Discussioni sul futuro governo
A Bucarest, il premier incaricato Luca Niculescu deve presentare al Parlamento, entro giovedì prossimo, il programma di governo e la lista dei ministri proposti.
Corina Cristea, 09.10.2026, 11:36
Dopo i primi colloqui con i rappresentanti dei partiti parlamentari, il quarto premier incaricato, Luca Niculescu, è fiducioso che riuscirà a ottenere i 233 voti necessari per l’investitura del governo. Ha dichiarato di aver individuato un punto comune dopo gli incontri di giovedì con il PSD, il PNL e l’UDMR: tutte le formazioni concordano sul rispetto degli impegni in materia fiscale e di bilancio assunti dalla Romania. Questo è, del resto, uno degli obiettivi immediati indicati da Luca Niculescu, insieme alla rettifica del bilancio e alla preparazione della Finanziaria per il prossimo anno.
Il premier incaricato ha inoltre sottolineato la necessità dimigliorare la riscossione delle entrate nel bilancio statale, proteggere la popolazione dall’aumento dei prezzi dell’energia e completare il processo di adesione all’OCSE. “Il mio obiettivo è creare un governo operativo e competente, che disponga di una maggioranza in grado di garantirne non soltanto l’approvazione in Parlamento, ma anche il buon funzionamento successivo”, ha detto Luca Niculescu.
Permangono, tuttavia, divergenze tra i partiti. Il PSD respinge l’ipotesi di un governo tecnico e afferma che i socialdemocratici sosterranno un governo Niculescu a condizione che venga cambiata la strategia economica e attuatauna profonda riconfigurazione macroeconomica. “Vogliamo una maggioranza che si assuma le proprie responsabilità. Le cariche non ci interessano. Rivolgo un appello soprattutto al PNL e all’UDMR affinché dimostrino maturità politica e contribuiscano alla costruzione di una maggioranza trasparente”, ha dichiarato il leader del PSD, Sorin Grindeanu.
Dall’altro schieramento, il presidente dei liberali e attuale premier ad interim, Ilie Bolojan, ha affermato che il PNL passerà all’opposizione qualora i socialdemocratici entrassero nel governo. Ha tuttavia precisato che il suo partito è disposto a votare a favore dell’investitutura. “Il PNL è disposto a votare a favore dell’insediamento di questo governo e ad adoperarsi per risolvere le attuali emergenze di bilancio, garantire il corretto funzionamento dei servizi pubblici attraverso una rettifica del bilancio e adottare misure per contenere la spesa, in modo da rispettare gli obiettivi prefissati”, ha detto Ilie Bolojan.
L’UDMR sostiene la ricostituzione della precedente coalizione tra PSD e PNL, considerandola una soluzione per formare una maggioranza. Ha inoltre annunciato di poter sostenere un governo anche senza farne parte, purché non vi partecipino l’AUR e SOS Romania. Finora escluso dai colloqui per la formazione del governo avviati da tutti i premier incaricati, il leader dell’Alleanza perl’Unione dei Romeni (nazionalista), George Simion, ha accusato, in un videomessaggio, che il futuro governo già fosse negoziato dietro le quinte e sostiene che la squadra esecutiva sarà, in realtà, controllata dal PSD.
Il premier incaricato ha annunciato che la prossima settimana proseguiranno le consultazioni con i partiti: lunedì sono previsti incontri con l’USR e con il gruppo delle minoranze nazionali, oltre che con altre formazioni parlamentari.