08.04.2026 (aggiornamento)
Giustizia: il presidente Nicușor Dan annuncia i nuovi capi delle principali Procure di Romania/Lutto nel calcio romeno: si è spento “Il Luce”/ MO: leader dell’intero mondo accolgono con soddisfazione la tregua annunciata da USA e Iran
Newsroom, 08.04.2026, 19:20
Procure –Il presidente Nicușor Dan ha nominato i nuovi capi delle principali Procure di Romania. Viorel Cerbu è il nuovo procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione, Codrin Miron guiderà la Direzione per l’Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo (DIICOT), mentre Cristina Chiriac sarà il nuovo procuratore generale della Romania. “Mi aspetto dalle procure e dai loro leader un dinamismo nell’attività, al fine di rispondere alle aspettative dei romeni”, ha sottolineato il capo dello stato. Nicușor Dan auspica che i tre nuovi procuratori comunichino ai loro subordinati e nello spazio pubblico tutte le carenze riscontrate nella loro attività. Per quanto riguarda la DIICOT, il presidente ha auspicato lo smantellamento delle grandi reti di narcotraffico e di evasione fiscale. “La droga è un fenomeno sociale estremamente dannoso, che colpisce sempre più romeni, mentre l’evasione fiscale incide sul bilancio dello stato”, ha aggiunto Nicușor Dan.
Sicurezza – L’FBI, insieme a più partner, tra cui il Servizio Romeno di Informazioni, ha annunciato lo smantellamento di un attacco informatico prolungato contro infrastrutture sensibili in diversi stati occidentali, ha annunciato oggi il presidente della Romania, Nicușor Dan. “Attori cibernetici associati al GRU, il servizio di intelligence dell’esercito russo, raccoglievano informazioni militari, governative e relative alle infrastrutture critiche. La Russia continua quindi la guerra ibrida contro i paesi occidentali”, ha scritto il capo dello stato su Facebook. Nicușor Dan ha aggiunto che la Romania deve migliorare la propria sicurezza informatica e continuare a collaborare con i partner occidentali.
Il Luce – Mircea Lucescu, l’allenatore più vincente nella storia del calcio romeno, si è spento all’età di 80 anni. Era ricoverato presso l’Ospedale Universitario di Emergenza di Bucarest dal 29 marzo ed era in coma dopo aver subito il 3 aprile un infarto miocardico acuto. Commissario tecnico della nazionale rumena fino a pochi giorni fa, Lucescu ha allenato in Italia le squadre Pisa, Brescia e Inter Milano. In Romania ha guidato al successo le squadre Dinamo e Rapid Bucarest. Ha raggiunto l’apice della sua carriera come allenatore dellasquadra ucraina Shaktar Donetsk, dove, tra il 2004 e il 2016, ha vinto 21 trofei nazionali, oltre alla Coppa UEFA nel 2009. Ha allenato anche la nazionale di calcio della Turchia. Mircea Lucescu è il terzo allenatore più titolato nella storia del calcio mondiale, con 36 trofei, superato solo dallo spagnolo Pep Guardiola e dallo scozzese Sir Alex Ferguson. Lucescu supera altre leggende del calcio mondiale come Carlo Ancelotti, José Mourinho o Arsène Wenger.
MO – Leader di tutto il mondo hanno accolto con favore la tregua di due settimane annunciata dagli USA e dall’Iran un’ora prima della scadenza dell’ultimatum dato a Teheran dal presidente americano Donald Trump, sottolineando l’importanza di instaurare una pace duratura in Medio Oriente – riferiscono le agenzie stampa internazionali. Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere i colpi contro l’Iran per due settimane, a condizione che Teheran riapra immediatamente gli stretti e ponga fine agli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione, precisa l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato. Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha accolto con favore il cessate il fuoco e ha invitato le parti in conflitto a impegnarsi per una pace duratura e globale in Medio Oriente. La cosa più importante è adottare misure concrete per disinnescare la tensione, in particolare per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, ha sottolineato anche il governo giapponese. Il Giappone è il quinto importatore di petrolio al mondo, e circa il 93% delle sue importazioni di greggio transita lo stretto di Hormuz. Il Ministero degli Esteri sudcoreano ha dichiarato che il governo di Seul auspicsa che i negoziati tra le due parti raggiungano il loro obiettivo e che, nel più breve tempo possibile, la pace e la stabilità vengano ripristinate in Medio Oriente. Anche l’Australia ha accolto con favore il cessate il fuoco, ammonendo, però, che il prolungamento della guerra avrebbe un impatto maggiore sull’economia mondiale e comporterebbe costi umani elevati.
