldato. Una volta sfornati, vengono spennellati con miele e cosparsi con noci tritate, e poi offertisoprattutto ai bambini delle case vicine. Vengono offerti anche agli adulti insieme a un bicchiere di vino.
Per la versione dei Mucenici bolliti, servono 250 g di farina, zucchero, scorza di limone grattugiata, essenza di rum, 250 g di gherigli di noce e sale. Si mette la farina in una ciotola, si aggiungono acqua e un pizzico di sale e si mescola fino a ottenere un impasto che non si attacca alle mani. Si prendono piccoli pezzi di impasto, si arrotolano con il palmo della mano e poi si modellano nella forma della cifra 8. Questi Mucenici, lunghi pochi centimetri, devono essere lasciati asciugare su un foglio di carta per diverse ore.
Possono essere fatti anche con una forma da taglio, ricavandoli da una sfoglia di impasto. Si mettono due litri d’acqua a bollire, si aggiungono 250 g di zucchero e una bustina di zucchero vanigliato. Si aggiungono i mucenici nell’acqua bollente, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchino tra loro. Quando si ammorbidiscono, si aggiungono la scorza di limone grattugiata e l’essenza di rum.
A parte si tostano leggermente in forno i gherigli di noce e poi si tritano. I Mucenici vengono serviti in piatti da minestra, caldi o freddi, cosparsi di noci tritate e cannella.