07.09.2026 (aggiornamento)
Difesa: nuova riunione del Consiglio Supremo di Difesa convocata dal presidente Nicușor Dan /Istituto Nazionale Statistica: nel secondo trimestre dell’anno in corso, l’economia romena è rimasta invariata rispetto al primo trimestre, ma ha registrato una contrazione del 2% su base annua
Newsroom, 07.09.2026, 18:29
CSAT – Il Presidente della Romania, Nicușor Dan, ha convocato per oggi una nuova riunione del Consiglio Supremo di Difesa. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, sul tavolo della riunione figurano il piano di dotazione dell’Esercito romeno per i prossimi dieci anni, l’analisi relativa all’attuazione del programma di difesa SAFE, approvato lo scorso mese, nonchè il consolidamento della presenza militare statunitense in Romania. Inoltre, vengono esaminate anche altre questioni di attualità legate alla sicurezza nazionale, informa l’Amministrazione Presidenziale.
Economia – Nel secondo trimestre dell’anno in corso, l’economia romena è rimasta invariata rispetto al primo trimestre, ma ha registrato una contrazione del 2% su base annua. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS), il settore dell’edilizia ha fornito il più importante contributo positivo, con un incremento dell’attività pari al 12,3%, mentre i trasporti, il commercio e il settore dell’ospitalità (HoReCa) hanno inciso negativamente sull’economia. I dati dell’INS rilevano inoltre un calo del 2,5% dei consumi delle famiglie nonchè una crescita delle importazioni superiore a quella delle esportazioni.
Politica – Il presidente romeno Nicusor Dan dovrebbe annunciare questa settimana un nuovo candidato alla carica di Primo Ministro. Il PNL e l’USR, entrambe formazioni di centro-destra che, insieme all’UDMR, compongono il Governo provvisorio di Bucarest, rifiutano categoricamente di far parte di un Esecutivo assieme al PSD (centro-sinistra), passato all’opposizione. Dal canto suo, i socialdemocratici si dichiarano pronti a costruire una maggioranza parlamentare in grado di sostenere un governo monocolore con i propri ministri oppure un Esecutivo più ampio formato attorno al PSD. Nel contempo, l’opposizione nazionalista, rappresentata da AUR, formazione in forte ascesa nei sondaggi, propone elezioni anticipate. La Romania non ha un governo stabile dall’inizio del mese di maggio, dopo l’approvazione da parte del Parlasmento di una mozione di sfiducia inoltrata contro l’Esecutivo guidato dal Primo Ministro liberale Ilie Bolojan, che continua a ricoprire l’incarico ad interim.
Vigili del Fuoco – Circa 20 vigili del fuoco romeni sono impegnati assieme alle autorità bulgare nello spegnimento degli incendi sull’isola di Boril. Secondo l’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza, la missione mira a ridurre il rischio di propagazione delle fiamme, proteggere le comunità e contenere gli effetti sulle aree colpite. D’altra parte, sabato, i 69 vigili del fuoco romeni che hanno operato in Serbia per due settimane sono tronati in patria, dopo aver affiancato i loro colleghi del Paese vicino nella lotta contro gli incendi che hanno interessato vaste aree e intere comunità. Inoltre, la scorsa settimana è giunto in Grecia un terzo contingente di 40 vigili del fuoco romeni che hanno sostituito le squadre operative nelle due settimane precedenti.
Regionali Germania– Il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni regionali organizzate nel lander Sassonia-Anhalt (Germania orientale), conquistando il 44% dei voti. Secondo i risultati parziali, i democristiani della CDU guidati da Friedrich Merz hanno raccolto appena il 18% in una tornata elettorale che pone l’AfD, partito anti-immigrazione, filo-russo e filo-Trump, in una posizione di forza per governare un lander per la prima volta dal 1945. L’AFP sottolinea come Merz abbia subito una serie di battute d’arresto dal momento in cui ha assunto l’incarico nel maggio 2025, dopo aver promesso di arginare l’ascesa dell’AfD, diventata la seconda forza politica del Paese alle elezioni politiche dello scorso anno.