Book.art.est #2
L'Istituto Francese di Bucarest ospita la mostra "Book.art.est #2", seconda edizione di un progetto internazionale promosso da Celula de Artă, che riunisce oltre 50 artisti provenienti dalla Romania e dall'estero, incentrandosi sul libro reinventato come oggetto d'arte.
Ion Puican, 11.07.2026, 07:00
L’Istituto Francese di Bucarest ospita la mostra “Book.art.est #2”, seconda edizione di un progetto internazionale promosso da Celula de Artă, che vede partecipare oltre 50 artisti provenienti dalla Romania e dall’estero, incentrandosi sul libro reinventato come oggetto d’arte. Gli organizzatori sono partiti da un interrogativo: “Cosa accade a un libro quando lo si libera dal suo ruolo abituale di veicolo di testo?”
Il libro-oggetto d’arte può trasformarsi in scultura, esperimento visivo, oggetto concettuale o spazio di dialogo tra diverse forme d’arte. È questo il punto di partenza di “Book.art.est #2”. La mostra riunisce artisti provenienti dai campi delle arti visive, dell’illustrazione, della scultura, della tipografia, della letteratura e della poesia – creatori che trasformano il libro in un ambito di sperimentazione, materialità e immaginazione. Le opere creano ponti tra immagine e testo, tra oggetto e idea, offrendo ciascuna una prospettiva diversa sul libro inteso come mezzo artistico autonomo.
Andreea-Eliza Petrov – artista visiva, curatrice e project manager presso Celula de Artă – illustra il processo di selezione degli artisti partecipanti: La selezione è stata costruita intorno alla diversità degli approcci. Il team di Celula de Artă è rimasto entusiasta dell’elevato numero di artisti che hanno risposto all’Open Call e hanno inviato le proprie opere, per un totale di oltre 100 candidature. Abbiamo voluto riunire artisti visivi, illustratori, poeti, scultori, artisti interdisciplinari e autori che si confrontano con il concetto di libro da prospettive diverse. Non abbiamo cercato un’estetica unitaria, bensì la ricchezza del dialogo tra pratiche e linguaggi artistici distinti. Crediamo che questa pluralità rifletta al meglio il potenziale del libro come medium vitale e aperto alla reinterpretazione. Il libro funge da punto di partenza della mostra: pur essendo un oggetto familiare, può essere ripensato in tanti modi. Nella mostra “Book.art.est #2”, il libro non è visto esclusivamente come un veicolo di informazioni, ma come materia, forma, simbolo e mezzo artistico. L’esposizione esplora l’interazione tra testo, immagine, oggetto e idea, offrendo al pubblico una prospettiva inedita su come la conoscenza e l’immaginazione possano prendere forma.
Il progetto ha visto la sua prima edizione l’anno scorso, nel 2025. Andreea-Eliza Petrov ci ha fornito ulteriori dettagli sulla nascita di “Book.art.est” e sul ruolo che la letteratura contemporanea svolge all’interno del progetto: “Book.art.est” nasce dal desiderio di esplorare il libro oltre la sua funzione tradizionale di veicolo per il testo. Presso Celula de Artă, siamo da sempre interessati alle intersezioni tra le discipline e il libro ci è apparso come un terreno straordinariamente fertile per la sperimentazione artistica. La prima edizione ha dimostrato un vivo interesse per questo tema, sia da parte degli artisti che del pubblico. Di conseguenza, “Book.art.est” è diventato un progetto ricorrente dedicato a esplorare il libro come oggetto d’arte e come spazio di dialogo tra arti visive e letteratura. La letteratura contemporanea riveste un ruolo significativo nel progetto: attraverso collaborazioni con la casa editrice Fantomas e la partecipazione di autori e performer attivi sulla scena letteraria attuale, la mostra favorisce un dialogo diretto tra pratiche visive e letterarie. Consideriamo la letteratura non soltanto come fonte di contenuti, ma anche come strumento di sperimentazione ed esplorazione artistica.
Cosa si intende per “libro-oggetto” o “libro d’artista”? E come cambia il libro quando viene liberato dalla sua funzione tradizionale? Il libro-oggetto è un’opera artistica in cui la forma e l’estetica del libro diventano parte essenziale dell’espressione artistica. Nel caso del libro d’artista, il volume non è più un semplice veicolo di contenuti neutri, bensì l’opera stessa. Può trasformarsi in scultura, installazione, esperimento concettuale o intervento materiale. Liberato dalla sua funzione tradizionale, il libro cessa di essere qualcosa che si legge semplicemente e diventa qualcosa che si osserva, si esplora, si interpreta e si vive in prima persona. – ha aggiunto la nostra interlocutrice.
Quali novità offre questa seconda edizione di “Book.art.est” rispetto alla prima del 2025? Rispetto all’edizione inaugurale del 2025, “Book.art.est #2” amplia sia l’ambito della collaborazione che la gamma delle discipline coinvolte. Oltre a contare un elevato numero di partecipanti, l’attuale edizione consolida le collaborazioni avviate durante la prima edizione e introduce nuovi partenariati e prospettive internazionali. Parallelamente, il progetto approfondisce il rapporto tra oggetto artistico, testo, performance ed esperienza spaziale. – ha aggiunto Andreea-Eliza Petrov.
Al di là della mostra in sé, qual è la missione di Celula de Artă? Quali prospettive immaginate per il futuro del progetto “Book.art.est”? La missione di Celula de Artă è di creare spazi accessibili in cui artisti, pubblico e diverse forme di espressione contemporanea possano incontrarsi. Ci impegniamo a promuovere una comunità culturale attiva e a sostenere la sperimentazione artistica, la collaborazione e il dialogo interdisciplinare. Per quanto riguarda “Book.art.est”, puntiamo a una crescita organica del progetto, attirando nuovi collaboratori sia dalla Romania che dall’estero e contribuendo allo sviluppo di una comunità dedicata al libro-oggetto, al libro d’artista e alle pratiche artistiche correlate. – ha risposto Andreea-Eliza Petrov, artista visiva, curatrice e project manager di Celula de Artă.