Callatis è uno dei più antichi insediamenti urbani della Romania, fondato nel IV secolo a.C. da coloni greci provenienti da Eraclea Pontica, sul posto dell'attuale porto di Mangalia, sul Mar Nero.
A partire da febbraio di quest'anno, la danza contemporanea diventa un punto d'incontro tra arte, educazione e salute.
Un programma che propone un'esplorazione interdisciplinare che abbina arti, scienze naturali, pratiche agricole e conoscenze ancestrali.
Più di 3 anziani su 5 in Romania affermano di sentirsi soli, una realtà che ha un impatto diretto sulla salute e sull'aspettativa di vita.
A Glina, nei pressi di Bucarest, esiste un sito archeologico di una civiltà neolitica che si occupava di agricoltura, allevamento di animali e utilizzava utensili in bronzo; recenti scoperte del 2025 continuano a portare alla luce vestigia impressionanti.
I fossati di Corneşti, nel distretto di Timiș, sono la più grande fortificazione preistorica dell'età del bronzo in Europa, che si stende su circa 17 ettari ed è costituita da quattro cerchi concentrici di terra. Recenti ricerche archeologiche suggeriscono che il sito fosse un centro di culto e, forse, un osservatorio astronomico.
Il Museo dei Flauti del Mondo è un progetto unico dedicato alla conservazione e alla rivalutazione del fischietto tradizionale romeno, in dialogo con il patrimonio sonoro universale. Il futuro museo sarà inaugurato a Săliștea, in provincia di Vâlcea.
H.O.T. Collective ha presentato in anteprima a dicembre lo spettacolo "Il Teatro del Futuro" il quale fa parte di un progetto di ricerca teatrale che esplora nuove forme di creazione interdisciplinare e collaborativa nel teatro contemporaneo.
Le proiezioni mostrano che, entro il 2080, la popolazione romena potrebbe ridursi fino a un quarto rispetto al livello attuale.
Le aziende sono alla ricerca di efficienza e produttività e coloro che impareranno a utilizzare la tecnologia si assicureranno un posto nel mercato del lavoro del futuro.
Il museo fa parte del Museo del Municipio di Bucarest. È ospitato in una villa in stile neo-romeno costruita all'inizio del XX secolo, nota anche come la "Villa con le campanelle". Il museo custodisce un'impressionante collezione di arte popolare romena.
"L’Atlante della solitudine" è una mostra multimediale che esplora il modo in cui i giovani vivono la solitudine nell'era delle connessioni costanti, trasformando testimonianze reali in immagini, suoni e racconti.
Grigore Alexandru Ghica è stato un principe visionario della Moldavia, promotore di importanti riforme come l'emancipazione dei rom, l'abolizione della censura, la modernizzazione dell'istruzione e la fondazione della gendarmeria romena, diventando una delle figure chiave del movimento unionista del XIX secolo.
Le mostre "Full Season", "Rebirth" e "Transit" trasformano il mese di novembre in un viaggio artistico di introspezione, memoria, trasformazione e sradicamento negli spazi della Galleria Celula de Artă.
Il Museo ASTRA ha rivitalizzato una casa medioevale del centro storico di Sibiu, trasformandola in un centro di formazione, certificazione e cultura.