11.04.2026
Pasqua ortodossa: il Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, Daniele, sottolinea, nella Lettera Pastorale per la Pasqua, necessità di affermare con fermezza solidarietà in famiglia e tra famiglie / Elezioni politiche in Ungheria: sfida tra Orbán e Magyar
Newsroom, 11.04.2026, 16:16
Pasqua ortodossa – Il Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, Daniele, sottolinea, nella sua Lettera Pastorale per la Pasqua, la necessità di affermare con fermezza la sacralità del matrimonio, la solidarietà all’interno della famiglia e tra le famiglie, la dignità della maternità e della paternità di fronte alla proposta di cosiddetti modelli estranei ai valori cristiani. Il Patriarca Daniele esorta i sacerdoti ortodossi a incoraggiare e sostenere le famiglie che vivono una vita spirituale cristiana ed esorta al sostegno alle famiglie con figli malati e agli adulti soli, poveri, malati, anziani, scoraggiati, in lutto e addolorati, offrendo loro un segno dell’amore di Cristo con una preghiera, una buona azione e una parola gentile. Il Patriarca ricorda che il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena ha proclamato il 2026 Anno di Omaggio alla Cura Pastorale della Famiglia Cristiana e Anno Commemorativo delle Sante Donne del Calendario (martiri, monache, mogli e madri), sottolineando così il ruolo essenziale che la famiglia e la donna cristiana hanno nella Chiesa e nella società. Il Cardinale Claudio, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Greco-Cattolica Romena Unita a Roma, ha anch’egli trasmesso un forte messaggio di speranza, luce e fede nella sua Lettera Pastorale per la Pasqua, affermando che ogni giorno si dispiega davanti ai nostri occhi la disperazione, ma la Chiesa ci ricorda che la luce non può essere sconfitta dalle tenebre. Il Cardinale invita alla preghiera per coloro che chiama “fratelli” in Ucraina e in Medio Oriente, affinché il buon Dio conceda loro la forza di non cedere alla disperazione e li aiuti a scorgere, tra le nere nubi della sofferenza, un debole barlume di speranza. La Chiesa Ortodossa Romena annuncia che, qualora quest’anno non fosse possibile portare la Santa Luce Pasquale da Gerusalemme, i fedeli potranno riceverla dalla Cattedrale Patriarcale di Bucarest. Secondo il Patriarcato, sussistono tutti i presupposti affinché la tradizione di portare la Santa Luce venga rispettata anche quest’anno. Tuttavia, le autorità ecclesiastiche stanno anche prendendo in considerazione la possibilità di un caso di forza maggiore, nel contesto della situazione geopolitica in Medio Oriente. In tale eventualità, ai fedeli verrà offerta la Santa Luce portata nel 2025, che è stata tenuta accesa ininterrottamente in una speciale candela presso la Cattedrale Patriarcale, proprio a titolo precauzionale. Solitamente, la Santa Luce viene portata in Romania il Sabato Santo dal rappresentante del Patriarcato romeno presso i Luoghi Santi e viene poi distribuita a tutte le diocesi e parrocchie del paese.
Ponte pasquale, sicurezza – Oltre 24.000 dipendenti del Ministero dell’Interno romeno saranno mobilitati quotidianamente durante il ponte pasquale, come annunciato dalla portavoce, Monica Dajbog. Le squadre del ministero saranno attivamente presenti sul territorio, lungo le principali strade e autostrade, nelle località turistiche, nei luoghi in cui si svolgeranno eventi con un grande afflusso di pubblico e in altre aree di interesse operativo. Pattuglie antisommossa, vigili del fuoco e squadre SMURD presteranno particolare attenzione ai luoghi di culto dove si terranno eventi religiosi, cui sono attesi circa 2,3 milioni di fedeli. Questo mese, i vigili del fuoco hanno organizzato corsi di formazione per il personale ecclesiastico sulle misure da adottare rapidamente, prima dell’arrivo dei soccorsi, in caso di emergenza medica o di incendio, al fine di garantire l’evacuazione in sicurezza dei fedeli e il corretto utilizzo degli estintori, ha aggiunto la portavoce del ministero.
Elezioni Ungheria – Il primo ministro nazionalista ungherese Viktor Orbán ha accusato i suoi “oppositori”, in vista delle elezioni politiche, di aver messo in atto un “tentativo organizzato di usare il caos” per ribaltare i risultati del voto. Secondo quanto scritto da Orbán su Facebook, ripreso dalle agenzie di stampa internazionali, loro starebbero “cospirando con i servizi segreti stranieri, senza fermarsi davanti a nulla” per “prendere il potere”. Orbán ha anche denunciato le “minacce di violenza” contro i suoi sostenitori, le “accuse inventate di brogli elettorali” e le “manifestazioni preorganizzate” ancor prima dello spoglio dei voti di domenica. Orbán, al potere dal 2010, si candida per un quinto mandato come primo ministro a Budapest. Il suo rivale, il conservatore filo-europeo Peter Magyar, ex stretto collaboratore del primo ministro, è in netto vantaggio nei sondaggi indipendenti. Magyar ha esortato gli ungheresi a “non cedere ad alcuna provocazione e a mantenere la calma”, e Orbán ad “accettare il giudizio del popolo ungherese con la necessaria calma e dignità”. “La continua serie di brogli elettorali, commessi (…) dal partito al governo, Fidesz, così come atti criminali, operazioni di spionaggio, disinformazione e notizie false non possono cambiare il fatto che Tisza (il suo partito di opposizione – ndr) vincerà queste elezioni”, ha aggiunto egli, sempre su Facebook.
Guerra in Medio Oriente – Un aereo del governo statunitense con a bordo alti funzionari americani è atterrato sabato nella capitale pakistana Islamabad per colloqui di pace con l’Iran, secondo quanto riferito da fonti pakistane, mentre Washington e Teheran si preparano ad avviare negoziati per porre fine a una guerra di sei settimane che ha causato migliaia di morti in Medio Oriente, interrotto le forniture energetiche, alimentato l’inflazione e rallentato l’economia globale.
Tennis – La squadra di tennis femminile romena ha sconfitto la Georgia per 2-0, evitando la retrocessione dal Gruppo Europa/Africa 1 della Billie Jean King Cup, sabato a Oeiras, in Portogallo. Elena Ruxandra Bertea ha vinto con 4-6, 6-1, 6-4 nel duello con Ekaterine Gorgodze, mentre Carmen-Andreea Herea ha sconfitto Sofia Şapatava 6-4, 4-6, 6-2. Grazie a questo successo, la Romania rimane nel Gruppo 1 della competizione. Sempre sabato, la coppia romeno-cinese Sorana Cîrstea/Shuai Zhang si è qualificata per la finale di doppio del torneo di tennis WTA 500 di Linz (Austria), con un montepremi di 1.049.083 euro, dopo aver sconfitto la coppia Ulrikke Eikeri (Norvegia)/Quinn Gleason (USA) per 7-5, 6-2. Cîrstea e la sua compagna, le grandi favorite, hanno conquistato la vittoria in un’ora e 20 minuti. In finale affronteranno le ceche Jesika Maleckova e Miriam Skoch. Nel singolare, sempre in semifinale, la romena Gabriela Ruse è stata sconfitta dalla russa Mirra Andreeva con 6-4, 6-1.