Le priorità del primo ministro designato
Il primo ministro designato Sigfried Mureșan ha 10 giorni di tempo per ottenere il sostegno del Parlamento.
Corina Cristea, 21.09.2026, 11:48
Incaricato dal presidente Nicușor Dan di formare un nuovo governo a Bucarest, l’eurodeputato Siegfried Mureșan ha a disposizione 10 giorni per preparare il programma di governo e decidere la composizione del gabinetto. Parallelamente, deve ottenere una maggioranza di 233 voti in Parlamento affinché il governo venga approvato. Per il momento, il primo ministro designato può contare sui 169 voti del PNL, dell’USR e dell’UDMR. Già venerdì, Siegfried Mureșan ha annunciato che i partiti che lo sostengono hanno iniziato a lavorare al programma che sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni: “Sono consapevole che la Romania ha bisogno, al più presto, di un governo serio e credibile, un governo che porti avanti le misure di riforma, i progetti e i programmi avviati nell’ultimo anno. So che la Romania ha guadagnato fiducia e credibilità nell’ultimo anno. So che oggi la Romania è più stabile e più forte che in passato e dobbiamo proseguire su questa strada. Il nostro obiettivo è quello di avviare un dialogo con i parlamentari del Parlamento romeno sulla base delle priorità del programma di governo.” – ha affermato Siegfried Mureșan.
Già venerdì, Siegfried Mureșan ha annunciato che continuerà ad applicare il principio di “sana gestione” del denaro pubblico, sottolineando che, dopo questa fase difficile, si entrerà in una “fase di crescita” e che sta valutando l’allentamento di alcune misure di risanamento fiscale non appena il Paese se lo potrà permettere. Egli ha sottolineato che il governo di Ilie Bolojan – destituito con una mozione di sfiducia e che dal 5 maggio ricopre la carica ad interim – non ha adottato “per piacere” alcune misure di risanamento fiscale oggetto di critiche e che tali correzioni erano necessarie perché altrimenti i fondi europei sarebbero stati bloccati. “Dovremo operare una manovra finanziaria, dopodiché, alla fine dell’anno, elaboreremo il bilancio per l’anno successivo e solo allora vedremo esattamente quanto potremo permetterci per l’anno a venire”, ha aggiunto Mureşan.
Al fine di ottenere il sostegno parlamentare, Siegfried Mureşan si è detto disponibile a discutere con il PSD, posizione espressa di recente anche dall’USR. Mentre il PNL, l’USR e l’UDMR ritengono che Siegfried Mureşan sia la persona giusta per guidare un governo in grado di garantire un futuro migliore per la Romania, il PSD ha manifestato un atteggiamento riservato e critico nei confronti del primo ministro designato. I socialdemocratici disapprovano la sua intenzione di proseguire la politica di Bolojan e gli chiedono un piano concreto per il rilancio dell’economia, la tutela del potere d’acquisto e il mantenimento dei posti di lavoro. L’AUR (l’opposizione nazionalista), esclusa dai negoziati, afferma che non voterà a favore di un governo di cui non fa parte e continua a chiedere elezioni anticipate, dato che, secondo i sondaggi, un ritorno alle urne sembrerebbe essere a suo vantaggio.