La settimana 22-27/06/2026
Stallo nelle discussioni sulla formazione del nuovo governo a Bucarest/ Il presidente della Romania al Vertice del Fianco Orientale/ Fondi europei per la Romania/ La Russia chiude il Consolato Generale di Romania a San Pietroburgo/ Festival Internazionale di Teatro a Sibiu
Leyla Cheamil, 27.06.2026, 10:00
Il governo proposto dal primo ministro incaricato Adrian Veștea non è riuscito a ottenere lunedì la fiducia del Parlamento di Bucarest, a quasi due mesi dalla caduta, tramite una mozione di sfiducia, del governo guidato dal liberale Ilie Bolojan. Il nuovo esecutivo aveva bisogno di 233 voti, ma ne ha ottenuti soltanto 189. Dopo due tentativi falliti di formare un governo, il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha convocato nuovamente i leader dei partiti rappresentati in Parlamento, con l’intenzione di nominare al più presto un nuovo primo ministro. Al termine delle consultazioni svoltesi al Palazzo Cotroceni, Dan ha dichiarato che i partiti dell’ex coalizione di governo – PSD, PNL, USR e UDMR – sono tornati a una situazione di “stallo politico”, dopo che il Partito Nazionale Liberale si era impegnato martedì a votare a favore di un governo di minoranza socialdemocratico, ma successivamente ha cambiato la posizione. Il presidente ha sottolineato che è responsabilità dei partiti negoziare tra loro una maggioranza per qualsiasi formula di governo che ritengono adeguata. Il presidente ha chiesto ai leader politici di riprendere il dialogo. “La Romania ha bisogno di un governo nel pieno delle sue funzioni”, ha sottolineato Nicușor Dan.
La sicurezza nel Mar Nero e il futuro bilancio dell’Unione Europea, con maggiori risorse destinate alla difesa, sono stati i principali temi portati dal presidente Nicușor Dan all’attenzione dei leader europei, riuniti giovedì a Danzica, in Polonia, in occasione del Vertice del Fianco Orientale. All’evento, ospitato dal primo ministro polacco Donald Tusk, ha partecipato anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.Nel corso di una dichiarazione stampa congiunta con i leader presente alla riunione, Nicușor Dan ha affrontato la situazione della sicurezza nella regione e il ruolo della Romania. “Insieme inviamo un messaggio di solidarietà all’Ucraina e di ulteriore sostegno alla guerra che sta reggendo, difendendo anche l’Europa. Condividiamo la stessa opinione riguardo al rapporto tra l’Unione Europea e la NATO, che deve essere complementare nella difesa del continente. Ognuno di noi ha inoltre compreso la necessità di aumentare la spesa per la difesa, affinché si trasformi in equipaggiamenti militari”, ha dichiarato il capo dello stato.
Martedì la Romania ha ricevuto un ulteriore finanziamento di 2,25 miliardi di euro, corrispondente alla quarta tranche del Meccanismo per la Ripresa e la Resilienza, pilastro centrale del programma NextGenerationEU, creato dopo la pandemia dalla Commissione Europea per sostenere la ripresa economica, la crescita e la competitività degli stati membri. Si tratta dell’unico pagamento per il quale non è stata sospesa alcuna quota di finanziamento, a dimostrazione del fatto che, secondo la Commissione Europea, il governo romeno ha completato tutte le riforme e gli investimenti previsti in questa fase. Con questo versamento, la Romania ha già attirato oltre il 60% dell’importo complessivo assegnato nell’ambito del programma e prevede di presentare entro la fine di settembre l’ultima richiesta di pagamento. Il trasferimento è stato autorizzato dopo il parere favorevole del Comitato Economico e Finanziario del Consiglio. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza della Romania è finanziato con 21,41 miliardi di euro, dei quali restano ancora da utilizzare 8,4 miliardi. Il ministro ad interim degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoș Pîslaru, ha dichiarato che sono stati messi in sicurezza importanti investimenti nei settori della sanità, dell’istruzione e dell’energia.
Il diplomatico romeno che dirige ad interim il Consolato Generale di Romania a San Pietroburgo è stato dichiarato persona non grata dal Ministero degli Esteri della Federazione Russa. Mosca ha inoltre revocato il proprio consenso all’istituzione della rispettiva carica consolare. Il Ministero degli Esteri di Bucarest ricorda che, dopo la caduta e l’esplosione di un drone russo su un edificio residenziale a Galați, nell’est della Romania, incidente che ha provocato il ferimento di due persone, la Romania aveva dichiarato persona non grata il console generale della Federazione Russa a Costanza e disposto la chiusura del Consolato Generale di questo paese nella città sul Mar Nero. Il presidente Nicușor Dan ha confermato che la chiusura del Consolato di Romania a San Pietroburgo rappresenta una misura di reciprocità adottata dalla Federazione Russa e che non ci sarà una risposta da parte della diplomazia di Bucarest.
Il Festival Internazionale del Teatro di Sibiu, uno dei più grandi e prestigiosi festival del genere al mondo, si conclude domenica. L’edizione di quest’anno ha proposto quasi 850 eventi, con la partecipazione di circa 5.000 artisti provenienti da 83 Paesi. Il tema dell’edizione 2026 – “Anima” – sottolinea che, al di sopra della tecnologia, rimane sempre l’anima, sia quella dell’artista sia quella dello spettatore. Nel corso della settimana gli spettatori hanno potuto assistere a due conferenze speciali: Silviu Purcărete in dialogo con Octavian Saiu e Cathy Hasse, Cosmin Chivu in dialogo con Ionuț Sociu, alla rappresentazione dello spettacolo “Iona”, diretto da Silviu Purcărete, a “100 anni di Gospel”, un’affascinante esplorazione della storia e dell’evoluzione della musica gospel nell’ultimo secolo, e allo spettacolo “Gli eredi degli dèi”, con cui la compagnia Ultima Vez ha rivisitato la mitologia greca.