02.06.2026 (aggiornamento)
Corruzione: il Capo di Stato Maggiore della Difesa romena, il generale Gheorghiţă Vlad, accusato dalla Direzione Nazionale Anticorruzione per complicità in usurpazione della carica/ONU: decine di Paesi hanno denunciato il comportamento “inaccettabile” della Russia dopo che un drone è esploso la scorsa settimana su un condominio di Galați, in Romania
Newsroom, 02.06.2026, 19:08
Corruzione – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa romena, il generale Gheorghiţă Vlad, è stato messo sotto accusa dalla Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), sezione militare, in un fascicolo in cui viene sospettato di complicità in usurpazione della carica. Secondo gli inquirenti, il capo dell’Esercito romeno sarebbe intervenuto per aumentare il numero di posti disponibili presso la Facoltà di Educazione Fisica e Sport, di modo che 20 candidati non paghino le tasse universitarie, tre dei quali dovendo iscriversi a fine laurea nel Ministero della Difesa. Il Ministero ha comunicato che la DNA sta conducendo accertamenti specifici nell’ambito di un’indagine in corso. Il generale Gheorghiţă Vlad non può rilasciare dichiarazioni per non influenzare il procedimento in corso, ma l’istituzione sta collaborando pienamente con le autorità competenti, ha precisato il Ministero della Difesa.
Drone – Oltre 56 paesi, sopratutto membri dell’Unione Europea e della NATO, hanno denunciato ieri in sede delle Nazioni Unite il comportamento “inaccettabile” della Russia, dopo che la scorsa settimana un drone è esploso su un condominio di Galati, nel sud della Romania. Durante una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, richiesta da Bucarest, la ministra degli Esteri ad interim Oana Ţoiu ha dichiarato, in relazione all’incidente di Galati, che la Romania ha “una responsabilità condivisa nel tracciare un limite e nel non permettere che sia oltrepassato”. “Le violazioni dello spazio aereo della Romania, nonchè di altri Paesi partner dell’Europa centro-orientale da parte di droni russi si sono ripetute sin dall’inizio della guerra in Ucraina e sono una conseguenza diretta delle tattiche di escalation della Russia”, ha aggiunto la ministra. Domenica, il presidente Nicuşor Dan ha annunciato che il drone è stato un modello Geran-2 di fabbricazione russa.
Proteste – In Romania, i cancellieri dei tribunali e delle procure sospendono parzialmente il lavoro dal 2 al 5 giugno, dalle 8:00 alle 12:00, per protestare contro i provvedimentii della nuova bozza di legge relativa alla retribuzione nel settore pubblico. L’azione di protesta è stata decisa dopo un’assemblea generale straordinaria dei membri del sindacato, nel contesto dell’insoddisfazione generata dal modo in cui la bozza di legge tratta il personale ausiliario del sistema giudiziario. Anche altri sindacati del settore pubblico hanno manifestato insoddisfazione nei confronti della nuova legge sugli stipendi. Proseguono intanto le consultazioni tra il governo e i sindacati.
SAFE – Fino al 30 maggio, il Ministero dell’Interno romeno (MAI) ha firmato contratti e accordi quadro per un valore complessivo di quasi 1 miliardo di euro nell’ambito del Piano Nazionale di Investimenti della Romania, finanziato atttraverso il programma di difesa SAFE, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di intervento e risposta in situazioni di crisi. Secondo il MAI, gli investimenti mirano ad aumentare la capacità operativa delle strutture del ministero in settori quali la mobilità militare, la gestione di situazioni con vittime, la protezione chimica, biologica, radiologica, nucleare ed esplosiva, l’evacuazione di massa, l’intervento aereo e navale, nonché le comunicazioni critiche e la resilienza informatica. Una componente importante del programma è destinata al Dipartimento per le Situazioni di Emergenza, che beneficerà di investimenti nel campo dell’aviazione, protezione civile e intervento operativo. SAFE è un meccanismo europeo destinato al finanziamento dei progetti che contribuiscono a rafforzare la capacità di sicurezza e di risposta degli Stati membri di fronte a situazioni di crisi o minacce complesse.
SAFE – Il colosso tedesco della difesa Rheinmetall ha annunciato la firma di contratti con l’esercito romeno per un valore di 5,7 miliardi di euro. Secondo un comunicato, si tratta del “più grande pacchetto di contratti internazionali della storia recente”. I contratti, aggiudicati nell’ambito del programma per la difesa SAFE (Security Action for Europe) dell’Unione Europea, riguardano “la produzione di veicoli da combattimento, sistemi di difesa aerea, munizioni e componenti per munizioni, nonché di navi militari”, ha dichiarato il gruppo con sede a Düsseldorf, nella Germania occidentale.
Libri – L’editrice Casa Radio partecipa, da mercoledì a domenica a Bucarest, alla 19ª edizione della Fiera Internazionale del Libro Bookfest. La casa editrice di Radio Romania sarà presente con oltre 150 titoli, audiolibri e CD, raccolti in collezioni dedicate a grandi scrittori locali e a importanti interpreti della musica classica romena, le cui opere e performance sono conservate nella biblioteca sonora dell’istituzione. In questo modo, Casa Radio si rende più accessibile sia al suo pubblico, agli intenditori del patrimonio culturale, che a coloro che sono interessati a scoprire le voci della memoria culturale nazionale.
Auto – Secondo i dati preliminari pubblicati dall’Associazione dei Costruttori e Importatori di Automobili (APIA), nel mese di maggio le immatricolazioni di auto nuove in Romania sono aumentate del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nel segmento 100% elettrico l’incremento è stato dell’88%, raggiungendo 797 unità. Secondo le informazioni centralizzate della Direzione Generale delle Patenti di Guida e delle Immatricolazioni (DGPCI), per quanto riguarda le auto elettriche, a maggio 2026 si è registrato un aumento del 32% rispetto a maggio 2025. Ai primi posti delle immatricolazioni di auto nuove si trovano, in ordine, Dacia con 2.132 unità, Toyota con 1.139, Skoda con 910 e Volkswagen con 811 unità. L’APIA sottolinea che il mercato automobilistico complessivo ha registrato un calo del 10% nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.