15.04.2026
Economia: FMI rivede a ribasso stime su crescita in Romania 2026/ Criminalità Informatica: quasi 300 account di posta elettronica appartenenti principalmente ad autorità ucraine, ma anche romene, bulgare, greche o serbe, violati tra settembre 2024 e marzo 2026 da un gruppo di hacker con legami con il regime del Cremlino
Newsroom, 15.04.2026, 16:00
Economia – Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni relative alla crescita dell’economia romena per l’anno in corso dall’1,4 stimato ad ottobre allo 0,7%. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’istituzione finanziaria internazionale, a causa del conflitto in corso in Iran, sono in calo anche le previsioni di crescita dell’economia mondiale. Il FMI ammonisce che, nel caso in cui il prezzo del barile di petrolio dovesse rimanere superiore ai 100 dollari entro il 2027, l’economia globale potrebbe avvicinarsi allo stato di recessione. I governi saranno tentati di adottare misure fiscali per mitigare gli effetti dei prezzi per l’energia, afferma il FMI, precisando tuttavia che la situazione porterebbe a un aumento significativo del deficit e del debito pubblico.
Romania-USA – La visita del ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, negli Stati Uniti ha incluso oggi a Washington colloqui con il presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga. Sul tavolo, il finanziamento dei progetti nucleari in Romania, con particolare attenzione agli investimenti per l’ammodernamento della centrale nucleare di Cernavodă (sud-est del paese), considerata un pilastro essenziale della sicurezza energetica nazionale romena. Il ministro ha caratterizzato l’incontro come una prima di questo livello di apertura nei confronti della Romania, in un momento in cui il paese sta rapidamente guadagnando fiducia, diventando un attore regionale sempre più rilevante. Le discussioni sono state incentrate anche sullo sviluppo delle infrastrutture di gas naturale, in particolare sul progetto del Corridoio Verticale, realizzato con il coinvolgimento della Transgaz. Oltre alla partecipazione alle riunioni primaverili della Banca Mondiale e del FMI a Washington, la visita del ministro delle Finanze prevede anche colloqui alla Casa Bianca, al Dipartimento del Tesoro, al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.
Criminalità Informatica – Un gruppo di hacker con legami con il regime del Cremlino ha violato, tra settembre 2024 e marzo 2026, quasi 300 account di posta elettronica appartenenti principalmente alle autorità ucraine, ma anche a quelle di Romania, Bulgaria, Grecia e Serbia, secondo un’analisi dell’organizzazione specializzata in minacce informatiche Ctrl-Alt-Intel, citata da Reuters. Gli obiettivi compromessi operavano in ambito militare e governativo, e lo scopo del prolungato attacco informatico era, tra l’altro, quello di ostacolare l’individuazione delle spie russe o di raccogliere informazioni potenzialmente compromettenti su alti funzionari dei rispettivi stati. In Romania, gli hacker hanno compromesso almeno 67 account di posta elettronica delle Forze Aeree Romene, compresi alcuni appartenenti a basi NATO, e almeno l’account di un alto ufficiale militare. Il Ministero della Difesa ha annunciato che gli indirizzi e-mail dei dipendenti dell’istituzione compromessi dagli hacker non contenevano dati classificati, ma erano utilizzati per attività amministrative, nonchè per la diffusione di informazioni pubbliche.
Esercitazioni – Fino al 24 aprile, 500 militari e specialisti dalla Romania e da paesi membri della NATO partecipano nel Poligono di addestramento di Capu Midia (sud-est) a un’esercitazione incentrata sul contrasto delle minacce con droni. L’esercitazione è organizzata dal Ministero della Difesa e dal Comando Alleato per la Trasformazione della NATO, in collaborazione con operatori economici del settore della difesa, sia romeni che stranieri. Secondo il Ministero della Difesa, l’attività è dedicata all’innovazione, nonchè alla sperimentazione di nuove capacità per contrastare le minacce generate dai sistemi aerei senza pilota.
MO – La Romania si unisce alla comunità europea nel sostenere la popolazione civile del Libano, che sta affrontando una crisi umanitaria generata dalla situazione di sicurezza in Medio Oriente – annunciano le autorità di Bucarest. In questo senso, 15 tonnellate di cibo, tende, materassi e coperte provenienti dalle riserve statali, caricate su due aerei del Ministero della Difesa, sono partite dalla Base aerea 90 Bucarest-Otopeni con destinazione Amman, in Giordania, e arriveranno a Beirut con un convoglio umanitario multinazionale. La decisione è stata presa dal Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza, convocato dal primo ministro Ilie Bolojan, e risponde alla richiesta di sostegno ricevuta dalla Romania attraverso il Meccanismo europeo di protezione civile, che finanzia il 75% dei costi di trasporto.
Droni – I sistemi radar del Ministero della Difesa hanno individuato la notte scorsa droni in prossimità dello spazio aereo romeno, nel contesto degli attacchi lanciati dall’esercito di invasione russo contro obiettivi civili e infrastrutturali della confinante Ucraina. Le Forze Aeree Romene hanno attivato il Servizio di Air Policing, ha annunciato il portavoce del Ministero della Difesa. Non sono state segnalate intrusioni nello spazio aereo nazionale, mentre lo stato di allerta aerea è cessato all’alba. Le Forze Armate Romene mantengono le misure di sorveglianza e coordinamento necessarie per proteggere la popolazione e il territorio nazionale, ha inoltre precisato il portavoce dell’istituzione.
Tesoro – Tre persone sono state rinviate a giudizio nei Paesi Bassi per il furto dell’elmo d’oro risalente a oltre 2.500 anni fa e di tre braccialetti, parte del patrimonio nazionale romeno, rubati da un museo olandese all’inizio dello scorso anno. La polizia ha arrestato i tre nel giro di pochi giorni, ma il luogo in cui si trovava il tesoro è rimasto un mistero fino all’inizio di questo mese, quando le autorità olandesi hanno presentato l’elmo e due dei braccialetti in una conferenza stampa al museo. I reperti sono stati recuperati dopo che le autorità hanno raggiunto un accordo con due delle persone sospettate, mentre il terzo ha negato qualsiasi coinvolgimento nella rapina. I sospettati, identificati come Jan B. (21), Douglas Chesley W. (37) e Bernhard Z. (35), sono accusati di furto e danneggiamento del museo. Il luogo in cui si trova il terzo braccialetto resta ancora sconosciuto.