05.09.2026
Istruzione: quasi 2,9 milioni di alunni iniziano lunedi il nuovo anno scolastico/ Guerra in Ucraina: frammento di drone aereo carico di esplosivo, neutralizzato ieri sera nelle acque territoriali romene del Mar Nero
Newsroom, 05.09.2026, 16:42
Scuola – Il nuovo anno scolastico, al via lunedi in Romania, arriva con una serie di novità e cambiamenti. Per quanto riguarda l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, vengono introdotti standard di valutazione, gli insegnanti essendo incoraggiati ad applicarli per garantire criteri nazionali comuni che classifichino il rendimento in tre livelli: base, consolidato e avanzato. I nuovi standard non sostituiscono i voti, ma intendono a uniformare i criteri alla base della valutazione. Riguardo alle ammissioni nelle scuole superiori, la prossima settimana il Parlamento dovrebbe votare un provvedimento in base al quale alcuni istituzioni scolastiche avrebbero avuto la possibilità di organizzare esami di ammissione supplementari. La misura è stata bocciata all’unanimità dalla Commissione Istruzione del Senato. In Romania, quasi 2,9 di alunni iniziano lunedi il nuovo anno scolastico.
Droni – Una squadra delle Forze Navali romene ha neutralizzato ieri sera un frammento di drone aereo carico di esplosivo, che galleggiava sul Mar Nero a circa 5 miglia nautiche dalle foci del Danubio. Un’operazione simile si era svolta anche giovedì pomeriggio, quando è stato neutralizzato un frammento di drone aereo, anch’esso contenente esplosivo. Entrambi i casi erano stati segnalati dalle navi commerciali. Sempre ieri, su una spiaggia della città portuale di Costanza è stata rinvenuta l’ala di un drone militare, trascinata a riva dalle correnti. Le autorità hanno esaminato l’oggetto, accertando che non trasportava alcun carico esplosivo. Questo tipo di velivoli sono impiegati nel conflitto in Ucraina e finiscono frequentemente nel territorio romeno; di recente, l’Aeronautica Militare romena ha abbattuto tre droni che avevano violato lo spazio aereo nazionale.
Crisi Politica – Questa settimana è attesa la nomina, da parte del Presidente romeno Nicușor Dan, di un nuovo candidato alla carica di Primo Ministro. Tuttavia, i tentativi di formare un nuovo governo non sembrano aver superato lo stallo degli ultimi mesi. Il 5 maggio, l’esecutivo guidato dal liberale Ilie Bolojan è stato sfiduciato in seguito a una sfiducia inoltrata dagli ex partner di coalizione, i socialdemocratici, in alleanza con le formazioni partiti di opposizione. “È giunto il momento di risolvere questo problema”, ha dichiarato di recente Dan, senza annunciare per ora un nuovo round di consultazioni ufficiali. D’altra parte, il presidente del PSD, Sorin Grindeanu, candiato della formazione alla carica di premier, ha affermato che i socialdemocratici sono pronti a costruire una maggioranza e che, tuttavia, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla situazione economica e sociale della Romania, piuttosto che sui calcoli relativi al sostegno parlamentare. Dal canto suo, l’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan, proposto come Primo Ministro da parte di PNL, USR e UDMR, ha affermato che l’economia romena ottiene risultati migliori senza il PSD al governo, notando che il loro coinvolgimento comporterebbe un aumento del deficit, lo spreco di fondi pubblici e nuovi dubbi sulla credibilità internazionale del Paese. Sul fronte dell’opposizione, l’AUR ritiene che le elezioni anticipate siano la soluzione giusta all’attuale stallo politico, accusando il governo ad interim di aver attuato politiche fiscali che hanno compromesso il potere d’acquisto dei romeni nonchè l’ambiente imprenditoriale interno. Per conferire la fiducia a un governo, a Bucarest, sono necessari 233 voti favorevoli.
Elettricità – La Romania può diminuire rapidamente il divario con la Bulgaria in termini di capacità di stoccaggio dell’energia elettrica. Secondo George Niculescu, capo dell’Autorità Nazionale per la Regolamentazione dell’Energia (ANRE), i progetti di stoccaggio hanno dominato le autorizzazioni approvate, rappresentando oltre l’80% del totale, un segnale chiaro relativo alla direzione verso cui si sta muovendo il sistema energetico romeno. Ieri, il Comitato di regolamentazione dell’ANRE ha approvato autorizzazioni all’installazione e licenze di sfruttamento per una capacità elettrica complessiva superiore a 1 GW. La Romania sta attraversando una crisi energetica dopo che entrambi i reattori della centrale nucleare di Cernavodă, che insieme ricoprono il 20% del consumo nazionale, sono stati spenti a causa della portata ridotta del Danubio.
Tennis – Negli ottavi di finale degli US Open, la tennista romena Sorana Cîrstea (n. 17 WTA) affronterà l’americana Jessica Pegula (n. 3 WTA). Ieri, la Cîrstea, favorita nr 16, ha sconfitto l’italiana Jasmine Paolini in due set, 6-3, 6-3. Dal canto suo, Pegula ha sconfitto la canadese Leylah Fernandez in tre set, 1-6, 6-4, 6-3. In caso di vittoria agli US Open, la tennista americana potrebbe salire alla prima posizione del ranking mondiale. L’incontro tra Sorana Cîrstea e Jessica Pegula è in programma domani.