La percezione degli europei sull’economia
Il calo del tenore di vita e la povertà sono tra le principali preoccupazioni economiche dei romeni.
Mihai Pelin, 06.10.2026, 11:07
Allo stesso tempo, il 48% dei romeni è preoccupato per la povertà, rispetto al 32% della media europea.Questi due problemi riflettono la situazione ancora precaria della Romania, ma anche di altri paesi dell’Europa meridionale e orientale, ad eccezione della Polonia, dove il 21% degli intervistati si dichiara preoccupato per la povertà e il 36% per il calo del tenore di vita, affermano gli autori dello studio.
A queste preoccupazioni si aggiungono quelle relative ai beni e ai servizi che i romeni temono di non potersi più permettere nel prossimo anno. Si tratta di viaggi, bollette delle utenze e cure mediche. Al primo posto figurano i viaggi, con il 45%, seguiti a breve distanza dalle utenze, come le bollette dell’energia e dell’acqua, con il 44%, e dalle cure mediche, anch’esse al 44%. Il timore si estende anche agli alimenti: il 40% dei romeni ritiene che nel prossimo anno potrebbe non essere più in grado di permetterseli. Percentuali simili si registrano in Irlanda, Grecia e Portogallo, precisa la Fondazione Friedrich Ebert Romania.
Al contrario, le categorie di base, come il cibo, l’abitazione e le utenze, non figurano tra le principali preoccupazioni in Germania, Francia o Italia, dove le principali fonti di preoccupazione riguardano l’accesso a servizi meno essenziali, come i viaggi, l’intrattenimento o mangiare fuori casa. Allo stesso tempo, il 50% dei romeni considera negativa l’attuale situazione economica del paese, un quarto ritiene che non sia né buona né cattiva, mentre poco più di un quinto considera la situazione economica positiva. Queste opinioni sono in linea con la percezione media dei cittadini europei riguardo alla situazione economica dei rispettivi paesi.
D’altra parte, quando è stato chiesto loro di valutare la propria situazione economica, il 34% dei romeni la considera buona, rispetto al 36% della media UE, il 38% la considera né buona né cattiva, rispetto al 35% della media UE, mentre il 27% ritiene di avere una situazione economica personale negativa, una percentuale identica alla media UE. Inoltre, il pessimismo di una parte significativa dei romeni si riflette anche sulle prospettive future: il 42% ritiene che il tenore di vita dei bambini di oggi, una volta diventati adulti, sarà più basso di quello dei loro genitori. La media UE è simile, pari al 45%.
In generale, il pessimismo riguardo al futuro è più accentuato nei paesi dell’Europa occidentale, come la Germania, con il 46%, la Francia, con il 56%, e l’Italia, con il 52%. Al contrario, i paesi dell’Europa orientale, come Bulgaria, Ungheria e Polonia, tendono a essere più ottimisti, con percentuali intorno al 26-27%.