Transazioni immobiliari e IVA ridotta
Il Parlamento romeno ha prorogato il termine per completare l’acquisto di abitazioni con l’aliquota IVA ridotta al 9%.
Eugen Cojocariu, 26.08.2026, 09:29
Il Parlamento ha approvato, in sessione straordinaria, la proposta legislativa che consente alle persone che hanno stipulato contratti preliminari di acquisto di abitazioni entro il 31 luglio 2025 di completare la procedura senza l’applicazione dell’IVA aumentata fino al 30 settembre 2026. La decisione è arrivata dopo che l’Agenzia nazionale per il catasto e la pubblicità immobiliare aveva annunciato il 15 luglio di essere stata oggetto di un grave attacco informatico, che ha provocato la più ampia interruzione tecnica nella storia dell’istituzione.
Per poter acquistare un’abitazione con l’aliquota IVA ridotta al 9% dovranno essere soddisfatte cumulativamente diverse condizioni. L’abitazione deve avere una superficie utile massima di 120 metri quadrati, escluse le pertinenze domestiche, e un valore, compreso il terreno, non superiore a 600.000 lei, IVA esclusa. La persona che beneficia di questa legge non deve aver acquistato un’altra abitazione con aliquota IVA ridotta a partire dal 1° gennaio 2023 e deve aver stipulato, entro il 1° agosto 2025, un atto giuridico relativo al pagamento anticipato per l’acquisto di tale abitazione. Il prolungato blocco delle applicazioni dell’Agenzia nazionale per il catasto e la pubblicità immobiliare ha colpito l’intero ecosistema delle transazioni immobiliari e genera effetti economici a catena, ha avvertito l’Associazione professionale degli agenti immobiliari diRomania.
Intanto, Cluj-Napoca rimane il mercato residenziale più costoso della Romania, seguita da Brașov e Craiova. Târgu Mureș ha registrato il maggiore aumento dei prezzi delle abitazioni negli ultimi due anni, seguita da Pitești, Arad, Costanza, Oradea e Craiova, secondo un’analisi realizzata da una piattaforma immobiliare. La classifica dei prezzi medi di vendita è guidata da Cluj-Napoca, dove il prezzo al metro quadrato ha raggiunto i 3.048 euro, seguita da Brașov (2.186 euro), Craiova (2.041 euro), Bucarest (2.018 euro) e Costanza (1.936 euro).
All’estremo opposto si trovano Bacău, Arad e Ploiești, dove i prezzi rimangono al di sotto della soglia di 1.300 euro al metro quadrato. Sebbene l’attenzione del mercato sia generalmente concentrata su Cluj e Bucarest, i maggiori aumenti dei prezzi negli ultimi due anni sono stati registrati nelle città regionali, precisano gli autori dello studio. Târgu Mureș occupa così il primo posto, con un aumento cumulativo del 32,4%, seguita da Pitești (31,6%), Arad (30,6%), Costanza (29,1%), Oradea e Craiova (26,4%).
Cluj-Napoca, pur rimanendo il mercato residenziale più costoso della Romania, ha registrato un aumento complessivo del 15,2% nello stesso periodo e solo del 2,2% negli ultimi 12 mesi, indicando un evidente rallentamento del ritmo di crescita. L’elevato volume dell’offerta trasforma la Capitale nel mercato residenziale più liquido della Romania, offrendo agli investitori e agli acquirenti un maggiore grado di prevedibilità e un’attività di compravendita superiore rispetto alle altre città analizzate. Bucarest, Ploiești e Galați registrano i rendimenti più elevati degli affitti.