05.06.2026 (aggiornamento)
UE: il presidente romeno Nicuşor Dan al Vertice Unione Europea - Balcani occidentali in Montenegro/ Sicurezza: drone marittimo ucraino autodistrutto nel porto romeno di Constanza
Newsroom, 05.06.2026, 19:02
Vertice – Il presidente romeno Nicuşor Dan ha partecipato in Montenegro al Vertice Unione Europea – Balcani occidentali. Il capo dello stato ha precisato che l’incontro si è concentrato principalmente sul processo di adesione all’Unione Europea dei paesi dei Balcani occidentali. Secondo l’Amministrazione presidenziale, la partecipazione al vertice riconferma il fermo sostegno della Romania all’adesione dell’intera regione dei Balcani occidentali all’Unione Europea, insieme alla Repubblica di Moldova e all’Ucraina, incoraggiando tutti i partner a capitalizzare il sostegno fornito dall’UE, nonchè l’attuale contesto geopolitico. In una conferenza stampa, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l’adesione del Montenegro all’Unione Europea nel 2028 è un progetto “realizzabile”. “La velocità con cui vengono attuate riforme complesse è impressionante”, ha affermato la von der Leyen, riferendosi al Montenegro, che punta a diventare il 28° stato membro dell’Unione entro il 2028. Dal canto suo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che l’UE intende lanciare un processo graduale di integrazione dei paesi dei Balcani occidentali, inviando nel contempo un segnale chiaro del loro interesse a diventare membri a pieno titolo.
Drone – Un drone militare marittimo, rilevato nel porto di Costanza sul Mar Nero, si è autodistrutto senza provocare vittime. Per una gestione efficace della situazione, il Dipartimento per le Situazioni di Emergenza (DSU) ha attivato il Piano di intervento rosso, evacuando migliaia di persone dalla zona, nelle province di Costanza e Tulcea. Le forze navali ucraine hanno confermato che si è trattato di un drone di loro appartenenza che, a causa delle interferenze generate dai sistemi di guerra elettronica russi, ha perso il controllo durante una missione, deviando dalla sua traiettoria e dirigendosi verso la costa romena. Il ministro della Difesa, Radu Miruţă, ha dichiarato che le autorità ucraine hanno informato la parte romena di aver perso il controllo di quattro droni marittimi, di cui uno, situato presso il porto di Costanza, stava per esplodere. Un comunicato del Ministero dell’Interno rileva che le autorità di Bucarest hanno sollecitato alla parte ucraina di inviare notifiche immediate in situazioni che potrebbero generare rischi per la Romania. Il presidente Nicușor Dan ha definito l’incidente come il secondo grave evento di sicurezza verificatosi questa settimana sul litorale romeno. Dalla posizione di stato membro della NATO e come paese affacciato sul Mar Nero, la Romania adotterà tutte le misure necessarie per proteggere i suoi cittadini, le infrastrutture critiche e gli interessi nazionali, ha sottolineato il capo dello stato. Dal canto suo, il primo ministro designato Eugen Tomac ha dichiarato che, a causa dell’intensificazione degli incidenti di sicurezza, deve aumentare la vigilanza delle istituzioni dello stato, mentre le autorità devono assumersi maggiori responsabilità. L’esplosione del drone marittimo a Costanza avviene una settimana dopo che un altro drone era esploso su un condominio della città di Galați (est), ferendo due persone e causando danni materiali. In questo caso si è trattato un modello Geran-2 di fabbricazione russa.
Reazioni – La NATO sta “monitorando attentamente” in coordinamento con le autorità locali la situazione in corso in Romania dopo l’esplosione di un drone marittimo nel porto di Costanza, sul Mar Nero, informa l’agenzia EFE, citando fonti alleate. “La Romania ha informato la NATO sull’incidente e stiamo monitorando attentamente la situazione. Continuiamo a coordinarci strettamente con le autorità romene”, hanno aggiunto le fonti citate. Dal canto suo, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, e la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, hanno espresso la loro solidarietà alla Romania. Gli esponenti europei hanno descritto l’evento come una diretta conseguenza della guerra della Russia contro l’Ucraina, che sta diventando sempre più una minaccia diretta per gli stati posizionati sul fianco orientale dell’Unione Europea. Dal canto suo, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la sicurezza della Romania è di “estrema importanza” per Parigi e ha ribadito l’impegno militare francese sul fianco orientale della NATO, nel contesto delle tensioni in corso nella regione del Mar Nero.
PNRR – Il Comitato economico e finanziario dell’Unione Europea ha espresso un parere favorevole sulla richiesta di pagamento n. 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, del valore di 2,62 miliardi di euro, valutando positivamente tutti i traguardi e gli obiettivi correlati, senza sospensioni o correzioni finanziarie. “Per la prima volta da molto tempo, abbiamo validi motivi per essere ottimisti sul fatto che la Romania riuscirà a chiudere con successo il PNRR, anche se c’è ancora molto da fare”, ha dichiarato il ministro degli Investimenti e dei progetti europei, Dragoş Pîslaru. In un posti sui social, Pîslaru ha precisato che, in questo modo, “la Romania supera la soglia di assorbimento del 60% del PNRR, avvicinandosi ai 13 miliardi di euro adoperati per investimenti e riforme”. Dal canto suo, il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, ha affermato che “è essenziale accelerare l’attuazione dei progetti e mantenere il ritmo delle riforme intraprese, al fine di sfruttare le risorse disponibili e trasformare i fondi europei in risultati concreti per l’economia e per la vita delle persone”. Secondo il calendario europeo, i traguardi e gli obiettivi previsti nel PNRR devono essere raggiunti entro il prossimo 31 agosto, mentre l’ultima richiesta di pagamento deve essere presentata alla Commissione europea entro il 30 settembre 2026.
Economia – Secondo i dati provvisori annunciati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS), nei primi tre mesi dell’anno, l’economia romena ha subito una contrazione dell’1,2% in termini lordi, rispetto allo stesso periodo del 2025, e dell’1,1% in termini destagionalizzati. D’altra parte, l’INS ha rivisto al rialzo i dati sull’economia romena relativi al primo trimestre dell’anno, da un calo del PIL dell’1,7% all’attuale -1,2%. Di recente, anche la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha rivisto al ribasso le stime sull’evoluzione dell’economia romena, anticipando una diminuzione del Prodotto Interno Lordo dello 0,2% nel 2026, rispetto all’aumento di 1,2% previsto a febbraio. Le stime sono state presentate nel rapporto “Prospettive economiche regionali”, pubblicato dall’istituzione finanziaria internazionale, e riflette il deterioramento delle prospettive economiche a causa del calo dei consumi, dell’inflazione elevata, nonchè degli effetti delle misure di consolidamento fiscale. Per il 2027, la BERS stima una modesta ripresa economica, con una crescita dell’1,8%.
Tesoro – Un tribunale olandese ha condannato tre persone accusate per il furto dell’Elmo di Cotofeneşti e di tre bracciali d’oro, oggetti del patrimonio romeno esposti in un museo olandese. Secondo l’AFP, i tre imputati sono stati condannati, ciascuno, a 47 mesi di reclusione. All’inizio di aprile le autorità olandesi avevano annunciato il ritrovamento dell’elmo e di due dei tre bracciali. Nel frattempo, i reperti sono stati restituiti al patrimonio del Museo Nazionale di Storia della Romania. Il terzo bracciale d’oro non è stato recuperato.