Sistema Entry/Exit (EES), operativo in tutta l’UE
Il sistema Entry/Exit (EES), che ha lo scopo di raccogliere dati biometrici dei cittadini di paesi extracomunitariche entrano nel territorio europeo, è diventato pienamente operativo il 10 aprile in tutta l’Unione Europea, ha annunciato la Polizia di Frontiera. In Romania, l’implementazione del sistema è stata realizzata in modo graduale, a partire da ottobre 2025, e dal 2 marzo 2026 è diventato operativo in tutti i valichi dei confini esterni.
Eugen Cojocariu, 23.04.2026, 11:29
Il sistema si applica ai cittadini di paesi non UE, dell’Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia o della Svizzera, per soggiorni di breve durata fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. L’EES registra elettronicamente i dati di ingresso e uscita, raccoglie dati alfanumerici e biometrici (immagine facciale e impronte digitali) e calcola automaticamente la durata del soggiorno legale. Al primo attraversamento della frontiera vengono raccolti i dati biometrici per la creazione di un profilo individuale, mentre nei viaggi successivi la verifica avviene sulla base di un solo elemento (impronte o immagine facciale), contribuendo alla riduzione dei tempi di attesa.
Sono esentati dal rilevamento delle impronte i bambini sotto i 12 anni, le persone per le quali tale processo non è possibile, nonché i titolari di permessi di soggiorno o visti di lunga durata rilasciati dagli stati membri dell’Unione Europea. Nel caso in cui siano soddisfatte le condizioni legali di ingresso, l’accesso è consentito e registrato elettronicamente, e le persone vengono informate sulla durata autorizzata del soggiorno. In caso contrario, il rifiuto di ingresso viene registrato nel sistema e comunicato.
I dati raccolti sono conservati per periodi limitati, in conformità con la legislazione europea sulla protezione dei dati, e gli interessati beneficiano dei diritti di accesso, rettifica e cancellazione. Con l’implementazione del sistema a livello europeo, è stata eliminata la timbratura manuale dei documenti di viaggio, senza incidere sui diritti di circolazione esistenti.
Secondo la Polizia di Frontiera, la piena implementazione del sistema Entry/Exit contribuisce a rendere più efficienti i controlli alle frontiere, a migliorare l’esperienza dei viaggiatori e a rafforzare la capacità di prevenire e combattere la criminalità transfrontaliera. Questo passo rafforza il ruolo della Romania nella gestione dellafrontiera esterna dell’UE, in cooperazione con i partner istituzionali europei e nazionali.
A oltre 27.000 persone è stato rifiutato il diritto di ingresso nell’UE — di cui 700 considerate una minaccia per la sicurezza — dall’implementazione progressiva, nell’ottobre dello scorso anno, di un nuovo sistema di controllo delle frontiere dell’Unione, ha annunciato la Commissione Europea. Dalla sua introduzione, sono stati registrati oltre 52 milioni di ingressi e uscite, ha precisato la Commissione. Grazie a questi nuovi controlli automatici alle frontiere, la registrazione di un viaggiatore richiede in media solo 70 secondi, ha aggiunto la fonte citata.