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28.11.2025 (aggiornamento)

Pensioni magistrati: via libera del governo a nuovo ddl, segue fiducia al Parlamento/ Governo: dimissioni del ministro della Difesa, Ionuţ Moşteanu

28.11.2025 (aggiornamento)
28.11.2025 (aggiornamento)

, 28.11.2025, 19:44

Pensioni magistrati – Il premier Ilie Bolojan stima che la nuova legge sulle pensioni dei magistrati possa essere adottata il prossimo 2 dicembre. Bolojan ha annunciato che la procedura della fiducia in Parlamento è stata avviata dopo l’adozione ufficiale della bozza, proprio nel giorno in cui scade il termine entro il quale questa riforma avrebbe dovuto entrare in vigore, secondo l’impegno assunto dalle autorità romene attraverso il PNRR. Il pagamento di 231 milioni di euro è condizionato proprio dal raggiungimento di questo traguardo. Il primo ministro ha espresso la speranza che questi fondi non vadano persi, presentando le principali modifiche: l’innalzamento dell’importo della pensione a un massimo del 70% dell’ultimo stipendio netto, l’aumento dell’anzianità di servizio da 25 a 35 anni, e l’innalzamento dell’età pensionabile da 48 a 65 anni, con un periodo di transizione di 15 anni. La normativa ha ricevuto parere negativo dal Consiglio Superiore della Magistratura. La forma precedente del ddl relativo alle pensioni dei magistrati è stata bocciata dalla Corte Costituzionale perché priva del parere del CSM, consultivo ma obbligatorio.

 

Manovra correttiva – Il Governo ha approvato la seconda manovra correttiva quest’anno, configurata su una crescita economica dello 0,6%, un prodotto interno lordo di 1.902 miliardi di lei, un’inflazione media annua del 7,1% e uno stipendio lordo medio di 8.700 lei/mese (1740 euro). La manovra correttiva prevede un aumento delle entrate al bilancio di 2,1 miliardi di lei e una riduzione delle spese di 2,7 miliardi di lei. Maggiori stanziamenti andranno al Ministeri della Salute, dei Trasporti e dell’Agricoltura. D’altra parte, sono state ridotte le somme per Finanze, Investimenti e dei Progetti Europei, Economia, Lavoro, nonchè per il Servizio di Telecomunicazioni Speciali.

 

Dimissioni – Ionuţ Moşteanu, ministro della Difesa dell’USR nel governo quadripartito di Bucarest, si è dimesso. “Compio questo gesto con responsabilità e rispetto verso l’Esercito Romeno”, ha scritto oggi su una rete sociale. Le dimissioni arrivano dopo che la stampa ha segnalato incongruenze nel suo CV, scandalo a seguito del quale parecchi politici gli hanno chiesto di lasciare l’incarico. Sono stati messi in dubbio i suoi studi, poiché nel primo curricumul pubblico, del 2016, figurava una laurea conseguita presso l’Università Atheneum, istituzione che ha negato che Moşteanu sia mai stato suo studente. Il presidente Nicuşor Dan ha nominato Radu Miruţă, attuale ministro dell’Economia, della Digitalizzazione, dell’Imprenditoria e del Turismo, nella carica di ministro ad interim della Difesa.

 

Festa Nazionale – Oltre 2.900 soldati e specialisti del Ministero della Difesa, del Ministero degli Affari Interni, del Servizio Romeno di Informazioni, del Servizio di Telecomunicazioni Speciali  e dell’Amministrazione Nazionale Penitenziaria, con 220 mezzi tecnici, parteciperanno alla parata militare organizzata il 1° dicembre a Bucarest, in occasione della Festa Nazionale della Romania. Alla parata prenderanno parte anche 240 soldati di stati alleati e partner, appartenenti a distaccamenti di Francia, Macedonia del Nord, Repubblica di Moldova, Polonia, Portogallo, Spagna e Stati Uniti. Il 1° dicembre, la Bandiera Nazionale sarà issata in tutte le istituzioni militari del Paese, il Gran Pavese sarà innalzato a bordo delle imbarcazioni, mentre nell’area dell’Arco di Trionfo a Bucarest sarà allestita una mostra di equipaggiamenti militari. Anche il personale militare impegnato nei teatri delle operazioni e in missioni all’estero parteciperà alle cerimonie organizzate in occasione della Festa Nazionale.

 

Strategia – La Romania ha bisogno di una strategia chiara e coerente che prepari la forza lavoro a ciò che verrà. Lo ha scritto sui social  il ministro dell’Economia, Radu Miruţă, dopo aver partecipato a Stoccarda  alla Conferenza d’affari Romania-Germania-Repubblica di Moldova. Secondo il ministro, le discussioni si sono concentrate su aree chiave in cui è possibile realizzare progetti congiunti: produzione industriale, intelligenza artificiale, digitalizzazione, energia, trasformazione alimentare, formazione della forza lavoro. “La Romania ha bisogno di partner seri, progetti concreti, nonchè di uno stato che considera il ​​settore privato come suo partner. Solo in questo modo possiamo portare più investimenti, generare posti di lavoro ben retribuiti, nonchè uno sviluppo reale per ogni cittadino. E questa conferenza tra i tre stati rappresenta un nuovo passo nella giusta direzione”, ha sottolineato il ministro dell’Economia.

 

Amministrative – Prosegue la campagna elettorale per le elezioni amministrative parziali del prossimo 7 dicembre per il Comune di Bucarest, con 17 candidati in lizza. La carica di sindaco generale è rimasta vacante dopo che l’ex sindaco Nicuşor Dan è stato eletto a maggio presidente della Romania. Sempre il 7 dicembre si terranno  elezioni per le cariche di presidente del Consiglio Provinciale di Buzău (sud-est) e di sindaci di 12 località. Il Ministero dell’Interno ha annunciato che garantirà lo svolgimento regolare della campagna e delle elezioni.

 

Pallamano  – La nazionale romena ha esordito ieri sera con una vittoria nel Gruppo A del Campionato Mondiale di pallamano femminile in corso in Olanda e Germania: 33-24 contro la Croazia. La Romania giocherà la prossima partita sabato contro il Giappone, mentre lunedì 1° dicembre, Festa Nazionale, incontrerà la Danimarca. La Romania ha partecipato a tutte le edizioni del Campionato Mondiale di pallamano femminile. I principali traguardi sono stati le medaglie d’oro nel 1962, d’argento nel 1973 e 2005, e di bronzo nel 2015.

 

Turismo – Craiova, capoluogo della provincia di Dolj, nella Romania meridionale, ha superato città come Strasburgo, Vienna o Dresda, aggiudicandosi quest’anno il primo posto nel concorso per i più belli mercatini di Natale organizzato ogni anno da European Best Destinations, sito partner turistico ufficiale della Commissione Europea. Craiova ha raccolto 142.000 voti da oltre 140 paesi, ottenendo un vantaggio di circa 56.000 voti rispetto al secondo classificato. La città romena ha  ottenuto anche il titolo di “mercatino di Natale più bello d’Europa”, assegnato da una giuria composta da turisti, superando destinazioni rinomate come Zurigo, Riga o Lisbona. “Craiova ha offerto una performance storica. La città romena ha raggiunto una posizione dominante, sostenuta da un eccezionale coinvolgimento internazionale, mentre il numero di voti ottenuti rappresenta un record assoluto”, si legge nel comunicato stampa di European Best Destinations. Inaugurato il 14 novembre, il mercatino di Natale di Craiova resterà aperto fino al 4 gennaio 2026.

 

 

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