26.06.2026
Crisi politica: il presidente Nicuşor Dan aspetta i leader dell'ex coalizione di governo – PSD, PNL, USR e UDMR – con un accordo di sostegno per un futuro governo/ Giornata della Bandiera Nazionale: cerimonie a Bucarest e nel Paese
Newsroom, 26.06.2026, 16:54
Crisi politica – Il presidente Nicuşor Dan aspetta i leader dell’ex coalizione di governo di Bucarest – PSD, PNL, USR e UDMR – con un accordo politico di sostegno per un futuro governo, sebbene, durante i colloqui di ieri, non sia stata ancora raggiunta un’intesa. Il presidente del PSD, Sorin Grindeanu, ha annunciato che sono stati compiuti i primi passi verso la formazione del nuovo esecutivo, con l’accordo sui principi generali di un patto politico relativo agli obiettivi macroeconomici previsti dal PNRR, all’OCSE e al programma di difesa SAFE. La formula di governo e la nomina del primo ministro restano oggetto di discussione. I socialdemocratici hanno proposto Sorin Grindeanu, ma l’USR rifiuta di votare un governo monocolore guidato dai socialdemocratici e preferirebbe l’opzione di un esecutivo a rotazione. Ciò significa che i socialdemocratici votino ora per un governo PNL-USR-UDMR, mentre i tre partiti voteranno per un governo guidato dal PSD l’anno prossimo. Tuttavia, l’idea è stata respinta sia dai socialdemocratici che dal presidente Nicuşor Dan. Nel frattempo, i liberali hanno proposto per la carica di premier l’eurodeputato Siegfried Mureșan, vicepresidente del PNL e del Partito Popolare Europeo, una proposta sostenuta da USR e UDMR.
Festa della Bandiera –A Bucarest è stata celebrata la Giornata della Bandiera Nazionale attraverso una cerimonia organizzata a Piazza del Tricolore. Durante l’evento, organizzato dal Ministero della Difesa, la bandiera nazionale è stata benedetta da un cappellano militare e issata sull’asta della piazza sulle note dell’inno nazionale. Simili cerimonie sono state organizzate presso le guarnigioni militari di tutto il Paese. Sempre in questa occasione, i militari feriti, membri del team Invictus Romania, hanno celebrato la ricorrenza scalando la vetta Parângul Mare. L’evento si conclude con il dispiegamento di una bandiera nazionale lunga 100 metri da parte di personale militare, volontari Invictus e civili, come simbolo dell’unità nazionale.
Fianco Orientale – Il prossimo Vertice del Fianco Orientale si terrà in Romania. Lo ha annunciato il presidente Nicuşor Dan in una dichiarazione stampa congiunta con i leader che hanno partecipato al Summit organizzato a Danzica, in Polonia. In questa occasione, sono stati definiti anche i principali temi di discussione relativi alla sicurezza della parte orientale del continente, che saranno affrontati al vertice NATO che si terrà ad Ankara all’inizio del mese prossimo. Secondo il presidente Dan, gli obiettivi diretti della Romania riguardano l’importanza della parte meridionale del Fianco orientale e dell’area del Mar Nero. In questo contesto, il presidente romeno ha conferito all’ex presidente polacco e dissidente anticomunista Lech Wałęsa l’Ordine Nazionale “Stella di Romania” nel grado di Gran Croce.
Emissioni – La Romania e altri 11 stati membri dell’Unione Europea sollecitano alla Commissione una proroga di tre anni all’applicazione delle nuove norme sulle emissioni di metano. I 12 Paesi sostengono che, al momento, l’attuazione dei nuovi regolamenti risulterebbe difficile e potrebbe persino compromettere l’approvvigionamento con gas naturale e petrolio in Europa, in una fase già caratterizzata da instabilità sui mercati internazionali. La questione si trova sul tavolo della riunione del Consiglio dei ministri dell’Energia dell’UE, in corso a Lussemburgo.
Ginnastica – Le atlete russe si sono ritirate dalla Coppa del Mondo di ginnastica ritmica, organizzata a Cluj-Napoca, in Romania. La decisione della federazione sportiva russa è giunta dopo che il sindaco della città, Emil Boc, ha vietato l’esposizione della bandiera russa e l’esecuzione dell’inno nazionale della Federazione Russa. La competizione si svolge presso il palazzetto polifunzionale di Cluj-Napoca, di proprietà dell’amministrazione comunale. Nel frattempo, le ginnaste bielorusse hanno accettato di gareggiare come atlete neutrali, senza simboli nazionali. Il divieto di utilizzare i simboli nazionali di Russia e Bielorussia nelle competizioni internazionali è stato introdotto in seguito allo scoppio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. Il 18 maggio 2026, la Federazione Internazionale di Ginnastica ha revocato tale divieto, suscitando le proteste della comunità ucraina. A livello internazionale, la maggior parte delle federazioni sportive mantiene il divieto imposto alla Russia come stato aggressore.