La settimana 29/06-04/07/2026
La situazione politica a Bucarest / Decisioni del Consiglio Supremo di Difesa/ Colloqui a Bucarest tra i presidenti della Romania e di Israele/ Ondata di caldo e temporali
Corina Cristea, 04.07.2026, 09:00
A Bucarest, i partiti della precedente coalizione di governo – PSD, PNL, USR e UDMR – non sono riusciti neppure questa settimana a raggiungere un accordo per la formazione di un nuovo esecutivo e continuano ad accusarsi reciprocamente. Il PSD vuole assumere il governo con una squadra di minoranza sostenuta da un accordo con i partiti di destra, oppure attraverso una nuova alternanza alla guida del governo, a condizione che siano i socialdemocratici a dare per primi il premier. I liberali, tuttavia, chiedono garanzie chiare sul rispetto dell’intesa e sostengono che “il problema principale, che rende molto difficile qualsiasi accordo, è la perdita di fiducia tra i partiti politici, soprattutto nei confronti del PSD”. Nel frattempo, l’AUR (l’opposizione nazionalista) ha deciso di avviare le procedure per la sospensione del presidente Nicușor Dan dall’incarico e per l’organizzazione di elezioni anticipate. Il partito accusa il capo dello stato di essersi rifiutato di procedere a una nuova nomina del primo ministro e di aver escluso dal processo decisionale una parte significativa dei cittadini romeni, facendo riferimento al fatto che il presidente non prende in considerazione la partecipazione dell’AUR al governo. Nicușor Dan ha ribadito che spetta ai partiti individuare delle soluzioni all’attuale crisi politica, ricordando che al momento non esiste una maggioranza parlamentare in grado di sostenere un futuro esecutivo. Il presidente ha inoltre affermato che la variante delle elezioni anticipate non cambierebbe maggioranze in modo fondamentale e darebbe un’immagine di instabilità per mesi interi. Riguardo a un possibile declassamento del rating della Romania, il capo dello stato ha definito tale eventualità “una catastrofe” per il Paese e ha annunciato che si impegnerà personalmente nel dialogo con le agenzie internazionali prima delle prossime valutazioni. Nicușor Dan ha inoltre invitato i leader dei partiti a rendersi disponibili agli incontri con gli analisti, per dire loro che, sulle questioni fondamentali con impatto sull’economia e sulle finanze, esiste una convergenza di opinioni e azioni. Il presidente ha fatto queste dichiarazioni al termine dell’incontro con gli ambasciatori degli stati membri dell’Unione europea, ai quali ha detto che le istituzioni dello stato funzionano, anche se il governo ha poteri limitati.
Gli obiettivi della Romania in vista del vertice della NATO che si terrà ad Ankara il 7 e l’8 luglio, nonché la partecipazione dell’esercito a missioni e operazioni all’estero, sono stati tra i principali temi all’ordine del giorno della riunione di lunedì del Consiglio Supremo di Difesa del Paese, convocata dal presidente Nicușor Dan. Secondo un comunicato dell’Amministrazione Presidenziale, il vertice rappresenta un’occasione per riportare all’attenzione degli alleati, al massimo livello, la complessa situazione nella regione del Mar Nero e le conseguenze dell’aggressione russa sulla stabilità regionale e sulla Romania, attraverso incidenti come quelli legati ai droni. Il Consiglio ha inoltre approvato il contingente delle forze armate romene che potrà essere disponibile in missioni e operazioni al di fuori del territorio nazionale nel 2027. Il Consiglio ha stabilito inoltre che il governo, attraverso le autorità pubbliche competenti, adotti tutte le misure necessarie per evitare il blocco delle attività di ROMATSA, l’unico fornitore in Romania dei servizi di traffico aereo. A febbraio, la Corte d’Appello di Bucarest ha disposto la sospensione per un mese del certificato di ROMATSA, a seguito di una causa. La sentenza non è definitiva né esecutiva, ma l’Amministrazione Presidenziale ha avvertito che un’eventuale sospensione dell’attività dell’ente lederebbe la sicurezza nazionale, attraverso il degrado della sorveglianza dello spazio aereo integrato e la perturbazione delle missioni della NATO sul fianco orientale. Parallelamente, il governo impugnerà davanti ai tribunali la procedura di pignoramento dei conti di ROMATSA, decisa da un tribunale belga nel caso relativo al debito di centinaia di milioni di euro che lo stato romeno ha nei confronti del gruppo farmaceutico Pfizer per vaccini anti-COVID non acquistati. Nel frattempo, l’esecutivo prosegue i negoziati riservati con l’azienda farmaceutica.
La relazione tra Romania e Israele è forte sotto profilo politico, economico e umano, ha dichiarato lunedì il presidente della Romania, Nicușor Dan, al termine dei colloqui svolti a Bucarest con il suo omologo israeliano, Isaac Herzog. Il presidente romeno ha ricordato che un importante elemento di collegamento tra i due Paesi è rappresentato dalla comunità degli ebrei originari della Romania, che hanno contribuito alla costruzione e allo sviluppo dello Stato di Israele. Ha inoltre parlato della collaborazione nei settori dell’economia, della sicurezza, dell’industria della difesa, dell’agricoltura e delle tecnologie dell’informazione, evidenziando il notevole potenziale di ulteriore sviluppo di queste relazioni. Da parte sua, il presidente Herzog ha ringraziato la Romania per il profondo partenariato e per gli sforzi compiuti nella lotta contro l’antisemitismo. Successivamente, intervenendo davanti alla plenaria del Parlamento, Isaac Herzog ha ricordato il rapporto speciale che lega Israele e Romania. La visita ha avuto anche un forte valore simbolico e storico, essendo legata alla commemorazione degli 85 anni trascorsi dal Pogrom di Iași del 1941.
La prima allerta rossa per ondata di calore emessa quest’estate in Romania ha interessato, all’inizio della settimana, quasi l’intero Paese. Le violente tempeste che hanno fatto seguito alle temperature che hanno raggiunto i 41 gradi, hanno colpito duramente l’area di Bucarest e parecchie province. Si sono registrate anche delle vittime e i danni materiali sono notevoli. Nella capitale, molte strade sono state sommerse dall’acqua, centinaia di alberi sono caduti e, a causa delle piogge torrenziali e delle massicce infiltrazioni d’acqua, i binari di una stazione della metropolitana sono stati completamente allagati. Sono state necessarie 28 ore per pompare l’acqua, che aveva raggiunto il livello delle banchine, e ripristinare la circolazione in condizioni di sicurezza. Secondo un comunicato dell’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza, oltre a Bucarest, le violente tempeste hanno colpito 60 località in 20 province, comprese grandi città come Brașov e Sibiu. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere circa mille alberi abbattuti, decine di pali divelti, elementi di costruzione dai tetti di decine di edifici, nonchè per svuotare dall’acqua cortili, cantine e seminterrati. Centinaia di automobili sono state danneggiate e il traffico ferroviario ha subito gravi disagi su diverse linee principali.