07.01.2026 (aggiornamento)
Ucraina: impegno per pace giusta e duratura ribadito a Parigi dai capi di stato e di governo della Coalizione dei Volenterosi, tra cui il presidente romeno, Nicuşor Dan/ Groenlandia: dichiarazione congiunte di sostegno alla Danimarca firmata da sei potenze europee, tra cui Francia, Germania e Gran Bretagna/ Alpinismo: il romeno Adrian Ahrițculesei conquistato il Monte Vinson (4.892 metri), la vetta più alta dell’Antartide
Newsroom, 07.01.2026, 18:17
Ucraina – I capi di stato e di governo della Coalizione dei Volenterosi, tra cui anche il presidente romeno, Nicușor Dan, hanno sottolineato martedì a Parigi l’impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina. Essi hanno precisato di essere pronti a impegnarsi in un sistema di garanzie che sarà attivato una volta entrato in vigore un armistizio. Un tale documento dissuaderà nuove aggressioni contro l’Ucraina, offrirà assicurazioni che questo paese non sarà costretto alla resa e che qualsiasi accordo di pace non sarà violato in futuro. Allo stesso tempo, i leader di Francia, Regno Unito e Ucraina hanno firmato una dichiarazione d’intenti riguardante il dispiegamento di una forza multinazionale dopo l’armistizio. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha valutato che i documenti adottati a Parigi dimostrano la determinazione a collaborare per una sicurezza reale. Il presidente Nicușor Dan ha dichiarato che il documento approvato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi di Parigi andrà al voto del Parlamento, affinché non rimanga una semplice dichiarazione d’intenti. Ha inoltre menzionato che la Romania non invierà truppe in Ucraina.
Venezuela – La marina militare americana ha preso oggi il controllo di una petroliera battente bandiera russa che navigava nell’area dell’Atlantico del Nord e che seguiva da diversi giorni, a seguito del blocco decretato dagli Stati Uniti il 16 dicembre sul petrolio venezuelano. A seguito di un’operazione separata, sempre oggi, gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera anche nel Mar dei Caraibi. D’altra parte, il governo americano ha inserito il Venezuela e Cuba in una lista di paesi i cui cittadini devono depositare garanzie fino a 15.000 dollari per poter richiedere un visto d’ingresso negli Stati Uniti, ha annunciato il Dipartimento di Stato, citato dall’agenzia EFE. Non è stato tuttavia precisato se l’iniziativa sia collegata all’operazione militare che ha portato, il 3 gennaio, alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores. Maduro si trova attualmente in una prigione di New York, accusato, tra l’altro, di cospirazione per narcoterrorismo, accusa per la quale si è dichiarato non colpevole. Dopo la cattura di Nicolás Maduro, il presidente Donald Trump ha dichiarato che Cuba “è sempre sopravvissuta grazie al Venezuela” e ha sottolineato che ora l’isola “è un disastro”, sull’orlo del collasso.
Groenlandia – Gli Stati Uniti stanno valutando con quali mezzi potrebbero ottenere l’isola della Groenlandia e non escludono l’uso dell’esercito per raggiungere questo obiettivo, annuncia la Casa Bianca. La Groenlandia, che occupa una posizione strategica e possiede importanti riserve minerarie, fa parte del Regno di Danimarca, paese alleato degli USA nella NATO. Subito dopo l’operazione contro il Venezuela, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che Washington ha bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale e che la questione dell’isola sarà affrontata entro due mesi. La Groenlandia e la Danimarca hanno respinto con fermezza le pretese americane, mentre la premier danese Mette Frederiksen ha ammonito che un attacco alla Groenlandia significherebbe la fine della NATO. Sei potenze europee, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, hanno firmato una dichiarazione congiunta di sostegno alla Danimarca, attirando l’attenzione che la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità delle frontiere sono principi della Carta delle Nazioni Unite, e che il futuro della Groenlandia può essere deciso soltanto da essa e dalla Danimarca.
Festa San Giovanni Battista – I cristiani ortodossi e greco-cattolici festeggiano oggi San Giovanni Battista, l’ultimo profeta dell’Antico Testamento. Circa 2 milioni di romeni festeggiano il loro onomastico. Sempre oggi, i cristiani che seguono il calendario giuliano celebrano la Natività del Signore. Nel cristianesimo ortodosso, la comunità monastica del Monte Athos, le Chiese russa, serba e ucraina, così come gli ortodossi della Terra Santa, rispettano questo calendario, con uno scarto di 13 giorni.
Alpinismo – L’alpinista romeno Adrian Ahrițculesei ha conquistato il Monte Vinson (4.892 metri), la vetta più alta dell’Antartide, nell’ambito del circuito “Seven Summits”, nel quale si è proposto di scalare le sette montagne più alte del mondo. Il Monte Vinson rappresenta la sesta vetta conquistata dall’alpinista, al quale resta da salire soltanto la vetta più alta del Nord America, il Monte McKinley (6.194 metri), in Alaska. Adrian Ahrițculesei, 42 anni, di professione optometrista, vanta numerosi successi nell’alpinismo, tra cui la conquista dell’Everest a maggio 2024 e, a gennaio 2023 il completamento del “Circuito dei 7 vulcani”, che riunisce i vulcani più alti del pianeta.
Teatro Radio Romania – Il 15 gennaio, in occasione della Giornata della Cultura Nazionale, Radio Romania lancerà una nuova versione della piattaforma gratuita eteatru.ro, la più grande collezione on demand di teatro radiofonico del paese. Grazie a un’esperienza digitale modernizzata, gli utenti avranno accesso a migliaia di produzioni dell’archivio del Teatro Nazionale Radiofonico, dagli spettacoli classici e dalle messe in scena leggendarie fino alle creazioni contemporanee. Il nuovo eteatru.ro disporrà anche di un’interfaccia appositamente progettata per i bambini, offrendo le più belle storie e opere teatrali dedicate ai più piccoli. Gli utenti potranno creare un account personale, salvare gli spettacoli preferiti e riprendere l’ascolto in qualsiasi momento. La prima trasmissione di teatro su Radio Romania ebbe luogo il 18 febbraio 1929. Nel corso di quasi un secolo, il Teatro Nazionale Radiofonico ha costruito un archivio sonoro di valore patrimoniale, che riunisce grandi testi della drammaturgia romena e universale, registi di prestigio e alcune delle voci più importanti della scena romena.