03.06.2026 (aggiornamento)
Economia: BERS, previsioni relative all'evoluzione in Romania, riviste al ribasso/ Retribuzione unitaria: proteste contro la nuova legge preparata dal Ministero del Lavoro
Newsroom, 03.06.2026, 18:43
Economia – La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha rivisto al ribasso le previsioni relative all’evoluzione dell’economia romena per l’anno in corso, indicando un calo dello 0,2%, rispetto all’aumento dell’1,2% previsto a febbraio. Secondo il rapporto “Prospettive economiche regionali”, nel 2027 il PIL della Romania dovrebbe crescere dell’1,8%, rispetto al +2,2% anticipato. Sempre secondo la BERS, la crescita dell’economia romena nel 2025 è stata in linea con quella del 2024, sebbene la struttura della crescita sia cambiata: i consumi privati sono rimasti agli stessi valori, la spesa pubblica è diminuita, influenzando l’andamento dell’economia, mentre le esportazioni nette sono aumentate. L’inflazione ha subito una forte accelerazione dopo l’eliminazione del price cap per l’energia elettrica, ma anche in seguito all’aumento dell’IVA e delle accise. Secondo le previsioni dell’istituzione finanziaria internazionale, il deficit pubblico è diminuito dal 9,3% nel 2024 al 7,95% nel 2025 e dovrebbe scendere fino al 6,2% nel 2026.
CE- La Commissione Europea ha adottato il Pacchetto Primaverile del Semestre Europeo 2026, nel quale viene precisato che Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Polonia, Romania e Slovacchia hanno attuato misure efficaci per correggere il deficit eccessivo e di conseguenza, in questa fase, non sono necessarie ulteriori misure. L’attuazione delle principali tappe di riforma e investimento che la Romania era tenuta a completare entro il 30 aprile sembra procedere secondo i piani, afferma la Commissione Europea. La Romania ha iniziato i lavori per la riforma del sistema di remunerazione nel settore pubblico e si prevede che una nuova legge sulla retribuzione venga adottata quest’estate, ha precisato la Commissione Europea. Progressi sono stati ottenuti anche nella riforma dell’imposta sulle proprietà, compreso lo sviluppo del sistema informatico per la valutazione automatizzata degli immobili, la messa in funzione della struttura specializzata per il monitoraggio dei sistemi di spesa pubblica e la riforma del finanziamento delle imprese. In questo contesto, la CE raccomanda alla Romania di rafforzare la spesa e la preparazione per la difesa, di adottare misure per proteggere la sostenibilità delle finanze pubbliche, anche attraverso la piena attuazione della riforma pensionistica, nonchè di implementare una riforma salariale nel settore pubblico che porti al consolidamento fiscale e all’aumento del livello di raccolta delle tasse.
Deficit – La Romania mantiene il suo obiettivo di raggiungere un deficit del 6,2% nel 2026, nonchè di proseguire le riforme di risanamento fiscale, nonostante la situazione politica del Paese. Lo ha detto il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, agli investitori internazionali e ai rappresentanti delle agenzie di rating presenti a Vienna a una conferenza organizzata dalla J.P. Morgan. Il ministro ha sottolineato che le entrate di bilancio sono aumentate in modo significativo, comprese quelle derivanti dall’IVA e dai contributi sociali, e che gli investimenti finanziati dai fondi europei o attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono stati accelerati. Nazare ha evidenziato che il deficit di bilancio è calato fino all’1,17% del PIL dopo i primi quattro mesi dell’anno, rispetto al 2,92% rilevato nello stesso periodo del 2025, confermando che l’obiettivo stabilito per la fine anno è uno realistico.
Retribuzione – Migliaia di sindacalisti del settore sanitario hanno protestato a Bucarest contro la nuova legge sulla retribuzione unitaria nel settore pubblico. I manifestanti hanno sollecitato il ritiro della bozza e la ripresa immediata di negoziati basati su impegni e rispetto per i dipendenti del settore sanitario e dell’assistenza sociale. Anche la Federazione dei Sindacati dell’Amministrazione Fiscale Solidaritatea hanno protestato contro la legge sulla retribuzione unitaria, mentre le organizzazioni sindacali del personale coinvolto nella gestione dei fondi europei accusano il governo che la nuova legge rischia di destabilizzare uno dei sistemi amministrativi più importanti dello stato romeno. Proteste contro la nuova legge si sono verificate anche in altri settori di attività.
Drone –In una conferenza stampa sostenuta a Kiev assieme al Segretario Generale della NATO, Mark Ruttr, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina invierà gruppi di esperti di difesa aerea anti-drone in Romania e negli Stati baltici per aiutarli a proteggere il loro territorio dalle incursioni di droniSecondo un comunicato del Ministero degli Affari Esteri, 43 stati hanno espresso il loro sostegno e la loro solidarietà alla Romania, manifestando compassione per le vittime dell’incidente con un drone di Galați (sud-est). Nel contesto degli attacchi contro i porti ucraini sul Danubio, un drone attribuito alla Federazione Russa ha violato lo spazio aereo romeno e ha colpito un condominio, provocando il ferimento di due persone. In seguito all’incidente, a Vienna si è tenuta una riunione congiunta speciale del Forum per la Cooperazione in materia di Sicurezza e del Consiglio Permanente dell’OSCE, su richiesta di alcuni stati membri dei gruppi Bucarest 9 e Nordico-Baltico 8. Secondo il Ministero degli Affari Esteri, i partner della Romania hanno condannato fermamente l’atteggiamento aggressivo e irresponsabile di Mosca. Insieme a loro, Bucarest ha ribadito il suo fermo impegno a continuare a fornire sostegno multidimensionale all’Ucraina, anche al fine di raggiungere una pace globale, giusta e duratura. La Romania continuerà inoltre a sostenere l’utilizzo degli strumenti dell’OSCE per documentare e chiamare la Russia a rispondere per i crimini commessi contro l’Ucraina.
OCSE – La ministra degli Esteri ad interim della Romania, Oana Ţoiu, partecipa a Parigi alla riunione ministeriale annuale del Consiglio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L’evento riunisce i rappresentanti degli stati membri dell’OCSE, dell’Unione Europea, nonchè dei Paesi candidati all’adesione . Il tema dell’edizione attuale riguarda il ruolo delle politiche industriali nel sostenere la competitività e la crescita economica. La partecipazione della Romania a Parigi riflette l’importanza attribuita al processo di adesione all’OCSE, precisa il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest. Con la chiusura di 24 dei 25 comitati settoriali del processo di adesione, la Romania si sta avvicinando alla fase finale del processo di adesione.