La settimana 13 – 18/07/2026
Stallo politico persistente / In attesa del rating del credito sovrano / Da Parigi a Kiev / Decisione della Corte Suprema in contrasto con il diritto europeo / Inizio delle competizioni calcistiche europee
Ştefan Stoica, 18.07.2026, 07:00
Stallo politico persistente
Lunedì, la presidenza romena ha organizzato una nuova serie di colloqui tra i leader dell’ex coalizione di governo PSD-PNL-USR-UDMR, nel tentativo di superare lo stallo politico che perdura da oltre due mesi. Il 5 maggio, il governo di minoranza guidato dal leader liberale Ilie Bolojan è stato destituito a seguito di una mozione di sfiducia inoltrata dal PSD, ex partner di coalizione, e dall’AUR (formazione di opposizione populista e ultranazionalista). La frattura politica tra PNL e USR da un lato e PSD dall’altro si è acuita, non lasciando spazio nemmeno a un tentativo di riconciliazione. Cosa ancora più grave, il conflitto tra i blocchi di centro-destra e di sinistra rischia di mettere in pericolo le riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e, di conseguenza, i miliardi di euro che la Commissione Europea offre a Bucarest in cambio della loro attuazione. Il PSD afferma di trovarsi all’opposizione e avverte che non voterà sotto pressione alcun provvedimento legislativo incluso nel PNRR. Il PNL critica tale posizione, definendola una forma di ricatto. Il presidente Nicușor Dan è oggetto di critiche per la sua passività nell’affrontare la crisi e per il suo atteggiamento indulgente verso i socialdemocratici, considerati quasi unanimemente i responsabili dell’innesco della crisi stessa. Lo scenario delle elezioni anticipate è sempre più spesso invocato dagli attori politici.
In attesa del rating del credito sovrano
In un contesto di persistente incertezza politica, l’agenzia di rating Fitch annuncerà la propria decisione sul rating del credito sovrano e sull’outlook della Romania l’ultimo giorno del mese, come reso noto dal Ministero delle Finanze di Bucarest. Martedì, rappresentanti dell’istituzione hanno tenuto colloqui tecnici con gli specialisti dell’agenzia. I funzionari romeni hanno assicurato che proseguono gli sforzi costanti per finalizzare le riforme e gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nonché per accelerare l’assorbimento dei fondi del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 e rendere operativo il programma SAFE. Analoghi colloqui si sono svolti anche con Moody’s. Attualmente, tutte e tre le principali agenzie di rating (S&P, Moody’s e Fitch) mantengono un outlook “negativo” sul rating sovrano della Romania, collocando il Paese a un passo dallo status “junk” (livello non raccomandato per investimenti).
Da Parigi a Kiev
La Romania è un partner attivo e affidabile negli sforzi per rafforzare la sicurezza europea. Questo è il messaggio trasmesso dal presidente Nicușor Dan a Parigi, dopo aver partecipato alle discussioni della “Coalizione dei Volenterosi”, incentrate sul sostegno all’Ucraina, e aver assistito, insieme ad altri leader europei, alla parata organizzata per la Festa Nazionale della Francia. È stata una buona occasione per riaffermare i forti legami tra la Romania e la Francia, unite da un partenariato strategico e da un’amicizia costruita lungo il tempo, ha sottolineato il leader di Bucarest, dopo la Festa della Francia. Le 37 nazioni della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina hanno rinnovato il proprio impegno a proseguire il sostegno militare e a stabilire solide garanzie di sicurezza per il periodo post-conflitto. Investire nella difesa e nella sicurezza dell’Ucraina significa investire nella nostra stessa sicurezza; l’Ucraina deve poter negoziare la pace da una posizione di forza, è del parere il presidente Nicușor Dan. Mercoledì, il Presidente ha partecipato al vertice Ucraina-Europa Sud-Orientale a Kiev. I leader presenti hanno firmato una dichiarazione congiunta per riaffermare il sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, nonché alla sua adesione all’Unione Europea e alla NATO. Nicușor Dan ha dichiarato che le discussioni hanno riguardato anche la connettività regionale. A margine del vertice, Nicușor Dan ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky per discutere del coordinamento relativo ai meccanismi di prevenzione e allerta precoce nel caso degli incidenti causati dai droni.
Decisione della Corte Suprema in contrasto con il diritto europeo
Giovedì la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la decisione dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia della Romania di estendere l’applicazione della prescrizione nei procedimenti penali per il periodo 2014-2018 è incompatibile con il diritto dell’UE. La Corte Europea ha inoltre sancito che la decisione della Corte Suprema in materia di prescrizione non si applica ai procedimenti in corso. “La Corte precisa che, data l’importanza del principio dell’autorità di cosa giudicata nel diritto dell’Unione, tale diritto non impone la rimessa in discussione delle decisioni che hanno acquisito autorità di cosa giudicata e che hanno constatato, nell’applicazione della decisione del 2022 dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, la prescrizione della responsabilità penale per frodi gravi lesive degli interessi finanziari dell’Unione”. Nel maggio 2022, la Corte Costituzionale aveva emesso una sentenza che disciplinava i motivi di interruzione della prescrizione in ambito penale, applicabile al periodo 2018-2022. Successivamente, la Corte suprema aveva stabilito che la decisione della Corte Costituzionale avesse efficacia retroattiva, estendendosi fino al 2014. L’Alta Corte di Cassazione e Giustizia sostiene di aver applicato “sempre in buona fede” il diritto europeo nella sua interezza e che il proprio orientamento in materia di prescrizione della responsabilità penale non ha costituito una scelta tra il diritto dell’Unione e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. L’Alta Corte di Cassazione e Giustizia afferma inoltre che il proprio impegno non è rivolto a una specifica soluzione giurisprudenziale o all’esito di un singolo caso, bensì ai valori fondamentali dello Stato di diritto.
Inizio delle competizioni calcistiche europee
La squadra campione della Romania, Universitatea Craiova (Sud), si è qualificata per il secondo turno preliminare di Champions League dopo aver ottenuto due vittorie contro la squadra bielorussa ML Vitebsk. Il club dell’Oltenia sta vivendo un momento di grande successo: nel fine settimana ha vinto anche la Supercoppa battendo la seconda classificata del campionato, Universitatea Cluj (Nord-Ovest), squadra già sconfitta nella scorsa stagione sia in campionato che nella finale di Coppa. Quest’ultima formazione è stata eliminata dall’Europa League, pur senza perdere contro gli ucraini di Dinamo Kiev, e proseguirà il proprio cammino europeo in Conference League, insieme ai rivali locali di CFR e al club di Bucarest FCSB.