Vertice NATO ad Ankara
Ad Ankara, in Turchia, sono in corso i lavori del vertice NATO, un evento definito "trasformativo" dal Segretario Generale dell'Alleanza, Mark Rutte.
Sorin Iordan, 08.07.2026, 15:29
Gli Stati membri della NATO hanno annunciato l’intenzione di investire oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per potenziare le proprie capacità di difesa anti-drone. La decisione è stata presa ad Ankara, dove si svolge il vertice NATO, al quale la Romania è rappresentata dal presidente Nicușor Dan. Il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha dichiarato che, attraverso l’iniziativa “Drone Edge”, gli alleati si sono impegnati a collaborare per l’acquisto, lo stoccaggio, il trasporto e la gestione delle scorte di materiali essenziali per la difesa.
“I droni hanno cambiato radicalmente la natura della guerra moderna e sono diventati un fattore decisivo sul campo di battaglia. Ciò emerge da quello che stiamo notando in Ucraina, in Medio Oriente e in tutta l’Alleanza. In risposta, la NATO sta sviluppando solidi sistemi di difesa anti-drone per individuarli, identificarli e neutralizzarli”, ha dichiarato Rutte. Egli ha inoltre sottolineato che l’iniziativa coinvolge paesi quali Belgio, Canada, Danimarca, Italia, Lussemburgo, Spagna e Turchia, evidenziando l’impegno degli alleati a formare, all’interno delle rispettive forze armate, un numero di piloti di droni cinque volte superiore all’attuale, entro la fine del 2027.
Il presidente romeno Nicușor Dan ha dichiarato che la Romania ospiterà una delle sedi regionali della Banca per la Difesa, la Sicurezza e la Resilienza e cercherà di ottenere un maggiore sostegno da parte degli Alleati nella regione del Mar Nero, oltre al rafforzamento delle difese aeree e marittime sul fianco orientale dell’Alleanza. Dal canto suo, il ministro della Difesa romeno, Radu Miruță, che ha partecipato al Forum sull’Industria della Difesa svoltosi a margine del vertice, ha affermato che la Romania è direttamente interessata a contrastare la minaccia dei droni, nel contesto dell’aggressione russa in Ucraina. Egli ha annunciato che Bucarest continuerà a destinare maggiori fondi alla difesa, in linea con gli impegni assunti durante il vertice NATO dell’anno scorso all’Aia, e ha segnalato la firma di diverse iniziative di cooperazione tra i paesi della NATO a tal fine; tra queste figura il progetto GlobalEye, che prevede la sostituzione degli aerei di sorveglianza AWACS di fabbricazione statunitense con un nuovo sistema più avanzato.
Ad Ankara è presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Egli ha dichiarato che il suo Paese potrebbe offrire alla NATO significative capacità di difesa qualora ne diventasse membro, e ha nuovamente sollecitato un maggiore sostegno per la difesa aerea dell’Ucraina. In questo contesto, Kiev è stata ancora una volta bersaglio di un attacco missilistico e con droni, a seguito di un episodio verificatosi lunedì in cui le forze russe hanno ucciso 30 civili ucraini. Un momento di particolare tensione durante il vertice nella capitale turca è stato segnato dall’intervento del presidente statunitense Donald Trump, che ha lanciato un nuovo attacco agli alleati. Egli ha espresso profonda delusione nei confronti dei Paesi della NATO per non aver fornito un sostegno sufficiente nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, citando esplicitamente Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia. Inoltre, Trump ha ribadito la sua tesi secondo cui gli Stati Uniti dovrebbero controllare la Groenlandia, un territorio appartenente alla Danimarca, Stato membro della NATO.