12.05.2026 (aggiornamento)
Vertice B9: incontro a Bucarest tra il presidente romeno, Nicuşor Dan, e l’omologo polacco, Karol Nawrocki, colloqui anche con il segretario generale della NATO, Mark Rutte/Disavanzo: ministro delle Finanze, deficit di bilancio in Romania diminuito all'1,04% del PIL nel primo trimestre del 2026
Newsroom, 12.05.2026, 19:58
Vertice B9 – Il presidente romeno Nicuşor Dan ha ricevuto oggi a Bucarest il suo omologo polacco Karol Nawrocki. La Polonia è un partner importante per la Romania e i due paesi continueranno il dialogo, ha dichiarato il capo dello stato romeno. Dan ha precisato che i colloqui si sono concentrati sull’agenda bilaterale, sulla guerra in Ucraina, nonchè sulla situazione in Medio Oriente. Sul tavolo anche la collaborazione tra la NATO e l’UE in ambito militare, la sicurezza nelle regioni del Mar Nero e del Mar Baltico, nonché l’integrazione della Repubblica di Moldova nell’UE. Rimaniamo partner e alleati stretti, e le relazioni transatlantiche restano il fondamento della NATO, ha sottolineato, dal canto suo, Karol Nawrocki. Sempre oggi, i due presidenti hanno avuto un colloquio con il segretario generale della NATO Mark Rutte, anch’egli in visita a Bucarest. Nicuşor Dan e Karol Nawrocki copresiederanno domani il Vertice Bucharest 9 (B9) e dei Paesi nordici. Oltre a Mark Rutte, al summit saranno presenti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nonché altri presidenti, premier e ministri della difesa. Il formato (B9) è un’iniziativa romeno-polacca dedicata agli aspetti di sicurezza specifici del Fianco Orientale della NATO. D’altra parte, sempre a Bucarest, si è svolto un Forum sulla sicurezza del Mar Nero e dei Balcani, dedicato alla guerra nella confinante Ucraina e al suo impatto sulla sicurezza regionale ed europea.
Deficit – Secondo il ministro delle Finanze, nel primo trimestre dell’anno in corso, il deficit di bilancio della Romania è diminuito fino all’1,04% del PIL, valore ben inferiore al disavanzo registrato nel 2025. Alexandru Nazare ha esaminato il tema assieme ai rappresentanti di Standard & Poor’s e di altre agenzie di rating, concludendo che la Romania deve mantenere la disciplina fiscale e il ritmo delle riforme per evitare un peggioramento del rating paese. Secondo il ministro, i dati confermano che la Romania ha compiuto progressi significativi e che la traiettoria fiscale sta andando nella giusta direzione. Nazare ha ammonito, tuttavia, che luglio, agosto e ottobre saranno mesi cruciali, inquanto Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s pubblicheranno le loro valutazioni periodiche, con risultati che potrebbero avere conseguenze estremamente gravi sui costi dei debiti nazionali.
Crisi politica – Riferendosi alla crisi politica in corso Romania, il presidente Nicuşor Dan ha dichiarato che le opzioni per un governo sostenuto da una maggioranza nel Parlamento sono relativamente poche, sottolineando che l’opzione di un primo ministro tecnico è “uno scenario che ha delle possibilità”. Il capo dello stato continua a escludere lo scenario delle elezioni anticipate, dichiarandosi convinto che sarà creata una maggioranza per la formazione del nuovo governo. A suo avviso, questa situazione non durerà a lungo, mentre l’orizzonte di tempo per la nomina di un nuovo primo ministro è uno “ragionevole”. Una settimana fa, il governo di minoranza Bolojan, formato da PNL, USR e UDMR, è stato sfiduciato attraverso una mozione inoltrata dall’ex partner di governo PSD assieme all’AUR, formazione politica populista, ultranazionalista, autoproclamata sovranista. Le consultazioni formali del presidente con i leader dei partiti politici per la nomina di un primo ministro sono previste per giovedì o, al più tardi, per lunedì.
