19.04.2026
Politica: il Partito Socialdemocratico (PSD), parte della coalizione governativa, annuncia ufficialmente domani se ritira il sostegno politico al premier Ilie Bolojan/Finanze: ministro, la stabilità politica e una direzione chiara del paese, aspetti essenziali affinché la Romania possa capitalizzare le opportunità di investimento nei settori dell'energia, delle infrastrutture e della tecnologia, creati grazie ai rapporti con gli Stati Uniti
Newsroom, 19.04.2026, 16:53
Politica – In Romania, il Partito Socialdemocratico (PSD), parte della coalizione governativa, annuncia ufficialmente domani se ritira il proprio sostegno politico al primo ministro Ilie Bolojan. Il leader dei socialdemocratici, Sorin Grindeanu, ha precisato che, nel prossimo periodo, la sua formazione non sosterrà un governo di minoranza e non formerà un’alleanza con l’opposizione AUR. Grindeanu ha spiegato che esite una situazione di blocco a livello dell’esecutivo, che non presenta più coerenza nelle sue decisioni. Grindeanu è stato però contraddetto da Bolojan, il quale ha sottolineato che tutte le decisioni del governo sono state prese per consenso, ma che alcune di esse hanno disturbato certi settori di interesse. Il primo ministro ha annunciato che non si dimetterà neanche nel caso in cui il PSD deciderà di ritirargli il sostegno politico. Gli altri partner della coalizione – PNL, USR e UDMR – auspicano il mantenimento dell’attuale formula governativa, sottolineando che una rottura politica avrebbe effetti negativi sia per l’economia che per le finanze del paese, mettendo in dubbio i finanziamenti europei. Per evitare lo scioglimento della coalizione, il capo dello stato, Nicuşor Dan, ha discusso sia con il primo ministro che con il leader dei socialdemocratici.
Romania-USA – La stabilità politica e una direzione chiara del paese sono aspetti essenziali affinché la Romania possa capitalizzare le opportunità di investimento nei settori dell’energia, delle infrastrutture e della tecnologia, creati grazie ai rapporti con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, in un post sui social, precisando di aver avuto nei giorni scorsi incontri a Washington con esponenti del mondo imprenditoriale americano, e che le discussioni si sono concentrate su progetti strategici nel settori: energetico, industriale e della sicurezza. Secondo il ministro, la Romania ha ripreso anche la collaborazione con il Gruppo della Banca Mondiale per gli investimenti in energia e infrastrutture ed ha rafforzato il dialogo con l’amministrazione statunitense sui progetti strategici nel settore energetico. Alexandru Nazare partecipa, dal 14 al 20 aprile, alla riunione primaverile del Gruppo della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale di Washington.
Energia – La Romania può diventare un polo regionale per l’energia nucleare nel contesto in cui sono in corso investimenti nella produzione e nelle infrastrutture del settore. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, spiegando che il principale obiettivo energetico del paese dovrebbe essere quello di aumentare la capacità produttiva, riducendo al contempo la dipendenza dalle importazioni. D’altra parte, il ministro ha annunciato che, al momento, in Romania non ci sono problemi per quanto riguarda il mercato dei carburanti. Ivan ha spiegato che, grazie alle misure adottate, alla dichiarazione dello stato d’urgenza nel settore, nonchè alla limitazione delle esportazioni di carburante, la Romania si trova in una posizione migliore rispetto ad altri stati membri dell’Unione Europea. Bogdan Ivan ha spiegato che la Romania detiene circa il 56-57% delle riserve strategiche di carburante sul territorio nazionale e che si sta preparando a trasferire nel paese parte delle riserve strategiche stoccate in altri stati dell’Unione Europea. Nel frattempo, i prezzi dei carburanti continuano a scendere in Romania. La benzina costa poco più di 8 lei (1,6 euro), mentre il diesel quasi 9 lei (1,8 euro).
Sanità – Il ministro della Salute, Alexandru Rogobete, si è recato a Washington nei giorni scorsi, annunciando che la visita negli Stati Uniti ha generato un “rafforzamento delle relazioni strategiche della Romania nel settore sanitario” e l’apertura di nuove prospettive di collaborazione internazionale. In un post sui social, il ministro ha spiegato che durante l’incontro con i rappresentanti della Banca Mondiale è stato analizzato lo stato di attuazione di progetti in fase avanzata di realizzazione, tra cui i tre centri per la cura delle ustioni gravi. Inoltre, sono state esaminate le future direzioni di collaborazione: la costruzione di un nuovo ospedale per pazienti con ustioni gravi a Bucarest; la fornitura di 1.000 nuovi posti letto in terapia intensiva con attrezzature all’avanguardia o l’aumento della capacità di risposta a circa 4.000 posti letto. E’ stata inoltre confermata la continuazione dell’assistenza tecnica fornita dagli esperti della Banca Mondiale per le riforme strutturali del sistema sanitario – ha aggiunto il ministro.
Difesa – La ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, e il ministro dell’Economia, Irineu Darău, inaugurano domani presso la sede NATO di Bruxelles l’evento “Romania Industry Day”, una maniferstazione volta a promuovere l’industria nazionale. All’evento, hanno annunciato la loro partecipazione oltre 20 aziende romene di spicco, private o pubbliche, con un solido portafoglio di prodotti e servizi nei settori dello sviluppo software, comunicazioni, sistemi satellitari, tecnologia anti-drone, aeronautica o degli armamenti all’avanguardia. Secondo il Ministero degli Affari Esteri, l’obiettivo principale dell’iniziativa è di evidenziare l’importanza strategica dell’industria della difesa nazionale per l’architettura di sicurezza della NATO, nonchè di accrescere la visibilità del settore della difesa e della cybersicurezza come potenziali fornitori per gli Alleati. “Romania Industry Day” rappresenta una piattaforma di dialogo che agevola il collegamento tra le esigenze operative della NATO e le soluzioni innovative sviluppate dall’industria romena, offrendo un forte segnale di fiducia agli investitori internazionali nonchè ai partner strategici della Romania, precisa il MAE di Bucarest.