Sistema energetico nazionale fa fronte al gelo
Il ministro dell’Energia assicura che il sistema energetico nazionale regge l’attuale ondata di gelo.
Mihai Pelin, 20.01.2026, 10:39
In questi giorni la Romania è avvolta da un’ondata di freddo siberiano, con temperature molto inferiori alla media del periodo, avvertite soprattutto durante la notte e al mattino. La neve ha contribuito a mantenere il freddo e a raffreddare ulteriormente l’aria, bloccando quella più calda e mantenendo temperature estremamente basse, che in alcune zone sono scese fino a 21 gradi sotto zero. In queste condizioni, il consumo di gas è aumentato in modo significativo e una situazione simile si registra anche per l’energia elettrica.
Il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, ha convocato il Comando Energetico Nazionale e ha spiegato che le temperature di questi giorni sono di alcuni gradi inferiori alla media degli ultimi cinque anni nello stesso periodo, motivo per cui la domanda di energia è molto elevata. Bogdan Ivan ha precisato che è stato raggiunto un livello di consumo record per gli ultimi quattro anni, ma ha assicurato che il sistema energetico nazionale è in grado di far fronte all’attuale episodio di gelo.
Il mix energetico è stabile per quanto riguarda l’elettricità, la produzione è buona e le scorte di gas si mantengono ancora a un livello elevato, pari a quasi il 60% del totale, anche se il consumo di gas è superiore di oltre il 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per quanto riguarda la prospettiva dell’eliminazione del tetto ai prezzi del gas naturale a partire dal 1° aprile, il ministro si è detto ottimista sul fatto che tale momento non comporterà aumenti dei prezzi, soprattutto perché sul mercato della fornitura dovrebbe entrare anche il maggiore produttore nazionale e principale fornitore di gas naturale della Romania.
“Sono stato informato dell’intenzione, che accolgo con favore, della compagnia Romgaz di operare anche come fornitore di gas naturale, cosa che ritengo estremamente importante. Questo porterà automaticamente maggiore concorrenza sul mercato e la concorrenza, come sappiamo tutti, è quella che determina una riduzione dei prezzi finali. Se, per motivi indipendenti dalla Romania e da ciò che facciamo noi al ministero – il contesto internazionale, il conflitto in Ucraina – dovessero emergere diverse sfide sul mercato del gas naturale, siamo pronti anche con un piano B, che prevede l’eliminazione graduale di questo tetto nell’arco di un anno, fino a quando inizieremo a sfruttare una quantità maggiore di gas grazie al progetto Neptun Deep e avremo così la garanzia che la Romania è pronta a non attraversare di nuovo lo stesso scenario verificatosi al momento dell’eliminazione del tetto ai prezzi dell’energia elettrica”, ha dichiarato il ministro.
D’altra parte, Bogdan Ivan ha affermato che rimane una sfida anche la situazione delle grandi reti di teleriscaldamento di Bucarest e Craiova (sud-ovest del Paese), dove si sono verificati numerosi guasti a causa degli impianti vecchi e della mancanza di investimenti. Tuttavia, sono in corso interventi sia per soluzioni provvisorie sia per progetti di ampia portata. Il ministro ha richiesto una somma dal fondo di riserva del primo ministro per risolvere temporaneamente i problemi di teleriscaldamento delle due grandi città.
Nel caso in cui l’episodio di temperature molto basse dovesse continuare, saranno convocate nuove riunioni del Comando Energetico Nazionale per valutare lo stato del sistema in tutto il Paese.