Doppia cittadinanza – L’Ucraina ha modificato la lista dei paesi con cui accetta accordi di doppia cittadinanza, includendo 29 nuovi stati, tra cui la Romania. Secondo i media di Bucarest, la lista iniziale includeva solo cinque stati: Canada, Germania, Polonia, Stati Uniti e Repubblica Ceca, mentre il nuovo atto normativo ha aggiunto Austria, Belgio, Bulgaria, Gran Bretagna, Grecia, Danimarca, Estonia, Irlanda, Islanda, Spagna, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Finlandia, Francia, Croazia, Svizzera e Svezia. In base a questa legge, i cittadini ucraini possono ottenere una seconda cittadinanza senza essere obbligati a rinunciare a quella ucraina. La normativa consente inoltre agli etnici di etnia ucraina residenti nei paesi menzionati di ottenere la cittadinanza ucraina con una procedura semplificata. Oltre 400.000 romeni vivono nello stato confinante, la maggior parte nella Bucovina settentrionale, nella Bessarabia settentrionale e meridionale, nonchè nella regione di Herţa, territori della Romania orientale annessi nel 1940 dall’Unione Sovietica stalinista, in seguito a un ultimatum, e assunti nel 1991 dall’Ucraina come stato successore.
Romania-Moldova – Nel corso di un incontro a Bucarest con il presidente del Parlamento di Chișinău, Igor Grosu, il presidente del Senato, Mircea Abrudean, ha sottolineato che il sostegno fornito alla Repubblica di Moldova e all’Ucraina rappresenta “una costante” dello stato romeno. Secondo un comunicato del Senato, Abrudean ha ribadito il sostegno al percorso europeo della Repubblica di Moldova, sottolineando “l’eccellente” livello del dialogo politico e della cooperazione bilaterale a livello governativo e parlamentare, nonché “l’importanza di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni dei due stati in un contesto regionale complesso”. Dal canto suo, Igor Grosu ha inviato un messaggio di sostegno e solidarietà alla Romania.
CAE – Il ministro Radu Miruţă ha partecipato a Bruxelles alla riunione del Consiglio Affari Esteri, in formato ministri della Difesa, dedicata alla valutazione delle minacce esistenti a livello dell’Unione Europea, al sostegno militare fornito all’Ucraina, nonchè alla situazione in Medio Oriente. Sul tavolo anche la preparazione della difesa dell’Unione Europea. Ieri, sempre a Bruxelles, la ministra degli Esteri, Oana Țoiu, ha partecipato al Consiglio Affari Esteri, che ha riunito i ministri degli Esteri europei. Secondo un comunicato, la ministra romena ha sostenuto il consolidamento della cooperazione tra l’UE e i Balcani occidentali, ha espresso il suo sostegno per un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca e ha informato il Consiglio sui recenti incidenti che hanno coinvolto droni russi che hanno violato lo spazio aereo romeno.
Tennis – La tennista romena Sorana Cîrstea (36 anni), numero 27 WTA, si è qualificata per le semifinali degli Internazionali d’Italia, torneo dotato un montepremi totale di oltre 7,2 milioni di euro, dopo aver superato la lettone Jelena Ostapenko per 6-1, 7-6. Al prossimo turno, Cîrstea affronterà la vincitrice dell’incontro Coco Gauff (Stati Uniti) – Mirra Andreeva (Russia). Il successo contro Ostapenko ha portato la giocatrice romena al 21° posto del ranking mondiale, il miglior piazzamento della sua carriera. La Cîrstea ha avuto un ottimo percorso finora nella capitale italiana ed è riuscita a ottenere una vittoria, al terzo turno, contro la numero 1 mondiale Aryna Sabalenka (Bielorussia). In caso di vittoria a Roma, la romena potrebbe guadagnare oltre un milione di euro.