BM – La Banca Mondiale ha rivisto in modo significativo le stime relative all’evoluzione dell’economia romena per l’anno in corso, dall’1,3% previsto a gennaio allo 0,5%. Secondo il suo ultimo rapporto, l’istituzione finanziaria ha rivisto al ribasso anche le stime per il 2027, quando l’economia romena dovrebbe registrare una crescita dell’1,4%, rispetto all’1,9 stimato a gennaio. “Sullo sfondo delle azioni di aggiustamento fiscale del governo, il ritmo di crescita economica è rallentato bruscamente in Romania. La politica fiscale più rigorosa, compreso il congelamento di stipendi e pensioni nel settore pubblico, assieme alla politica monetaria restrittiva, hanno fortemente inciso sul consumo privato”, indica il rapporto. D’altra parte, gli esperti della Banca Mondiale sottolineano che, grazie a un solido pacchetto di riforme, che include aumenti di tasse e congelamento della spesa, la Romania è riuscita a ridurre il deficit di bilancio fino all’8% del PIL lo scorso anno, rispetto al 9,3% registrato nel 2024. In queste condizioni, la Banca Mondiale anticipa che il deficit di bilancio della Romania scenderà sotto il 6% del PIL entro il 2027.
Consumi – I romeni sono stati molto più prudenti nelle spese nei primi due mesi dell’anno, mostrano le cifre relative ai consumi. I dati pubblicati oggi dall’Istituto Nazionale di Statistica indicano che le vendite nei negozi sono diminuite del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La maggiore riduzione delle vendite, di quasi l’11%, è stata osservata per i prodotti non alimentari, come abbigliamento, elettrodomestici o mobili.Anche le vendite di carburanti hanno registrato un calo di quasi il 10% prima della crisi provocata dal conflitto in Medio Oriente. Gli specialisti ritengono che il calo dei consumi, iniziato a gennaio, tradizionalmente caratterizzato da vendite leggermente più basse, continuerà anche nei mesi successivi, poiché gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti, determinati dal conflitto in Medio Oriente, si rifletteranno gradualmente su tutti i prezzi. Ciò potrebbe portare a un nuovo aumento dell’inflazione quest’anno, possibilmente oltre il 7%, rispetto alla precedente previsione del 6%.
Pasqua – La Chiesa Ortodossa Romena (maggioritaria) annuncia che, qualora la Santa Luce di Pasqua non potesse essere portata quest’anno da Gerusalemme, i fedeli potranno riceverla dalla Cattedrale Patriarcale di Bucarest. Secondo il Patriarcato, esistono tutte le premesse affinché la tradizione di portare la Santa Luce venga rispettata anche quest’anno. Tuttavia, le autorità ecclesiastiche prendono in considerazione anche la possibilità di un caso fortuito, nel contesto della situazione geopolitica in Medio Oriente. In una tale situazione, ai fedeli verrà offerta la Santa Luce portata nel 2025, che è stata mantenuta ininterrottamente accesa in una candela speciale presso la Cattedrale Patriarcale, proprio come misura preventiva. Di norma, la Santa Luce viene portata in Romania il Sabato Santo dal rappresentante del Patriarcato Romeno in Terra Santa, per poi essere distribuita a tutte le eparchie e parrocchie del Paese.